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Consonante monovibrante

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In fonetica articolatoria, una consonante monovibrante (in inglese tap o flap) è un tipo di suono consonantico prodotto con una singola contrazione muscolare, per cui un organo articolatore (ad esempio la lingua) viene fatto sbattere contro un altro[1].

Contrasto con occlusive e vibranti

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La differenza principale tra una monovibrante e una occlusiva è che, nel caso della monovibrante, non si verifica alcun accumulo di pressione dell'aria dietro il luogo di articolazione e, di conseguenza, non vi è alcuna esplosione di rilascio[2]. Le monovibranti si distinguono inoltre dalle vibranti, nelle quali il flusso d'aria provoca la vibrazione dell'organo articolatore[3].

In inglese i termini tap (letteralmente "tocco") e flap vengono usati spesso in modo intercambiabile, come nella tabella AFI dell'Associazione fonetica internazionale[4]. Peter Ladefoged ha proposto per un certo periodo che potrebbe essere utile distinguerli. Ha affermato che un tap colpisce direttamente il punto di contatto (come una brevissima occlusiva), mentre un flap colpisce il punto di contatto tangenzialmente (poiché il flap passa lungo la sua traiettoria[5]). Tuttavia, il suo utilizzo è incoerente e contraddittorio nei suoi altri libri, anche tra diverse edizioni dello stesso testo[6].

Siniša Spajić, Peter Ladefoged e Peri Bhaskararao, nel loro articolo The Trills of Toda, hanno proposto una versione simile della distinzione, con una descrizione aggiuntiva per i flap: "I flap sono tipicamente prodotti ritraendo la punta della lingua dietro la cresta alveolare e spostandola in avanti in modo che colpisca la cresta nel passaggio". Più avanti nell'articolo, tuttavia, il termine flap è usato in tutti i casi[7].

Successivi studi sul flap labiodentale hanno chiarito la questione: i flap comportano la retrazione dell'articolatore attivo e un movimento in avanti[8].

È stato segnalato che alcune lingue contrappongono un tap e un flap (come nella definizione proposta sopra citata) nello stesso luogo di articolazione. È il caso del norvegese, in cui il tap alveolare apicale [ɾ̺] e il flap postalveolare/retroflesso apicale [ɽ̺] hanno lo stesso punto di articolazione in alcuni locutori[9], e in kamviri, che ha anche sia un tap alveolare apicale (‘r’ verso l'alto) che un flap alveolare apicale (‘ṛ’ in avanti)[10].

Le consonanti monovibranti che hanno un simbolo nell'alfabeto fonetico internazionale sono[4]:

Simbolo Nome Esempio
Lingua Parola AFI Traduzione
ɾ Monovibrante alveolare sonora Siciliano[11] lu denti [ˌlu ˈɾɛn.t̪ɪ] il dente
ɺ Monovibrante laterale alveolare sonora Giapponese[12] (), roku [ɺo̞.kɯ̟ᵝ] sei
ɽ Monovibrante retroflessa sonora Punjabi[13] گھوڑا [k̠òː.ɽaː] cavallo
𝼈 Monovibrante laterale retroflessa sonora Pashtu[14] ړوند, llund [𝼈und] non vedente
Monovibrante labiodentale sonora Mono[15] vwa [ⱱa] inviare, mandare

Tipi di monovibranti

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Lo spagnolo offre un buon esempio di monovibrante alveolare sonora, contrapponendola alla vibrante: pero [ˈpe.ɾo] "però" e perro [ˈpe.ro] "cane"[16].

La maggior parte delle lingue indoarie e dravidiche hanno monovibranti retroflesse[17]. In hindī ad esempio c'è una monovibrante retroflessa sonora semplice come in बड़ा, baṛā [bəɽaː], "grande", una monovibrante retroflessa sonora con sonorizzazione aspirata come in कोढ़ी [koːɽʱiː], "lebbroso". Alcune di queste possono essere allofoniche[18].

Molte delle lingue dell'Africa, dell'Asia e del Pacifico che non distinguono la [r] dalla [l] potrebbero avere una monovibrante laterale. Tuttavia, è anche possibile che molte di queste lingue non abbiano affatto un contrasto laterale-centrale, cosicché anche un'articolazione costantemente neutra può essere percepita a volte come laterale [ɺ] o [l], a volte come centrale [ɾ]. Si è ipotizzato che questo sia il caso, ad esempio, del giapponese[19].

È stato segnalato che in pirahã esiste una "monovibrante doppia" laterale alveolare-labiolinguale [ɺ͡ɺ̼] come allofono di [g], anche se sarebbe più accurato descriverlo come un cluster, poiché il suono è specificatamente indicato come avente "due punti di articolazione non contigui e non simultanei"[20][21].

L'unica monovibrante non coronale assai diffusa è la monovibrante labiodentale sonora, presente in tutta l'Africa centrale in lingue come il margi[22]. Nel 2005, l'AFI ha adottato il simbolo [ⱱ] per questa consonante[23].

Sebbene ritenuto impossibile nella tabella AFI[4], delle fonti affermano l'esistenza di una monovibrante velare, attestata nella lingua kamviri come realizzazione di [ɣ] (utilizzando il simbolo [ɣ̆]) e in dàgáárè centrale[24] come allofono intervocalico di [k] (il cui simbolo è [ɡ̆]) ad esempio nella parola pɔgɔ ("donna", pronunciata [pɔ́.ɡ̆ɔ́]), sebbene un altro studio sostiene che per quest'ultima potrebbe trattarsi di una monovibrante palatale in alcune realizzazioni, sebbene ciò non sia direttamente attestato[25][26].

  1. (EN) Inge Mertins e Roger K. Moore, Handbook of Multimodal and Spoken Dialogue Systems: Resources, Terminology and Product Evaluation, 1st ed, Springer, 2000, ISBN 978-1-4615-4501-9.
  2. (EN) Natasha Warner, Amy Fountain e Benjamin V. Tucker, Cues to perception of reduced flaps, in The Journal of the Acoustical Society of America, vol. 125, n. 5, 1º maggio 2009, pp. 3317–3327, DOI:10.1121/1.3097773. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  3. (EN) Handbook of the International Phonetic Association: a guide to the use of the International Phonetic Alphabet, Cambridge University Press, 1999, ISBN 978-0-521-65236-0.
  4. 1 2 3 (EN) Full IPA Chart | International Phonetic Association, su www.internationalphoneticassociation.org. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  5. (EN) Peter Ladefoged e Ian Maddieson, The sounds of the world's languages, collana Phonological theory, Blackwell Publishers, 1996, ISBN 978-0-631-19814-7.
  6. (EN) Peter Ladefoged, A Course in Phonetics (7th Ed), su online.fliphtml5.com. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  7. (EN) Siniša Spajić, Peter Ladefoged e P. Bhaskararao, The trills of Toda, in Journal of the International Phonetic Association, vol. 26, n. 1, 1996, pp. 1–21. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  8. (EN) Crosslinguistic insights on the labial flap, vol. 7, n. 2, 4 agosto 2003, pp. 157–186, DOI:10.1515/lity.2003.014. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  9. (EN) ICPhS-15 Abstract: Moen et al., su www.internationalphoneticassociation.org. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  10. (EN) Richard Strand, The Sound System of kâmvʹiri, su nuristan.info. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  11. (EN) Rainer Bigalke, Siciliano, collana Languages of the world Materials, LINCOM Europa, 1997, ISBN 978-3-89586-219-9.
  12. Tsutomu Akamatsu, Japanese phonetics: theory and practice, collana LINCOM studies in Asian linguistics, LINCOM Europa, 1997, ISBN 978-3-89586-095-9.
  13. (EN) Elena Bashir, Thomas J. Conners e Brook Hefright, A descriptive grammar of Hindko, Panjabi, and Saraiki, collana Mouton-CASL grammar series, De Gruyter Mouton, 2019, ISBN 978-1-61451-296-7.
  14. (EN) The major languages of South Asia, the Middle East and Africa, collana The major languages / ed. by Bernard Comrie, Routledge, 2001, ISBN 978-0-415-05772-1.
  15. (EN) Kenneth S. Olson, Mono, in Journal of the International Phonetic Association, vol. 34, n. 2, 2004-12, pp. 233–238, DOI:10.1017/S0025100304001744. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  16. (EN) Daniel Scarpace, The Acquisition of the Tap / Trill Contrast Within and Across Words in Spanish, 2014. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  17. (EN) Sarah Bakst, Rhotics and Retroflexes in Indic and Dravidian (PDF), su linguistics.berkeley.edu. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  18. (FR) Adèle Jatteau e Annie Montaut, Phonologie du hindi et de l'ourdou, 2017. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  19. (EN) Peter Ladefoged e Ian Maddieson, The sounds of the world's languages, collana Phonological theory, Blackwell Publishers, 1996, p. 243, ISBN 978-0-631-19814-7.
  20. (EN) Daniel Leonard Everett, Phonetic rarities in Pirahã, in Journal of the International Phonetic Association, vol. 12, n. 2, 1982-12, pp. 94–96, DOI:10.1017/S0025100300002498. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  21. (EN) HANDBOOK AMAZONIAN LANGUAGES, collana Handbook of Amazonian Languages, Originally published 1986, De Gruyter, 2010, ISBN 978-3-11-010257-4.
  22. (EN) The Labiodental flap | Scholars, su scholars.sil.org. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  23. Approval of New IPA Sound: The Labiodental Flap | International Phonetic Association, su www.internationalphoneticassociation.org. URL consultato il 29 dicembre 2025.
  24. (EN) NURESTÂNI LANGUAGES, su Encyclopaedia Iranica. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  25. (EN) Alexander Angsongna e Samuel Akinbo, Dàgáárè (Central), in Journal of the International Phonetic Association, vol. 52, n. 2, 2022-08, pp. 341–367, DOI:10.1017/S0025100320000225. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  26. (EN) Descriptive and theoretical approaches to African linguistics: Selected papers from the 49th Annual Conference on African Linguistics, collana Contemporary African Linguistics, Language Science Press, 2022, ISBN 978-3-96110-340-9.
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