Consiglio dei ministri dell'Unione Sovietica

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Consiglio dei ministri dell'URSS
Stato URSS URSS
Tipo Governo
Sigla Sovmin
Istituito 1946
da Soviet Supremo dell'URSS
Predecessore Consiglio dei commissari del popolo dell'URSS
Soppresso 1990 (operativo fino al gennaio 1991)
da Congresso dei deputati del popolo dell'URSS
Successore Gabinetto dei ministri dell'URSS
Sede Cremlino, Mosca

Il Consiglio dei ministri dell'URSS (in russo: Совет министров СССР?, traslitterato: Sovet ministrov SSSR), abbreviato in Sovmin dell'URSS, fu l'organo superiore del potere esecutivo e amministrativo dell'URSS dal marzo 1946 al gennaio 1991.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Sovmin fu istituito in sostituzione del Consiglio dei commissari del popolo nel 1946, tramite una Legge costituzionale del Soviet Supremo che riorganizzava il Governo centrale e quelli delle Repubbliche federate, trasformando tutti i Commissariati del popolo in Ministeri e i Commissari in Ministri.[1]

Il Sovmin era composto da Presidente, primi vicepresidenti e vicepresidenti, Ministri e presidenti di Comitati statali e altri organismi, secondo quanto previsto dalla Costituzione.[2]

Tale impostazione venne confermata dalla Costituzione del 1977, mentre nel dicembre 1990 il Consiglio dei ministri fu trasformato in Gabinetto dei ministri (Kabmin), che perse il ruolo di organo superiore non essendo più sottoposto direttamente al Soviet Supremo ma al neonato istituto del Presidente dell'Unione Sovietica.[3]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti del Consiglio dei ministri dell'URSS.

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei Ministeri dell'URSS.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN261759297