Consiglio dei Trecento

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Sigillo della città di Treviso riportate gli antichi domini del comune: "Monti, musoni, ponto, dominorque Naoni", ovvero le Prealpi Bellunesi, il fiume Muson, il mare della Laguna Veneta e il fiume Noncello.

Il Consiglio dei Trecento, o Maggiore, era uno degli organi costituzionali del Comune di Treviso.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Al Consiglio dei Trecento era riservata la funzione legislativa: spettava infatti ad esso dettar leggi (statuta), modificarle, sospenderle e abrogarle, esprimersi sulle proposte delle curie del podestà, preventivamente approvate dal Consiglio dei Quaranta, decretare la guerra e la pace. Era inoltre sua competenza la stipulazione dei contratti pubblici, la designazione delle commissioni nelle varie contingenze e in generale ogni decisione riguardante il diritto pubblico.

Elezione del Podestà[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Podestà di Treviso § Statuto del 1313.

Ruolo fondamentale aveva il Consiglio nella nomina del Podestà, scelto dallo stesso tra i tre nomi proposti da otto consiglieri selezionati in modo da garantirne l'imparzialità e l'indipendenza.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Numero[modifica | modifica wikitesto]

Il numero dei consiglieri variò nel tempo: da prima essi dovevano essere forse meno di duecento, giacché i primi documenti a noi giunti riportano la notizia dell'aumento tra i duecento e i duecentotrenta membri.

Nel 1314 il numero fu portato a cinquecento, purché tanti se ne fossero potuti trovare. Fu tuttavia specificato che si doveva pure continuare a chiamarlo "Consiglio dei Trecento".

Requisiti di eleggibilità e modalità d'elezione[modifica | modifica wikitesto]

Requisiti per l'eleggibilità erano l'aver compiuto i venti anni, essere cittadini trevigiani (per parte di padre, di madre o per nascita propria) o, in alternativa, essere residenti in città o nei borghi da vent'anni, e possedere beni immobili per un valore di almeno cento lire di piccoli.

Esclusi restavano gli ecclesiastici e tutti coloro che godevano di privilegi ecclesiastici (prebende, immunità di foro, uffici..).

I membri del consiglio dovevano essere scelti in ciascuno dei quattro quartieri in cui era divisa la città: Duomo, di Mezzo, Oltre Cagnan e di Riva.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo dei Trecento.

Il Palazzo fu costruito attorno al 1185 come sala per assemblee dei diversi organi del Comune di Treviso (Domus Comunis), in sostituzione di un più antico edificio nei pressi del Duomo. Nel corso dei decenni, oltre che sede del Maggior Consiglio, fu luogo di pubbliche assemblee (le Concione), sede del Tribunale dei Consoli, luogo in cui il Podestà amministrava la giustizia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Marchesan, Treviso medievale, Istituzioni, usi, costumi, aneddoti, curiosità, Treviso, 1923, 3a ristampa anastatica con presentazione e aggiornamento bibliografico di L. Gargan, Bologna, Atesa, 1990. ISBN 88-7037-022-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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