Conquista normanna dell'Inghilterra

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Storia dell'Inghilterra

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La conquista normanna dell'Inghilterra fu l'invasione e l'occupazione nell'XI secolo da parte di un esercito di soldati normanni, bretoni e francesi, guidati da Guglielmo I, duca di Normandia, conosciuto più tardi come Guglielmo il Conquistatore, del regno anglosassone d'Inghilterra che culminò con la vittoria degli invasori nella battaglia di Hastings del 14 ottobre 1066, che stabilirono così il loro controllo sull'isola.

Le pretese al trono di Guglielmo avevano origine nei suoi rapporti con Edoardo il Confessore che prima di morire lo aveva nominato suo successore al trono essendo egli senza un erede diretto. Edoardo morì nel gennaio del 1066 e venne succeduto da suo cognato Aroldo. A contrastare Aroldo giunse il re norvegese Harald III che nel settembre del 1066 invase il nord dell'Inghilterra; dopo una prima vittoria nella battaglia di Fulford, venne sconfitto e ucciso da Aroldo nella battaglia di Stamford Bridge del 25 settembre 1066. Dopo pochi giorni, Guglielmo sbarcò nel sud dell'Inghilterra ed Aroldo si precipitò subito a sud per affrontarlo lasciando il grosso del suo esercito a nord. L'esercito di Aroldo si scontrò con gli invasori di Guglielmo il 14 ottobre 1066 nella battaglia di Hastings; le forze di Guglielmo sconfissero Aroldo che morì nello scontro.

Benché con Aroldo fosse morto il più temibile dei suoi rivali, ci vollero ancora diversi anni prima che Guglielmo potesse sentirsi sicuro sul trono. Egli, infatti, dovette affrontare le resistenze interne che finirono solo nel 1072. Le terre dei nobili inglesi ribelli furono confiscati,e alcuni di essi fuggirono in esilio. Per controllare il suo nuovo regno concesse terre ai suoi seguaci e fece costruire castelli in punti strategici del regno. altri effetti della conquista incussero la corte e il governo, l'introduzione della lingua normanna come lingua dei nobili, e cambiamenti nella composizione delle classi superiori con i territori feudali che venivano direttamente dal re. Modifiche più graduali hanno influenzato la vita delle classi e dei villaggi contadini: il cambiamento principale sembra essere stato l'eliminazione formale della schiavitù che può essere o meno collegato all'invasione. Ci fu poca alterazione nella struttura del governo e il governo normanno assunse molte delle forme di quello anglosassone.

Questo evento fu comunque così importante nella storia dell'Inghilterra e anche dell'Europa da rappresentare un vero e proprio spartiacque all'interno del Medioevo inglese: l'Inghilterra dopo molti secoli tornò a essere più strettamente connessa con l'Europa e le sue vicende, mentre andò diminuendo l'influenza della Scandinavia. Gli eventi messi in moto dall'arrivo dei Normanni portarono alla nascita di una delle più potenti monarchie europee e di uno dei sistemi di governo più sofisticati dell'Europa occidentale. La conquista normanna gettò anche le basi per la lunghissima ostilità anglo-francese che durò fino all'entente cordiale del 1904. Rappresentò infine l'ultima conquista militare dell'isola da parte di un esercito straniero.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La Normandia è una regione della Francia nord-occidentale, che tra X secolo e XI fu ampiamente colonizzata dai vichinghi. Nel 911 il re carolingio Carlo il Semplice aveva infatti permesso a un gruppo di vichinghi, guidati dal loro capo Rollone, di stabilirsi nel nord della Francia, come parte del Trattato di Saint-Clair-sur-Epte, in cambio del terreno, i vichinghi dovevano fornire protezione lungo la costa contro ulteriori invasori vichinghi.[1] Il loro insediamento ebbe successo e i vichinghi di quella regione divennero noti come "nordici" da cui derivano le parole "Normandia" e "Normanni". I Normanni adottarono rapidamente la cultura autoctona, abbandonando il paganesimo a favore del cristianesimo. Essi adottarono la lingua d'oïl, che, con l'inserzione di elementi dell'antico norvegese, si trasformò nella lingua normanna, si unirono poi in matrimonio con la popolazione locale e usarono il territorio loro concesso come base per estendere le loro frontiere verso ovest, annettendo il Bessin, la penisola di Cotentin e le isole del Canale.

Nel frattempo, in Inghilterra andava aumentando il numero degli attacchi vichinghi e nel 1002 il re anglosassone Eterledo II accettò di sposare Emma, sorella del duca di Normandia, così da cementare un'alleanza di sangue per avere aiuto contro gli attacchi degli invasori. Queste incursioni aumentarono però così tanto che nel 1013 i sovrani anglosassoni fuggirono, restando in Normandia fino al 1042. Il figlio di Eterledo e di Emma, Edoardo trascorse molti anni in esilio in Normandia, salendo al trono solo nel 1042 al posto del fratellastro Canuto II d'Inghilterra. Ciò ha condotto all'istituzione di un forte interesse normanno nella politica inglese; Edoardo si avvalse spesso di uomini provenienti dal paese in cui aveva vissuto, portando in Inghilterra cortigiani, soldati e chierici ponendoli spesso in posizioni di potere specialmente dentro la chiesa. Con gli anni Edoardo e la moglie Edith del Wessex rimasero senza figli ed egli si trovò sempre più pressato dal suocero Godwin del Wessex e dai cognati Aroldo e Tostig, forse fu questo a spingere Edoardo a incoraggiare le pretese al trono di Guglielmo che era pronipote di Emma di Normandia, la madre di Edoardo.

Raffigurazione del XIII secolo di Rollo e dei suoi discendenti Guglielmo I di Normandia e Riccardo I di Normandia

Quando re Edoardo morì all'inizio del 1066, la mancanza di un chiaro erede ha condotto ad una successione disputata in cui diversi contendenti rivendicarono il trono d'Inghilterra. Infatti benché Edoardo avesse designato Guglielmo quale suo erede, sul trono salì Aroldo II d'Inghilterra, uno dei nobili più potenti e ricchi del paese. La sua elezione fu voluta dal Witan e fu incoronato da Ealdred, Arcivescovo di York anche se i normanni sostennero che la cerimonia venne officiata da Stigand il contestato Arcivescovo di Canterbury. Aroldo fu subito contestato da due pretendenti al trono: Guglielmo , forte della promessa che gli era stata fatta, e Harald III di Norvegia che basava le proprie pretese sul fatto che Magnus I di Norvegia aveva stretto un patto con Canuto II d'Inghilterra secondo il quale se uno fosse morto senza eredi l'altro avrebbe ereditato entrambi i troni e il caso aveva voluto che Magnus fosse morto senza eredi diretti, Harald infatti era suo zio. Per la verità c'era anche un quarto pretendente Edgardo Atheling, figlio di Edoardo l'Esule (figlio di Edmundo II d'Inghilterra) e pronipote di Edoardo il Confessore, che lo aveva nominato erede. Ma alla morte di Edoardo, Edgar aveva solo 13 o 14 anni e non ebbe il sostegno della sua famiglia.

Le incursioni di Tosting e l'invasione norvegese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Stamford Bridge.
Principali avvenimenti della conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066

Nei primi mesi del 1066, il fratello di Aroldo, Tosting del Wessex che era stato esiliato per un grave disaccordo con il sovrano, raccolse uomini e mezzi nelle Fiandre in cui si era rifugiato ed iniziò una serie di incursioni contro le coste inglesi con l'aiuto di navi provenienti dalle Isole Orcadi; sentendosi minacciato dalla flotta del fratello spostò le proprie incursioni nell'Anglia orientale e nel Lincolnshire, ma fu respinto indietro dagli uomini di Edwin, conte di Mercia (morto nel 1071) e di suo fratello Morcar, Conte di Northumbria (morto dopo il 1087), abbandonato da molti dei propri sostenitori Tosting si rifugiò in Scozia per rimettersi in piedi[2].

Re Harald di Norvegia invase l'Inghilterra del nord nel settembre 1066, portando una flotta di più di 300 navi che trasportavano circa 15.000 uomini; l'esercito di Harald fu ulteriormente rafforzato dalle forze di Tosting, unitosi al re norvegese per la promessa di quest'ultimo di concedergli il trono qualora avessero vinto. Avanzando su York i due sconfissero l'esercito di Edwin e Morcar il 20 settembre presso la Battaglia di Fulford[2]. I due conti avevano attaccato subito le forze norvegesi non aspettando l'arrivo da sud dell'esercito di Aroldo. Infatti anche se Aroldo aveva sposato Edith di Mercia, sorella di Edwin e Morcar, i due avevano diffidato del re temendo che quest'ultimo potesse sostituire Morcar con Tosting. Il risultato fu che le forze di Morcar e Edwin furono devastate e non parteciparono alle altre battaglie del 1066, i due conti però sopravvissero alla battaglia.

Harald allora si mosse a York, che si arrese. Dopo aver fatto ostaggi tra gli uomini più importanti della città il 24 settembre i norvegesi si mossero ad est e si trasferirono nel piccolo villaggio di Stamford Bridge. Aroldo intanto aveva passato l'estate a sud aspettando al varco Guglielmo e le sue truppe che però parevano non voler arrivare tanto che l'8 settembre congedò l'esercito, quando poi seppe delle conquiste al nord si precipitò lassù raccogliendo uomini lungo la strada. Le forze reali ci misero nove giorni per coprire la distanza tra Londra e York con una media di quasi 25 miglia (40 chilometri) al giorno. All'alba del 25 settembre le forze di Aroldo arrivarono a York e li il re seppe la posizione del nemico, quindi marciò contro gli invasori e li colse di sorpresa, sconfiggendoli nella Battaglia di Stamford Bridge. Harald e Tosting furono uccisi e l'esercito norvegese fu talmente devastato che servirono solo 24 navi su 300 per portar via i sopravvissuti. La vittoria però fu pagata a caro prezzo da Aroldo, infatti ora si trovava con un esercito malconcio, indebolito e lontano dal Canale della Manica[2].

Invasione normanna[modifica | modifica wikitesto]

Preparazione e forze normanne[modifica | modifica wikitesto]

L'arazzo di Bayeux che ritrae la battaglia di Hastings. Nel particolare è raffigurato il duca normanno Guglielmo il Conquistatore

Guglielmo assemblò una flotta di invasione di grandi dimensioni e un esercito raccolto dalla Normandia e da tutta la Francia, tra cui c'erano grandi contingenti provenienti dalla Britannia e dalle Fiandre. Egli raccolse le sue truppe a Saint-Valery-sur-Somme arruolando anche molti figli cadetti di famiglie della Francia e della Germania, a cui promise terre e titoli in caso di conquista dell'Inghilterra. Si stanziò a Saint-Valery-sur-Somme e fu pronto a partire il 12 agosto.[3].

Il reale numero e la composizione dell'esercito di Guglielmo sono sconosciuti.[4] Un documento contemporaneo stabilisce che Guglielmo aveva 726 navi, am questo può essere un numero gonfiato.[5] I dati provenienti dagli scrittori di quell'epoca sono altamente esagerati, infatti il numero varia da 14.000 a 150.000 uomini.[6] Gli storici moderni hanno fornito un intervallo delle stime per la dimensione delle forze di Guglielmo: 7000-8000 uomini, 1000-2000 dei quali cavalieri;[7] 10.000-12.000 uomini;[6] 10.000 uomini, 3000 di questi cavalieri;[8] o 7500 uomini.[4]

Il suo esercito sarebbe consistito in un misto di cavalleria, fanteria, arcieri (o balestrieri), con circa un numero uguale di cavalieri e arcieri, e un numero di fanti pari alla somma degli arcieri e dei cavalieri.[9] Anche se le successive liste dei compagni di Guglielmo sono ancora conservate, molte di esse hanno al loro interno nomi supplementari; solo 35 individui possono essere attendibilmente confermati come compagni di Guglielmo a Hastings.[4][10][11]

Guglielmo di Poiters afferma che Guglielmo abbia ottenuto il consenso di papa Alessandro II per l'invasione insieme al supporto diplomatico da altri regnanti europei. Anche se Alessandro ha effettivamente dato l'approvazione papale alla conquista dopo la riuscita di questa, nessuna fonte sostiene un supporto papale prima dell'invasione.[12] L'esercito di Guglielmo fu formato in estate mentre era in costruzione una flotta di invasione in Normandia. Anche se l'esercito e la flotta erano pronti già da inizio agosto, ma venti avversi mantennero le navi in Normandia fino a fine settembre. C'erano probabilmente altre ragioni per il ritardo di Guglielmo, compresi probabilmente i rapporti delle spie presenti in Inghilterra che rivelavano che le forze di Aroldo erano state distribuite lungo la costa. Guglielmo preferì ritardare l'invasione fino a quando non poté fare uno sbarco incontrastato.[13]

Lo sbarco e la marcia di Aroldo verso sud[modifica | modifica wikitesto]

Scena dello sbarco in Inghilterra dall'arazzo di Bayeux raffigurante navi e cavalli

I Normanni sbarcarono in Inghilterra il 28 settembre, pochi giorni dopo la vittoria di Aroldo contro i norvegesi a Stamford Bridge; dopo aver disperso la forza navale di Aroldo. Dopo essere sbarcati a Pevensey fecero erigere un castello di legno ad Hasting, da cui saccheggiarono la zona circostante.[14] Ciò assicurò le forniture per l'esercito, e la scelta di sbarcare in quella zone fu una diretta provocazione ad Aroldo dato che il Sussex era un suo dominio personale e visto che Aroldo e la sua famiglia possedevano molte terre nelle vicinanze Guglielmo indebolì il nemico e lo rese più disponibile ad attaccare per far cessare le razzie.[15]

Aroldo, dopo aver sconfitto suo fratello Tosting e Harald III a nord, si mosse immediatamente, senza dare tregua e rinforzare il suo esercito che non solo era stato decimato, ma che era rimasto in gran parte al nord con i generali Morcar ed Edwin, e marciò con il resto del suo esercito a sud per affrontare l'invasione normanna.[16] Non è chiaro quando Aroldo seppe che Guglielmo era approdato, forse mentre stava già marciando verso sud, si fermò comunque a Londra per circa una settimana prima di dirigersi verso l'accampamento di Guglielmo, quindi è probabile che abbia impiegato una seconda settimana per marciare a sud con una media di 43 km (27 miglia) al giorno,[17] Aroldo desiderava prendere l'avversario di sorpresa, ma i ricognitori di Guglielmo lo avvisarono del suo arrivo, gli eventi prima della battaglia sono ancora oscuri perché le fonti differiscono in diversi punti, quel che si sa fu che a un certo punto Guglielmo lasciò il proprio castello e andò a fronteggiare il nemico. Aroldo intanto si era messo in posizione difensiva sulla sommità di Senlac Hill (attuale Battle, East Sussex) a circa 10 km dal castello di Guglielmo.

Hastings[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Hastings.
Rappresentazione della morte di Aroldo nell'arazzo di Bayeux

La battaglia cominciò alle 9 del mattino del 14 ottobre 1066 e durò tutto il giorno, ma mentre gli eventi generali sono noti, quelli esatti sono oscurati da opinioni contrastanti nelle fonti. Benché i numeri su ogni lato fossero probabilmente uguali, Guglielmo ebbe sia cavalleria che fanteria, tra cui molti arcieri, mentre Aroldo aveva solo fanti e pochi arcieri. Gli inglesi formarono uno shield wall sul crinale della collina e fu lì che l'esercito di Guglielmo venne respinto con pesanti perdite, parte delle truppe bretoni di Guglielmo si diede alla fuga ed è possibile che parte degli uomini di Aroldo le abbia inseguite.

A questo punto la cavalleria normanna si mise in moto, li raggiunse e li uccise, nel campo si sparse anche la voce che Guglielmo era stato ucciso ma quando egli si fece vedere il morale dell'esercito tornò alto. Nel corso della giornata due truppe di cavalleria normanna fecero finta di fuggire, quando gli inglesi si misero sulle loro tracce i normanni li attaccarono riuscendo ad avere la meglio. Su come andò il pomeriggio le fonti si fanno confuse, pare che l'evento cardine della sconfitta inglese fu la morte di Aroldo che precipitò l'esercito nel panico, taluni sostengono che egli venne ucciso da Guglielmo, ma le circostanze della sua morte non sono chiare, l'arazzo di Bayeux per esempio mostra Aroldo ucciso da una freccia nell'occhio, ma potrebbe trattarsi di una successiva rielaborazione della tappezzeria con storie del XII secolo secondo cui Aroldo sarebbe morto per una freccia. Altre fonti hanno dichiarato che nessuno sapeva come Aroldo fosse morto perché la pressione della battaglia era così stretta intorno al re che i soldati non poterono vedere chi lo uccise.

Guglielmo di Poitiers non dà nessuna informazione morte di Harold. Quel che è certo è che Aroldo morì e gli anglosassoni vennero messi in fuga. Il corpo di Aroldo venne identificato il giorno dopo e mentre i corpi dei suoi fratelli e dei suoi Huscarl vennero lasciati sul campo le sorti del cadavere di Aroldo sono oscure quanto la sua morte. Sua madre offrì a Guglielmo il peso del corpo del figlio in oro pur di riaverlo indietro, ma l'offerta venne rifiutata. Dopo Hastings Guglielmo si aspettava la rapida sottomissione dei signori inglesi, ma il Witan votò per eleggere Edgardo Atheling nipote di Edmondo II d'Inghilterra che era figlio di Etelredo, con il supporto di Stigand, Arcivescovo di Canterbury, Ealdred, Arcivescovo di York e dei conti di Mercia e Northumbria.

Senza curarsi di questo Guglielmo marciò rapidamente attraverso l'Inghilterra lungo le coste del Kent e sconfisse gli anglosassoni presso Southwark, la sua marcia si fermò tuttavia al già esistente London Bridge e dovette tentare altre strade più tortuose per catturare la capitale. Seguendo la valle del Tamigi raggiunse Wallingford e lì seppe che Stigan si sottometteva alla sua autorità, mentre si piegava per entrare a Londra da nord-ovest e si preparava per affrontare altri attacchi il supporto di cui godeva Edgardo venne meno e uno dopo l'altro i nobili anglosassoni finirono per sottomettersi a lui. Il 25 dicembre 1066 Guglielmo fu incoronato nell'abbazia di Westminster.

Le conseguenze di Hastings[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno dopo la battaglia il corpo di Aroldo venne identificato (dalla sua armatura o dai segni sul suo corpo) e mentre i corpi dei suoi fratelli e dei suoi Huscarl vennero lasciati sul campo ( i corpi di alcuni suoi parenti vennero recuperati in seguito). Gytha Thorkelsdaettir, la madre di Aroldo, offrì a Guglielmo il peso del corpo di suo figlio in oro pur di riavere la salma, ma la sua offerta fu rifiutata. A quanto pare Guglielmo ordinò di gettare il cadavere del rivale in mare, se sia avvenuto o no non si sa, gli abitanti dell'Abbazia di Waltham, fondata da Aroldo, sostennero che egli venne sepolto fra le sue mura. Un'altra storia racconta che Harold fu sepolto presso la cima di una scogliera. Leggende successive sostennero che Aroldo non fu ucciso ad Hasting, ma fuggì e divenne un eremita a Chester.

Dopo la sua vittoria ad Hastings, Guglielmo si aspettava di ricevere la sottomissione dei nobili inglesi superstiti, ma invece Edgardo Atheling fu proclamato re dal Witenagemot con il supporto dei conti Morcar ed Ediwin, di Stigard, arcivescovo di Canterbury e Ealdred, arcivescovo di York. Guglielmo pertanto avanzò, marciando intorno la costa del Kent a Londra; sconfisse un esercito inglese che lo attaccò a Southwark, ma, non essendo in grado, a causa di una tempesta, di superare il London Bridge, cercò di raggiungere la capitale con un percorso più tortuoso.

Guglielmo si trasferì alla valle del Tamigi, per attraversare il fiume a Wallingford, Berkshire. Mentre era là, ricevette la sottomissione di Stigard. Allora viaggio a nord-est lungo il Chilterns, prima di avanzare verso Londra da nord-est, combattendo ulteriori battaglie contro le forze delle città. Non essendo riusciti ad organizzare una risposta militare efficace, i principali sostenitori di Edgar persi d'animo, e i nobili inglesi si arresero a Guglielmo a Berkhamsted, Hertfordshire. Guglielmo fu acclamato re d'Inghilterra e incoronato da Ealdred il 25 dicembre 1066, nell'Abbazia di Westminster. Il nuovo re tentò di conciliare la rimanente nobiltà inglese confermando Morcar, Edwin e Waltheof, conte di Northumbria, nelle loro terre, nonché dando alcuni terreni a Edgardo Atheling. Guglielmo rimase in Inghilterra fino al marzo 1067, quando ritornò in Normandia con prigionieri inglesi, tra cui Stigand, Morcar, Edwin, Edgardo e Waltheof.

La resistenza inglese[modifica | modifica wikitesto]

Le prime ribellioni[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sottomissione dei nobili inglesi, la ribellione contro Guglielmo durò per diversi anni. Guglielmo lasciò l'Inghilterra nelle mani del suo fratellastro Oddone e di uno dei suoi sostenitori più vicini, William FitzOsbern. Nel 1067 i ribelli Kent lanciarono un infruttuoso attacco contro il castello di Dover con il supporto di Eustachio II di Boulogne. Il proprietario dello Shropshire Eadric il selvaggio, in alleanza con i ribelli gallesi di Gwynedd e Powys, sollevò una rivolta in Mercia occidentale, combattendo contro le forze Normanne con sede a Hereford. Questi eventi costrinsero Guglielmo a tornare in Inghilterra già alla fine del 1067. Nel 1068 Guglielmo assediò i ribelli a Exeter, tra cui c'era anche la madre di Aroldo, Gytha, e dopo le pesanti perdite riuscì a negoziare la resa della città. A maggio, la moglie di Guglielmo Matilde fu incoronata regina a Westminster, un importante simbolo della crescita della reputazione internazionale di Guglielmo. Successivamente durante l'anno Edwin e Morcar sollevarono una rivolta in Mercia con l'assistenza gallese, mentre Gospatric, appena nominato conte di Northumbria, portò un aumento in Nortumbria, che non era stata ancora occupata dai Normanni. Queste ribellioni crollarono rapidamente appena Guglielmo mosse contro di loro, costruendo castelli e installando guarnigioni, come aveva già fatto nel sud. Edwin e Morcar si sottomisero nuovamente , mentre Gospatric fuggita in Scozia, come fece Edgardo e la sua famiglia, che erano probabilmente coinvolti nella rivolta. Dopo la morte di Aroldo i suoi figli si erano rifugiati in Irlanda e da lì compirono molte incursioni nel Somerset, Devon e Cornovaglia.

Le rivolte del 1069[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1069 il nuovo conte di Northumbria Robert de Comines venne massacrato insieme ai propri uomini nei pressi di Durham, nella ribellione era coinvolto di nuovo Gospatric insieme a Siward Barn e ad altri nobili che di nuovo si rifugiarono in Scozia. Presso il castello di York il suo custode Robert FitzRobert venne ucciso e con lui i normanni che lo occupavano, ancora una volta Guglielmo soffocò la rivolta nel sangue, spedì un esercito al nord e i ribelli vennero catturati e uccisi[18]. Guglielmo ordinò la costruzione di un secondo castello a York, rafforzò la presenza normanna nella Northumbria e tornò a sud, la scelta fu efficace perché una seconda rivolta venne presto soffocata dalle forze fresche presenti a York[18]. I figli di Aroldo furono sconfitti nel Devon dalle forze di Brian, figlio di Odo, Conte di Penthievre[18] e nella tarda estate del 1069 Sweyn II di Danimarca sbarcò nel sud del paese dando vita ad una nuova ondata di ribellioni. Al sud la ribellione si afflosciò presto così Sweyn si unì agli eserciti di Gospatric, Edgardo e altri nobili esiliati quali Waltheof, conte di Northumbria. Danesi e anglosassoni insieme sconfissero i normanni asserragliati a York, ripresero il controllo della Northumbria e si diressero nel Lincolnshire dove però vennero sconfitti.

Nello stesso periodo si infuocò di nuovo anche la Mercia che sotto la guida dei gallesi e di Eadric raccolse ribelli nello Shropshire e Cheshire attaccando il castello di Shrewsbury. Dal Devon e dalla Cornovaglia altri rivoltosi si diressero a Exeter anche se furono sconfitti, dal Dorset, Somerset e aree limitrofe altri uomini si diressero ad attaccare il castello di Montacute ma anche loro vennero sconfitti dai normanni capitanati da Geoffrey de Montbray (morto nel 1093)[18]. Guglielmo attaccò i danesi che si erano rifugiati a sud per fronteggiare l'inverno sconfiggendoli, lasciò quindi il fratellastro Roberto di Mortain a capo del Lincolnshire si diresse verso la Mercia dove sconfisse gli altri ribelli presso Stafford. I danesi tentarono per altre due volte di forzare la mano a Guglielmo e per due volte persero tanto che accettarono di ritirarsi entro la primavera, in quello stesso periodo egli devastò sistematicamente la Northumbria vincendo infine ogni resistenza. Entro la primavera Guglielmo si era assicurato la sottomissione di Waltheof e Gospatric e aveva rispedito Edgardo e i suoi sostenitori in Scozia, da lì andò in Mercia, si fermò a Chester premurandosi di eliminare ogni ribellione residua prima di andare verso sud[18].

All'ultimo momento Sweyn si rimangiò la parola e spedì delle truppe presso i Fens per raggiungere gli uomini di un guerriero noto come Ervardo l'esule o Hereward il Fuorilegge (1035circa-1072)[19] che aveva la propria base nell'Isola di Ely e che saccheggiò la città di Peterborough. Poco dopo Sweyn accettò un pagamento di Danegeld da parte di Guglielmo e tornò in patria, i ribelli del Fens rimasero dunque isolati e per un po' rimasero da parte usando la protezione delle marche, nel 1071 vi fu l'ultimo rigurgito di ribellione nella regione. Nello stesso periodo Morcar ed Edwin si rivoltarono di nuovo contro Guglielmo e mentre Edwin venne tradito e ucciso Morcar riuscì a raggiungere Hereward ed insieme a lui e ad altri ribelli si esiliarono in Scozia. Ancora una volta le truppe di Guglielmo arrivarono a spazzare via ogni rivolta, entro il 1072 tutta l'Inghilterra era stata sottomessa. La conquista del Galles iniziò invece gradualmente e terminò solo nel 1282 al tempo di re Edward I, che sottomise anche la Scozia.

Una volta conquistata l'Inghilterra, i normanni si trovarono di fronte molte sfide da fronteggiare: il loro esiguo numero, il loro governo di tipo centralizzato, a cui gli anglosassoni non erano abituati e rivolte. Per questa ragione i conquistatori agirono spazzando via la nobiltà anglosassone riottosa a sottomettersi, ma anche rimpiazzando i lord fedeli con nobili provenienti dalla Francia, quando quelli nativi morivano senza precise disposizioni testamentarie o eredi diretti. I normanni costruirono anche molti castelli per difendersi dalle ribellioni. Contro il centralismo della monarchia, i nobili andarono però unendosi come fossero una classe, fattore da cui poi scaturì il parlamentarismo inglese.

Guglielmo I aveva in antipatia l'arcivescovo di Canterbury, Stigand, e quindi nel 1070 manovrò per rimpiazzarlo con l'italiano Lanfranco di Pavia. Così, l'aristocrazia anglosassone perse ogni diretto controllo sulla Chiesa inglese, al punto che a partire dal 1096 i posti chiave erano tutti occupati da normanni.

Galleria d'immagine[modifica | modifica wikitesto]

Teppich von Bayeux.jpg
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L'arazzo di Bayeux completo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Bates, Normandy Before 1066, pp. 8-10.
  2. ^ a b c Walker, Ian (2000). Harold the Last Anglo-Saxon King. Gloucestershire, UK: Wrens Park
  3. ^ David Charles Douglas, William the Conqueror: The Norman Impact Upon England, p. 192.
  4. ^ a b c Gravett, Hastings, pp. 20-21.
  5. ^ Matthew Bennett, Campaigns of the Norman Conquest (Essential Histories), p. 25.
  6. ^ a b Battle of Hastings., Micheal Kenneth Lawson, pp. 163–164.
  7. ^ Matthew Bennett, Bennett Campaigns of the Norman Conquest, p. 26.
  8. ^ Peter Marren, 1066, pp. 89-90.
  9. ^ Gravett, Hasting, p. 27.
  10. ^ Peter Marren, 1066, pp. 108-109.
  11. ^ Di questi 35 almeno 5 sono morti in battaglia: Robert di Vitot, Engenulf di Laigle, Robert fitzErneis, Roger figlio di Turold, e Taillefer.
  12. ^ L'arazzo di Bayeux potrebbe rappresentare un banner papale trasportato dalle forze di Guglielmo, ma questo non è specificato nell'arezzo
  13. ^ Huscroft, Norman Conquest, pp. 120–123.
  14. ^ David Bates, William the Conqueror, pp. 78-79.
  15. ^ Peter Marren, 1066, p. 98.
  16. ^ Carpenter, Struggle for Mastery, p. 72.
  17. ^ Marren, 1066, p. 93.
  18. ^ a b c d e Williams, Ann (2000). The English and the Norman Conquest. Ipswich, UK: Boydell Press
  19. ^ De Gestis Herwardi - Le gesta di Ervardo, a cura di Alberto Meneghetti, (ETS) Pisa, 2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

David Bates, Normandy Before 1066, Londra, Longman, 1982, ISBN 978-0-582-48492-4.