Conopophaga ardesiaca

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Mangiamoscerini ardesia
Immagine di Conopophaga ardesiaca mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Tyranni
Infraordine Furnariides
Famiglia Conopophagidae
Genere Conopophaga
Specie C. ardesiaca
Nomenclatura binomiale
Conopophaga ardesiaca
d'Orbigny & Lafresnaye, 1837

Il mangiamoscerini ardesia o moschiniere ardesia (Conopophaga ardesiaca d'Orbigny & Lafresnaye, 1837) è un uccello passeriforme della famiglia Conopophagidae[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 12,5-14 cm di lunghezza, per 26,3 g di peso[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelletti dall'aspetto massiccio e paffuto, muniti di grossa testa appiattita che sembra incassata direttamente nel torso, becco conico piuttosto corto e appuntito, ali corte e arrotondate, coda corta e squadrata e forti zampe allungate.

Il piumaggio si presenta di colore grigio-nerastro (come del resto intuibile sia dal nome comune che dal nome scientifico) su fronte, faccia, guance, lati del collo e petto, mentre sul vertice tale colore sfuma nel bruno, colore che ricopre anche nuca, dorso, ali, coda, fianchi e ventre (anche qui si ha la degradazione nel grigio del petto): dietro l'occhio parte una banda di penne bianche leggermente più lunghe delle altre, che forma la "tonsura" tipica dei mangiamoscerini.
Il dimorfismo sessuale è ben evidente, con le femmine che presentano area grigia cefalotoracica meno estesa e più chiara, tendente al grigio cenere piuttosto che al grigio ardesia, mentre la banda bianca cefalica è quasi assente e tendente anch'essa al grigiastro: l'area dorsale delle femmine si presenta con tre morfi differenti di colorazione.

In ambedue i sessi becco e zampe sono di colore nerastro, mentre gli occhi sono di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il moschiniere ardesia è un uccelletto dalle abitudini diurne, che vive da solo o in coppie e passa la maggior parte della giornata appollaiato a pochissima distanza dal suolo, sul ramo basso di un cespuglio, tenendo d'occhio i dintorni in attesa del passaggio di eventuali prede potenziali, sulle quali si avventa in volo, per poi fare ritorno al proprio posatoio.

Il verso di questi uccelli è rappresentato da un corto e acuto squittio bitonale, ripetuto a distanza di alcuni secondi.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta di questi uccelli è insettivora, componendosi quasi esclusivamente di piccoli insetti ed altri invertebrati terricoli rinvenuti al suolo o fra i cespugli.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione riproduttiva (in base alle osservazioni sul campo) va da giugno a novembre[3]: si tratta di uccelli monogami, nei quali i due sessi collaborano sia nella cova delle 2-3 uova che nell'allevamento della prole, mentre verosimilmente la costruzione del nido (una coppa di rametti ed epifite intrecciati grossolanamente alla base di un cespuglio) è a carico della sola femmina.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il moschiniere ardesia è endemico del Sudamerica, del quale popolano le pendici orientali andine del Perù sud-orientale (a sud del distretto di Marcapata) all'estremo sud della Bolivia (dipartimento di Tarija).

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree di foresta pluviale umida pedemontane (le cosiddette yungas), con predilezione per le aree di densa riscrescita secondaria, come radure, campi da taglio e zone attorno a grossi alberi caduti[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono due sottospecie[2]:

  • Conopophaga ardesiaca ardesiaca d'Orbigny & Lafresnaye, 1837 - la sottospecie nominale, diffusa nella poazione centro-settentrionale dell'areale occupato dalla specie;
  • Conopophaga ardesiaca saturata Berlepsch & Stolzmann, 1906 - diffusa nel sud dell'areale occupato dalla specie, a partire dall'area di Puno;

La popolazione dell'area di Santa Cruz, piuttosto distintiva a livello di oclorazione (soprattutto le femmine), rappresenta secondo alcuni un taxon a sé stante e richiede ulteriori approfondimenti[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Conopophaga ardesiaca, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Conopophagidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 12 aprile 2018.
  3. ^ a b c d (EN) Slaty Gnateater (Conopophaga ardesiaca), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 12 aprile 2018.

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