Connettore Faston

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I faston sono dei connettori a lama usati sia in elettronica che in elettrotecnica. Sono robusti ed economici, realizzati in molteplici varianti e per questo sono presenti in numerose apparecchiature. La loro apparizione risale agli anni settanta. Il loro nome deriva dal nomignolo inglese "FastOn" (cioè veloci da montare) con cui comparvero per la prima volta nei cataloghi della società statunitense AMP incorporated, azienda che era allora tra i maggiori produttori al mondo nel settore dei connettori e dei sistemi di connessione senza saldatura.

Connettori da crimpare al cavo: in basso connettori faston di vari tipi e dimensioni
Relè per uso automobilistico con cinque connettori faston maschi

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Viene realizzato in entrambi i generi:

  • maschi - hanno una lama piatta dritta.
  • femmine - la lama si ricurva sui fianchi in modo da trattenere la lama del maschio.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosso per cavi che variano da 0,25 mm² a 1,5 mm²
  • Blu per cavi che variano da 1,5 mm² a 2,5mm²
  • Giallo per cavi da 4 a 6 mm².

Connessione[modifica | modifica wikitesto]

Sono disponibili modelli per vari tipi di connessione:

  • crimpatura - sono i più diffusi: alla base della lama hanno una zona dove è possibile crimpare un filo elettrico
  • circuito stampato - alla base della lama hanno un'aletta forata o due terminali per la saldatura

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'isolamento elettrico si possono distinguere:

  • nudi[1] - lama e connessione non hanno nessun isolamento
  • parzialmente isolati[2] - solo la zona della crimpatura è ricoperta da un isolante che migliora anche la resistenza meccanica della connessione
  • isolati[3] - sono protetti con un guscio in materiale plastico che ricopre interamente il connettore

Nei modelli parzialmente isolati la ricopertura della connessione può essere rigida o in materiale termoretraibile.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

I faston vengono caratterizzati dalla larghezza della lama espressa in millimetri. La scelta è molto ampia (può variare da circa 1,5 mm.[4] a 9,5 mm[5]). I più comuni sono:

  • 1,5 - connetori dalla forma quasi quadrata per segnali o potenze molto ridotte.
  • 2,8 - connettori per segnali o potenze ridotte. Nei modelli parzialmente isolati o isolati tipicamente viene usato il colore rosso.
  • 4,7/4,8 - connettori per potenze intermedie. Nei modelli parzialmente isolati o isolati tipicamente viene usato il colore blu.
  • 6,3/6,4 - connettori per potenze elevate. Nei modelli parzialmente isolati o isolati tipicamente viene usato il colore giallo.
  • 9,5 - connettori per potenze molto elevate. È possibile vederli in alcuni relè automobilistici da 50 ampere o più.

I colori rosso, blu e giallo possono anche essere identificativi delle sezioni di cavo accettate dal faston: il colore rosso per cavi di sezione da 0,25 a 1 mm², il blu da 1.5 a 2.5 mm² e il giallo da 4 a 6 mm²[6]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

In base alle connessioni disponibili i faston possono essere classificati:

  • singolo - presentano un'unica lama (maschio o femmina)
  • doppio[7] - caratterizza i connettori con più lame. Tra i più comuni il modello femmina con maschio (rivolto all'indietro)
  • multiplo - in un unico contenitore in materiale isolante sono presenti più faston[8]

Materiali[modifica | modifica wikitesto]

I materiali usati per il corpo metallico conduttivo sono[9]:

  • ottone grezzo - per le versioni più economiche (è soggetto a corrosione)
  • ottone stagnato - migliora la resistenza alla corrosione e alle alte temperature (120 °C)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Faston nudo[collegamento interrotto]
  2. ^ Faston parzialmente isolato
  3. ^ Faston isolato
  4. ^ Faston da 1,5 mm.
  5. ^ Faston da 9,5 mm
  6. ^ http://www.cembre.com/asp/pdf/ita_rf-f.pdf[collegamento interrotto]
  7. ^ Faston doppio
  8. ^ (DEEN) Crimp Contacts (PDF), STOCKO CONTACT GmbH & Co. KG, Edition 2008, 61. URL consultato il 1º agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2011).
  9. ^ (DEEN) Crimp Contacts (PDF), STOCKO CONTACT GmbH & Co. KG, Edition 2008, 8. URL consultato il 1º agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2011).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]