Connettivismo (letteratura)

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Il termine connettivismo (in inglese nexialism) venne introdotto nella fantascienza dallo scrittore canadese Alfred Elton van Vogt nella sua serie di racconti raccolti nel libro Crociera nell'infinito per indicare una immaginaria dottrina. La teoria di van Vogt parte dall'assunto che, avendo ogni singola disciplina raggiunto livelli di specializzazione elevatissimi, sia necessaria una nuova scienza capace di ristabilire le connessioni tra le competenze e le conoscenze di una disciplina e l'altra. Chi si occupa di ciò è definibile come connettivista.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nella fantascienza italiana, il Connettivismo è un movimento letterario che, sulla scia del cyberpunk, si propone di coniugare estrapolazione scientifica e speculazione sociale in una sintesi che non disdegna le sperimentazioni tipiche dell'avanguardia. Nato ufficialmente nel dicembre 2004 con la pubblicazione di un Manifesto (che imita nella forma il Manifesto del futurismo), ha tra i suoi fondatori alcune firme di Fantascienza.com come Giovanni De Matteo e Sandro Battisti (noto con lo pseudonimo di Zoon), insieme a Marco Milani (alias pykmil, già fondatore e curatore del portale letterario Domist.net) e Lukha B. Kremo (editore di Kipple Officina Libraria).

Il movimento pubblica la rivista NeXT, che nel 2009 ha avuto anche un'edizione internazionale in lingua inglese, ed è attivo su più fronti: progetti antologici, letture pubbliche, produzione di cortometraggi, programmi radio, fumetti. Il gruppo, strutturato come un progetto open source[non chiaro], è in continua evoluzione. Dall'esperienza del Movimento sono nate etichette e case editrici in piena espansione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]