Confusional Quartet

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Confusional Quartet
Paese d'origineItalia Italia
GenereNew wave
Musica sperimentale
Musica elettronica
Periodo di attività musicale1979 – 1982
2011 – in attività
Album pubblicati4
Studio4
Live0
Raccolte1

I Confusional Quartet sono un gruppo musicale bolognese, attivo tra fine anni settanta e inizio ottanta e dal 2011 tornati in attività[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Confusional Quartet tra '70 ed '80[modifica | modifica wikitesto]

I Confusional Quartet iniziarono la carriera col nome di Confusional Jazz Rock Quartet per poi abbandonare la connotazione di genere. La formazione comprende Lucio Ardito al basso, Gianni Cuoghi alla batteria, Enrico Serotti alla chitarra, e Marco Bertoni alle tastiere. Il gruppo non ha cantante[1].

Il 2 aprile 1979 i Confusional Quartet partecipano al Bologna Rock, un festival che si svolse al Palasport e che vedeva sul palco i principali gruppi dell'allora scena punk rock e new wave bolognese. Fra questi vi erano i Windopen, Gaznevada, Skiantos, Bieki, Naphta, Luti Chroma, Andy J. Forest, Frigos e Cheaters. I Confusional Quartet realizzarono per l'occasione una personalizzazione di Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno[2].

Nel 1980 pubblicarono il loro primo album omonimo per la Italian Records di Oderso Rubini[3].

2011: La reunion[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 ricominciano a suonare insieme nella formazione originale. Le sessions tenute dopo trent'anni di lontananza sono registrate e pubblicate da Ansaldi Records in Italia calibro X, debitamente postprodotte da CQ e Gianni Gitti. Inoltre scrivono nuovi brani per un nuovo album intitolato Confusional Quartet, pubblicato da Hell Yeah!, coprodotto da Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori, One Dimensional Man). Il singolo Futurfunk è scritto insieme a Bob Rifo a.k.a. The Bloody Beetroots. Ricominciano a suonare dal vivo.

A fine estate 2013 Gianni Cuoghi lascia il gruppo. Al suo posto Claudio Trotta (Deus Ex Machina, Testa De Porcu). Nel 2014 pubblicano l'album Play Demetrio Stratos[1]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Visivamente si ispiravano all'immagine dei Devo, vestiti con tute bianche industriali. Il loro stile invece non aveva molto a che fare coi Devo, era piuttosto un misto di jazz, new wave, no wave, siglette pubblicitarie e campionamenti. La "confusione" era infatti il loro peculiare modo di affiancare in modo repentino i generi musicali più diversi. Le sonorità del primo album ricordano in particolar modo quelle dei Devo ma anche degli italiani Area, dichiaratamente innervate da una buona dose di estetica futurista[2].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucio Ardito - basso
  • Marco Bertoni - tastiere
  • Gianni Cuoghi - batteria (fino ad agosto 2013)
  • Claudio Trotta - batteria (da novembre 2013)
  • Enrico Serotti - chitarra

Membri passati[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefania "Paperina" Maggio (1981)
  • Michele Bettinelli (1981)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - AA.VV. Mission Is Terminated-Nice Tracks(Nice Label, 2xLP)
  • 2005 - AA.VV. Confuzed Disco Sampler 1 (remix by Scuola Furano) (Mantra Vibes, 12")
  • 2010 - AA.VV. Bologna Rock (Cramps, CD)
  • 2012 - AA.VV. Futurfunk (Sfera Cubica, CD)
  • 2013 - AA.VV. Nebdo Zip (Spittle, CD/LP)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Antonello Cresti, Solchi Sperimentali Italia. 50 anni di italiche musiche altre, CRAC Edizioni, 2015, ISBN 978-88-97389-24-8.
  2. ^ a b Oderso Rubini, Andrea Tinti (a cura di), Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le città libere del mondo, Milano, Shake edizioni, 2009, ISBN 978-88-88865-89-8.
  3. ^ Federico Guglielmi, Rock (non in) italiano: 50 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #38 estate 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Riccio, Percorsi del rock italiano, Edizioni Il Formichiere, 1980.
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, ISBN 8879660225. pagg. 430
  • Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana Editore, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
  • Arturo Compagnoni - Italia '80. Il Rock indipendente italiano negli anni ottanta (Edizioni Apache 2004)
  • AA.VV. - Largo all'avanguardia 50 anni di musica rock a Bologna e dintorni (Sonic Press)
  • Oderso Rubini, Andrea Tinti (a cura di), Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le città libere del mondo, Milano, Shake edizioni, 2009, ISBN 978-88-88865-89-8.
  • Livia Satriano, No Wave. Contorsionismi e sperimentazioni dal CBGB al Tenax, Fano, Crac edizioni, 2012, ISBN 978-88-97389-04-0.
  • Livia Satriano, Gli altri Ottanta. Racconti dalla galassia post-punk italiana. Agenzia X, 2014. ISBN 978-88-95029-99-3
  • Antonello Cresti, Solchi Sperimentali Italia. 50 anni di italiche musiche altre, CRAC Edizioni, 2015, ISBN 978-88-97389-24-8.
  • Augusto Croce, Italian Prog, 2016, ISBN 1536970272

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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