Conflictos en red

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Conflictos en red
Conflictosenred.jpg
Logo della serie.
Titolo originale Conflictos en red
Paese Argentina
Anno 2005
Formato serie TV
Stagioni 1 Modifica su Wikidata
Episodi 13 Modifica su Wikidata
Durata 40 min ca.
Lingua originale spagnolo
Crediti
Ideatore Guillermo Otero
Regia Alfredo Stuart, Sebastián Valiño, Nicolás Parodi
Interpreti e personaggi
vedi sezione "Personaggi ed interpreti"
Produttore esecutivo Ariel Epstein
Prima visione
Dal 18 aprile 2005
Al 18 luglio 2005
Rete televisiva Telefe

Conflictos en red è una serie televisiva argentina prodotta nel 2005 e trasmessa dal 18 aprile fino al 18 luglio dello stesso anno su Telefe.

La fiction ha come registi Alfredo Stuart, Sebastián Valiño e Nicolás Parodi ed è prodotta dalla Capítulo 2, impresa di Guillermo Otero[1], ideatore della serie insieme a Luján Pflaum e Horacio Guerrico[2].

È diventata la prima serie dedicata alle storie e alle situazioni nate in internet[3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo sceneggiato ha come protagonista la rete mondiale internet e quello che succede a noi, oggi, in questa società: la difficoltà di comunicazione con le altre persone, relazioni instabili, incomprensioni, paura dell'impegno ed altre situazioni[4].

Personaggi ed interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Non c'è un cast fisso, infatti in ogni episodio ci sono alcuni attori e attrici diversi[5]. Alcuni di questi sono Jazmín Stuart, Mercedes Morán, Pablo Rago, Julieta Ortega, Betina O´Connell, Verónica Llinás, Alejo Ortíz, Gabriel Shultz, Mimí Ardú, Lucas Crespi, María Marull, Celeste Cid, Fernán Mirás, Fabio Aste e altri.[6][7]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV Originale
Prima stagione 13 2005

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la crisi economica argentina la televisione locale punta sui generi delle serie televisiva. Lo sceneggiato "Conflictos en red" prende forma già a inizio luglio 2004 grazie a Guillermo Otero. In seguito, egli contatta alcuni librettisti come Andrea Marra e Marcos Osorio Vidal che ideano il primo episodio. Nell'ottobre successivo, sempre Otero, parla con Alfredo Stuart, capo pubblicitario, per dirigere l'episodio pilota della serie, che nella numerazione ufficiale viene inserito al numero primo. Stuart ha quindi diretto la prima puntata, dove ha partecipato la figlia Jazmín Stuart. Il piloto è stato inviato a Telefe che ha risposto che era interessato alla serie[8]. Fu anche pubblicato un trailer dove apparivano alcuni partecipanti agli episodi della serie.

Questo sceneggiato ha debuttato il 18 aprile 2005 su Telefe (sostituendo la sitcom Casados con Hijos[1]) insieme a Botines che, nonostante quest'ultima fosse trasmessa da Canal 13, non erano rivali, anche se trattavano lo stesso tema: la realtà[8]. Il primo episodio, intitolato Imborrable, ha raggiunto 15.7 punti secondo i dati stilati da IBOPE che ha permesso di continuare la programmazione di uno spazio di un totale di 13 capitoli e per la prima volta, come dice Otero: "[...] la serie unisce la fiction televisiva con le nuove tecnologie"[9]. L'ultimo episodio, dal titolo Compromiso, datato 18 luglio 2005, ha invece attirato l'11.4 punti secondo la classifica IBOPE[10]. Gli altri episodi hanno comunque ottenuto un punteggio superiore all'11% con picchi fino al 15[11][12].

Nel 2006 si era parlato di una seconda stagione il cui librettista era Gonzalo Salaya[13] le cui riprese erano iniziate nell'ottobre insieme a Nazarena Vélez e Gabriel Goity e con uscita prevista per il 2007 ma non fu mai messo in onda[14]. Anche nel 2009 ci furono dei nuovi piani per una seconda stagione ma non fu mai realizzata[15].

Distribuzioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

La versione originale della serie è stata venduta in: Russia, alcuni paesi dell'Europa Orientale, Canada, Stati Uniti d'America, Kazakhistan, Israele, America Latina, Ecuador, Spagna e Guatemala[16].

Gli Stati in cui è stata trasmessa invece sono stati:

Paese Canale/i
Argentina Argentina Telefe
Ungheria Ungheria Zone Romantica

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata accolta positivamente dai fan del canale e dalla rete. Hernán Ferreirós della rivista Rolling Stone edizione argentina ha scritto sulla serie: [...] pochi conflitti narrati nella serie hanno come punto centrale la rete sociale. È vero che in ogni episodio c'è il computer ma nessuno dei problemi trattati riguardano strettamente internet e come esso abbia cambiato la nostra vita: si tratta solo di problemi tradizionali in cui l'uso del telefono cellulare viene sostituito dalle email o chat[17].

Secondo il sito terra.com.ar la serie: [...] a partire da una storia base, un personaggio secondario partecipa in un episodio in un ruolo e poi diventa il protagonista del successivo, creando un effetto domino di capitolo in capitolo."[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (ES) Conflictos en red y otra sitcom estrenan en Telefe, terra.com.ar, 18 aprile 2005. URL consultato il 30 agosto 2013.
  2. ^ (ES) Ficha Tecnica (PDF), telefeinternacional.com.ar. URL consultato il 30 agosto 2013.
  3. ^ (ES) Sobre cibernautas y vínculos nuevos, pagina12.com.ar. URL consultato il 29 agosto 2013.
  4. ^ (ES) Sinopsis (PDF), telefeinternacional.com.ar. URL consultato il 29 agosto 2013.
  5. ^ (ES) "Conflictos en red" llega a Telefé, in El Dia, eldia.com.ar, 18 aprile 2005. URL consultato il 30 agosto 2013.
  6. ^ (ES) Historias bien contadas, clarin.com. URL consultato il 7 settembre 2012.
  7. ^ (ES) Problemas del mundo virtual, pagina12.com.ar. URL consultato il 7 settembre 2012.
  8. ^ a b (ES) Verónica Bonacchi, La televisión vuelve a cultivar el unitario, in La Nacion, lanacion.com.ar, 17 aprile 2005. URL consultato il 29 agosto 2013.
  9. ^ (ES) Sergio Arboleya, Los "Conflictos en red" que generan las nuevas tecnologías, in El Independiente, elindependiente.com.ar, 2005. URL consultato il 29 agosto 2013.
  10. ^ (ES) Quitate el antifaz, alegre mascarita..., in Clarin, clarin.com, 19 luglio 2005.
  11. ^ Agencia Telam, “Buena fortuna” con poca suerte, in La Voz, archivo.lavoz.com.ar, 11 maggio 2005.
  12. ^ (ES) Tinelli quebró la supremacía de Susana, ellitoral.com, 4 maggio 2005. URL consultato il 29 agosto 2013.
  13. ^ (ES) Director de la escuela, laboratoriodeguion.com.ar. URL consultato il 29 agosto 2013.
  14. ^ (ES) Conflictos en red, con Nazarena Vélez (PDF), in Diario de Hoy, 29 ottobre 2006. URL consultato il 29 agosto 2013.
  15. ^ (ES) La semana en 7 cuestiones y media, in La Nacion, lanacion.com.ar, 1 febbraio 2009. URL consultato il 29 agosto 2013.
  16. ^ (ES) Conflictos en red, telefeinternacional.com.ar. URL consultato il 29 agosto 2013.
  17. ^ (ES) Hernán Ferreirós, Conflictos en red, in Rolling Stone, rollingstone.com.ar, 1 giugno 2005. URL consultato il 29 agosto 2013.
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