Confine tra il Canada e gli Stati Uniti d'America

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il confine è stato un argomento costante di controversie fra il Regno Unito e gli Stati Uniti prima, e tra quest'ultimi e il Canada poi.

Est[modifica | modifica wikitesto]

Con il Trattato di Parigi del 1783, gli Stati Uniti d'America ottennero l'indipendenza. La frontiera con il Canada, allora possedimento britannico, non era stato definita con precisione, e questa c la sorgente del Mississippi si trovava a sud di quella linea, come confine fu utilizzato l'asse che va verso sud dal lago al fiume.[1].

Dopo la guerra di Aroostook, scoppiata proprio in seguito alle tensioni legate alla mancata definizione del confine, il Trattato Webster-Ashburton, firmato nel 1842, definì la frontiera fra lo Stato del Maine e la provincia canadese del Nuovo Brunswick.

Ovest[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'avanzata verso ovest della colonizzazione europea, il problema della frontiera occidentale fu sempre più pressante. Nel 1818 un primo trattato fece passare la frontiera sul 49º parallelo Nord, fra il Lago dei Boschi e le Montagne Rocciose, ma si limitò ad abbozzare soluzioni provvisorie per i territori più occidentali. La linea del 49º parallelo fu estesa fino all'Oceano Pacifico dal Trattato dell'Oregon nel 1846.

A causa dell'imprecisione degli strumenti di misurazione dell'epoca, il confine reale in alcuni casi si allontana dalla posizione esatta del parallelo di alcune centinaia di metri.

L'Alaska[modifica | modifica wikitesto]

La polizia a cavallo del Nord Ovest vigila sulla frontiera dello Yukon nel 1899

Nel 1867 gli Stati Uniti acquistarono l'Alaska dall'Impero russo. Anche in questo caso, però, il confine non fu definito subito, e questa circostanza diede luogo a una disputa alla quale pose fine solo 36 anni dopo, nel 1903, un tribunale composto da giudici nominati da entrambi i paesi.

La commissione della frontiera internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 fu creata una commissione apposita, la Commissione della frontiera internazionale (in inglese International Boundary Commission, in francese Commission de la frontière internationale), per definire e sorvegliare il confine. La commissione, tuttora composta da un commissario canadese e uno statunitense, ha, fra gli altri compiti, quello di verificare che lo spazio di sei metri (tre metri sul versante statunitense e altrettanti su quello canadese) a ridosso della frontiera non siano coperti dalla vegetazione.

Lunghezza dei confini, suddivisi per stati e province[modifica | modifica wikitesto]

Il confine fra gli Stati Uniti e il Canada attraversa 13 dei 50 stati federati e 8 delle 13 suddivisioni amministrative del Canada (province o territori). I confini che incidono sui territori di due stati, l'Alaska e il Michigan, superano i mille chilometri, mentre la frontiera che attraversa due province e un territorio del Canada superano la stessa lunghezza: si tratta dell'Ontario (in assoluto la suddivisione amministrativa delle due nazioni con la frontiera più lunga, pari a 2.760 chilometri), della Columbia Britannica e dello Yukon. Ecco l'elenco completo dei confini con relativa lunghezza:

US-Canada-Border-States.svg US-Canada-Border-Provinces.svg
# Stato Lung. confine # Prov. o terr. Lung. confine
1   Alaska 2.475 km 1   Ontario 2.760 km
2   Michigan 1.160 km 2   Columbia Britannica 2.168 km
3   Maine 983 km 3   Yukon 1.210 km
4   Minnesota 880 km 4   Québec 813 km
5   Montana 877 km 5   Saskatchewan 632 km
6   New York 716 km 6   New Brunswick 513 km
7   Washington 687 km 7   Manitoba 497 km
8   Nord Dakota 499 km   8   Alberta 298 km
9   Ohio 235 km      
10   Vermont 145 km      
11   New Hampshire 93 km      
12   Idaho 72 km      
13   Pennsylvania 68 km      

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Trattato di Parigi, The Avalon Project at Yale Law School. URL consultato il 16-6-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]