Condono

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Il condono, in diritto, è un provvedimento emanato dal legislatore o dal governo, tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il più grande condono fiscale mai attuato nella storia del Vecchio Continente è avvenuto durante l'Impero Romano. Nel 118, l'imperatore Adriano, da pochi mesi al potere come nuovo cesare, decise di conquistare il più rapidamente possibile la simpatia e il consenso di tutti i cittadini dell'Impero: da quelli che vivevano a Roma fino ai residenti dei piccoli villaggi nelle province più lontane. Per ottenere questo obiettivo varò quello che a oggi è considerato il più grande condono fiscale di tutti i tempi: con un solo e impetuoso atto di generosità contabile, Adriano cancellò tutti i debiti erariali dei contribuenti romani accumulatisi nei precedenti sedici anni.

L'ammontare del denaro a cui Roma rinunciò, lasciandolo ai contribuenti, fu di oltre 900 000 000 di sesterzi, che, complessivamente, rappresentava quasi l'intero gettito che l'Impero Romano raccoglieva annualmente dalle entrate fiscali. Questo gesto di magnanimità, da cui nessuno fu escluso, continua a occupare, nella storia della contabilità, il posto più alto nella graduatoria degli atti perdonali di carattere tributario mai emanati in Europa[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente, il procedimento si compie con il pagamento di una certa somma di denaro, che può variare, caso per caso, anche in relazione alla tipologia e all'entità di ciò che si intende condonare.

Inoltre, nel momento in cui viene varato, il Parlamento ne definisce il raggio d'azione, cioè i limiti del medesimo, stabilendo, fra le varie tipologie di reati e di comportamenti sanzionabili su cui insiste, quali rientrino o meno nell'alveo della condonabilità. Per sua natura, il condono è un provvedimento la cui partecipazione è sempre facoltativa, e ciascun cittadino è libero di decidere se aderirvi o meno.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi di condono sono:

  • Condono fiscale (o "condono tributario") è un dispositivo normativo che ha come oggetto principale le imposte e le tasse. Sana comportamenti illeciti o irregolari effettuati dal contribuente e riguarda, soprattutto, dichiarazioni dei redditi errate, infedeli o assenti. Talvolta può riferirsi solo ad alcune tipologie di violazioni; quando, invece, sana per intero e in via definitiva la posizione del contribuente dinanzi al fisco, assume il nome di "condono tombale".
  • Condono edilizio si possono sanare, previa autodenuncia, fenomeni di abusivismo nell'ambito delle regole di costruzione, di ampliamento o di modifica di natura edile.
  • Condono valutario, o "scudo fiscale", è uno strumento grazie al quale chi ha esportato, illecitamente, capitali all'estero, può reintrodurli in Italia pagando una sanzione la cui entità è solitamente proporzionata all'ammontare della somma esportata.
  • Condono previdenziale interviene soprattutto nell'ambito dei mancati versamenti spettanti agli enti di previdenza sociale, come l'INPS, relativi a personale dipendente stipendiato in modo non ufficiale; riguarda quei datori di lavoro che hanno assunto e pagato in "nero" tutti o alcuni loro dipendenti, senza versare i relativi contributi previdenziali previsti dalla legge.

Le ragioni alla base[modifica | modifica wikitesto]

Le ragioni che spingono a varare un condono, generalmente su indicazione del Ministro dell'economia e delle finanze, sono molteplici, ma la più importante è il bisogno di assicurarsi, per tramite di un'auspicata massiccia adesione da parte dei contribuenti, un consistente afflusso di denaro extra gettito nelle casse dello Stato come ad esempio in situazioni di deficit pubblico nei conti dello Stato (bilancio statale).

I condoni sono talvolta conseguenti a riforme, più o meno radicali, dell'intero sistema tributario, per cui si applica questo provvedimento al fine di fare tabula rasa del passato e ripartire ex novo con le nuove normative. I condoni vengono emanati anche per smaltire tutte le pratiche legali e i contenziosi processuali che si trascinano per anni nei tribunali e che, pertanto, rischiano di cadere in prescrizione o, comunque, di non raggiungere mai la fine, con un possibile danno per le casse dello Stato.

Lo strumento del condono può consentire l'allargamento o comunque l'arricchimento della base imponibile per le dichiarazioni dei redditi future a esso. Questo si verifica poiché quei contribuenti che decidono di approfittare del condono per sanare le proprie irregolarità, da quel momento in poi sono indotti a mantenere quel livello di reddito condonato, in quanto, se tornassero a dichiararne uno inferiore, rischierebbero di esporsi a tempestive verifiche e accertamenti tributari[2].

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1973 ad oggi sono stati varati diversi condoni:

Gli esempi più comuni sono il condono fiscale e il condono edilizio, ma esistono anche altre forme, come il condono valutario, previdenziale, assicurativo, immobiliare, ecc., oltre a specifici condoni che fanno riferimento a singole tasse, come, ad esempio, quella sui rifiuti o altre simili. Secondo la CGIA di Mestre, tutti i condoni varati dal 1973 al 2005 avrebbero prodotto un incasso totale di 104,5 miliardi di euro (in valuta 2005), ossia una somma pari all'evasione fiscale di un solo anno, valutata in circa 100 miliardi di euro[5].

Secondo Fiscooggi.it (rivista online dell'Agenzia delle Entrate) tale cifra sarebbe ben più bassa e pari a circa 26 miliardi di euro dal 1973 al 2005. Solo i condoni fiscali di 1989 e 1992 hanno superato le attese di gettito, mentre tutti gli altri casi hanno disatteso profondamente le aspettative[5].

Non è inoltre garantito il gettito a seguito delle dichiarazioni di richiesta di accesso al condono: nel novembre 2008 la Corte dei Conti stimava in 5,2 miliardi di euro (sui 26 totali) il gettito ancora da incassare per il condono edilizio e fiscale del 2003-04, ossia il 20%[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]