Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano

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Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano
Brugnato-cattedrale-facciata.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàBrugnato
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSan Pietro, San Lorenzo, San Colombano
Diocesi Spezia-Sarzana-Brugnato
Stile architettonicoRomanico-Barocco
Inizio costruzioneXII secolo

Coordinate: 44°14′12.3″N 9°43′26.2″E / 44.23675°N 9.723944°E44.23675; 9.723944

La concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano è un luogo di culto cattolico situato nel comune di Brugnato, in provincia della Spezia. La chiesa è sede della parrocchia omonima della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'altare maggiore

Secondo alcune fonti[1], supportate da alcuni ritrovamenti nelle fondamenta della chiesa il primo edificio di culto sarebbe stato edificato nel VII secolo[1] sull'area di un'antica necropoli paleocristiana, dipendente dall'abbazia di San Colombano di Bobbio.

Fu riedificata tra l'XI e il XII secolo[1] passando ai monaci benedettini e divenendo sede dal 1133[2] della diocesi di Brugnato (suffraganea dell'arcidiocesi di Genova) che ebbe potere spirituale su quasi tutta la media ed alta val di Vara.

Con l'avvento dei ghibellini, nel corso del XIV secolo[2], e il conseguente abbandono del vescovo brugnatese che trovò rifugio nella città di Pontremoli, la cattedrale cominciò a perdere di importanza.

La diocesi, nel 1820[2], fu poi unita alle altre due comunità della Spezia e di Sarzana-Luni in un'unica diocesi, con sede alla Spezia, lasciando all'antica abbazia di Brugnato il titolo di concattedrale.

Negli anni cinquanta del Novecento[1] alcuni lavori di restauro hanno portato al ritrovamento dei resti della chiesa originaria romanica che sono stati oggetto di studio nel 1994[1] quando gli scavi archeologici, condotti dalla Soprintendenza archeologica della Liguria, hanno riportato alla luce gli antichi muri perimetrali, la pavimentazione in cotto ed un fonte battesimale sotto la navata centrale.

Nel 2009 ha ospitato il "Meeting internazionale delle comunità di San Colombano".[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le vetrate del rosone

L'architettura della struttura è caratterizzata da un impianto a due navate parallele separate tra loro da colonne; questo schema planimetrico è assai diffuso tra gli edifici di culto della Lunigiana e meno presente in altre chiese del circondario ligure. Dalle massicce colonne in pietra s'innalzano arcate a tutto sesto di forte spessore.

Vi sono differenze tra le due navate: quella sinistra e maggiore è coperta da una volta a botte ed è conclusa da un'abside semicircolare nella quale si aprono tre monofore a doppia strombatura; la navata destra, più piccola, si presenta invece con campate a crociera e termina con una parete piana all'interno che nasconde l'abside curva visibile esternamente.

L'altare maggiore, in marmi colorati, è in stile barocco.

L'interno - molto sobrio e con pochi elementi decorativi - conserva[1] tracce e reperti scultorei dell'antica chiesa primitiva, nonché alcuni affreschi tra i quali, nella seconda colonna di destra, uno raffigurante San Colombano benedicente e databile al XV secolo.

Un altro affresco, riportato alla luce dagli interventi di restauro del 1994, è dipinto sulla parete della navata minore e riproduce La presentazione di Gesù al tempio; vi si riconoscono - oltre al sacerdote, Gesù, Giuseppe e Maria - i santi Francesco d'Assisi e Lorenzo.

Sulla parete absidale della navata destra è conservato un polittico con Scene della passione di Gesù.

Una tela del pittore Vincenzo Comaschi, datata al 1821, raffigura la Vergine Maria con in grembo Gesù Bambino tra angeli e i santi Lorenzo e Francesco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Cattedrale, su comune.brugnato.sp.it. URL consultato il 16 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  2. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Storia, su comune.brugnato.sp.it. URL consultato il 14 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  3. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Meeting internazionale delle comunità di San Colombano (PDF) [collegamento interrotto], su comune.brugnato.sp.it. URL consultato il 16 gennaio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nadia Paglieri Pazzini, Paglieri Rinangelo, Chiese in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990, ISBN 88-7058-361-9.
  • P. Tomaini, La Cattedrale della Diocesi di Brugnato, Città di Castello, 1963.
  • Grazia Ratti, Arte e devozione in Val di Vara, Genova, Sagep Editrice, 1989.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.

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