Conan IV di Bretagna

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Conan IV
Conan IV de Bretagne.jpg
Sigillo di Conan IV
Duca di Bretagna
In carica 1156 circa - 1166[1][2]
Predecessore Oddone II
Successore Constanza
Conte di Richmond
In carica 1146[3] –
1166
Predecessore Alano III (il Nero)
Successore Constanza
Conte di Treguier e Guingamp
In carica 1166 –
1171
Predecessore Enrico
Successore Enrico
Altri titoli Conte di Tréguier e di Guingamp
Nascita 1138
Morte 20 febbraio 1171
Luogo di sepoltura monastero di Bégard
Dinastia Penthièvre
Padre Alano primo conte di Richmond
Madre Berta di Bretagna
Coniuge Margherita di Huntingdon
Figli Constanza< /br>Guglielmo
Insegna (Stendardo) di Conan IV

Conan di Penthièvre o di Richmond detto "il Piccolo"; in francese Conan IV dit le Petit (113820 febbraio 1171), fu Conte di Richmond, dal 1146, duca di Bretagna dal 1156 al 1166 e Conte di Tréguier e di Guingamp, dal 1166 al 1171.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Conan, secondo la Chronica sancti Sergii Andegavensis, era figlio del primo conte di Richmond, Alano III (il Nero) e di Berta di Bretagna[4], che, secondo l'Ex Chronico Britannico Altero, era figlia del duca di Bretagna, conte di Rennes e conte di Nantes, Conan III[5] e della moglie (come conferma il monaco e cronista inglese, vissuto tra l'XI e il XII secolo, Orderico Vitale[6]), Matilde FitzRoy ( † dopo il 1128), figlia illegittima del re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico I Beauclerc, e di un'amante di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti[7].
Alano di Penthièvre, secondo la Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, era figlio del terzo conte di Penthièvre e terzo signore (lord) di Richmond, Stefano I[8] senza citare la moglie di Stefano I: Havoise di Guingamp, di cui non conosciamo gli ascendenti. Havoise di Guingamp era la madre di Alano, come risulta sia dal documento n° 7 del The Honour of Richmond in cui la madre, Havoise (Haduissis comitisse) ed il figlio, controfirma una donazione del marito Stefano I che non può essere controfirmata da Alano, citato come figlio (Alanus vero qui in Anglia erat), che si trovava in Inghilterra[9], che dal documento n° 10 del The Honour of Richmond il conte Stefano, cita la moglie, Havoise ed i tre figli, tra cui Alano[10].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte di suo nonno paterno, Stefano, avvenuta nel 1136, suo zio, Goffredo Boterel I, che era il primogenito, gli succedette come conte di Penthièvre[8], suo padre, Alano, che era il secondogenito, gli succedette come signore (lord) di Richmond[8], ed infine il terzogenito, Enrico, gli succedette come conte di Tréguier e di Guingamp[8].
Sempre secondo le Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ il re d'Inghilterra, Stefano di Blois aveva riconosciuto ad Alano III detto il Nero il titolo di conte[11].

Dopo il matrimonio con Berta, figlia del duca di Bretagna, avvenuto nel 1137, suo padre si definisce conte in Bretagna ed in Inghilterra (Alanus comes Brittanniae et Angliae) come si può vedere nei documenti compresi dal n° 17 al n° 27 del The Honour of Richmond[12].

Secondo il Domesday Descendants durante la guerra per il trono d'Inghilterra, mentre Alano si era schierato a favore del re d'Inghilterra, Stefano di Blois[13], suo fratello, Goffredo, come confermano le Gesta Stephani, Regis Anglorum et Ducis Normannorum, si distinse come partigiano (Boterellus quidam comes Britanniæ) dell'imperatrice Matilde[14].

Conan rimase orfano di padre molto presto, all'età di circa otto anni. Infatti, mentre le Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ riportano la morte di Alano, nel 1166[11], tutte le altre fonti riferiscono che Alano morì, nel 1146: sia il Ex Chronico Britannico[15], che il Ex Chronico Ruyensis Cœnobii, riporta la morte di Alano ricordandolo come conte di Richmond (Alanus Niger Comes Richmundiae, moritur)[16]; ed infine anche il Ex Chronico Kemperlegiensis, ricorda Alano, conte di Richmond, come marito di Berta, in quanto genero del duca (di Bretagna, Conan III (Alanus Niger, comes Richmundiae, Conani Ducis gener)[17].
Alla morte del padre, Conan gli succedette nel titolo di conte di Richmond[18], come Conan I, ma, per un certo periodo di tempo la contea di Richmond, rientrò nel possesso del re d'Inghilterra, Stefano di Blois[13].
Rimasta vedova, sua madre, Berta rientrò in Bretagna e, nel 1148, secondo il Ex Chronico Britannico Altero si sposò, in seconde nozze, con il conte di Porhoët, Oddone II[5].
Dopo che ebbe preso possesso dei territori inglesi conosciuti come l'Onore di Richmond, secondo il Ex Chronico Briocensi, Conan riedificò la torre del castello di Richmond[19]

Rovine del castello di Richmond.

In quello stesso anno (1148), suo nonno materno, Conan III, secondo il Ex Chronico Ruyensis Cœnobii, morì il 17 settembre[20].
Siccome il matrimonio con Matilde FitzRoy gli aveva riservato della amarezze, Conan III, secondo Orderico Vitale, aveva dovuto pubblicamente disconoscere il suo unico figlio maschio legittimo, Hoel[21]; anche il Ex Chronico Britannico Altero, ricorda che Conan rinnegò il proprio figlio e che in seguito a ciò iniziò un periodo di contrasti tra Hoel ed il cognato, Oddone II e la sorella, Berta, che ressero il ducato[5], per conto del figlio di Berta e Alano di Richmond, Conan IV, che era duca titolare, ma era escluso dal governo del ducato, infatti il suo patrigno, Oddone, come si può vedere dai documenti delle Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, si firmava Oddone duca di Bretagna (Eudo Dei gratia Dux Britanniae)[22], mentre lo zio materno Hoel, pur considerandosi duca di Bretagna, aveva il controllo della sola contea di Nantes e, nei documenti si firmava col titolo di duca di Bretagna, come nel documento n° XLVII, datato 1153, del Recueil d´actes inédites des ducs et princes de Bretagne (Hoellus permissio dei, Britanniæ dux, Conani comitis filius)[23], e, nel 1154, tentò un attacco di sorpresa contro il ducato[24].

Nel 1156, Conan IV, riuscì a sconfiggere il patrigno ed entrare in possesso del ducato di Bretagna, infatti, da quell'anno, non Oddone, ma Conan figura come duca di Bretagna[25].
Conan, come conte di Richmond era soggetto al re di Inghilterra, mentre, come duca di Bretagna, era soggetto al re di Francia.

Hoel restò conte di Nantes, ancora per poco, poiché, in quello stesso anno morì. La morte di Hoel, nel 1156, viene confermata dal Ex Chronico Briocensi[26] e, secondo il Ex Chronico Britannico Altero, nel 1156, i cittadini di Nantes, dopo la morte di Hoel, offrirono la contea al fratello del re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico II, il conte del Maine e d'Angiò Goffredo VI d'Angiò[27], che, all'inizio del 1157, divenne conte di Nantes[28].
Fu per un certo periodo in aperto conflitto con Enrico II d'Inghilterra, in quanto entrambi, dopo la morte di Goffredo VI d'Angiò, avvenuta nel 1158, desideravano il controllo di Nantes. Conan allora si impadronì della contea di Nantes[7], riunendo tutta la Bretagna, sotto il suo controllo.
Enrico II gli revocò il titolo di conte di Richmond, la sua eredità paterna, che poi gli restituì dopo essersi rappacificati, nel settembre 1158[7].

Secondo le Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, in quel periodo, Conan espropriò dei suoi possedimenti, le Contee di Tréguier et de Guingamp, lo zio, Enrico di Penthièvre[29].

Conan, nel 1160 prese in moglie una sorella del re di Scozia, Guglielmo I[18] cugina di Enrico[18], Margherita di Huntingdon[18], che era figlia del Conte di Northumbria e conte di Huntingdon, Enrico di Scozia, e di Ada de Warenne (come ci riporta l'abate e storico normanno, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert de Torigny, il re di Scozia, Guglielmo I era figlio di Enrico di Scozia, e di Ada de Warenne[30] e, anche secondo The Chronicle of the reigns of Henry II and Richard I 1169-1192, Margherita era la sorella di Guglielmo I[31]). Ada de Warenne era figlia, ancora secondo Robert de Torigny, di Guglielmo II di Varenne[30](† 1138), e di Elisabetta di Vermandois, che, secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis. era la figlia di Ugo di Francia detto il grande e la contessa di Vermandois, Adelaide[32].
Dopo il matrimonio e prima del 1169, secondo il documento n° XX del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Georges de Rennes, Conan, assieme alla moglie Margherita e alla sorella Costanza, confermò una donazione all'abbazia di Saint-Georges de Rennes[33].

Tuttavia, Enrico II continuò a promuovere segretamente ribellioni nel ducato di Bretagna, sino a che, nel 1168, secondo il monaco benedettino, inglese, del XIII secolo, Matteo di Parigi, Conan cedette, e dichiarò erede la sua unica figlia, Constanza, di circa sette anni ed acconsentì il matrimonio (fidanzamento) di Costanza col figlio di Enrico II, Goffredo[34], di circa dieci anni; la decisione fu ben accolta in tutta la Bretagna[2][35].

Conan morì pochi anni dopo: secondo la Chronica sancti Sergii Andegavensis, nel 1169[4]; secondo Robert de Torigny, nel 1171[30]; nel 1171, secondo l'Ex Chronico Britannico Altero[36]; nel 1171, secondo l'Ex Chronico Kemperlegiensis, che precisa anche il giorno (20 febbraio)[37]; ed ancora, nel 1171, secondo l'Ex Chronico Ruyensis Cœnobii[38]; infine, nel 1170, secondo la Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, che ci informa che fu sepolto nel monastero di Bégard[18].
Gli succedette, nel titolo di Duchessa la figlia, Constanza, ma di fatto al governo del ducato ci fu il fidanzato, Goffredo, sotto la reggenza di Guglielmo Hammon[4].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Conan da Margherita ebbe almeno quatro figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Designato erede nel 1148 dal nonno, Conan III il Grosso
  2. ^ a b Secondo a la storica Judith Everard, Conan abdicava nel 1166 ma continuava utilisare il titolo di duca di Bretagna, però molti cronisti collocano la sua abdicazione nel 1167-1170 e scambiano la data dell'abdicazion e quella della morte: Everard, Judith (2000). Brittany and the Angevins: Province and Empire, 1158–1203, pagine 42-43 e 47. Cambridge University Press.
  3. ^ Nei primi anni la contea di Richmond, rientrò nel possesso del re d'Inghilterra, Stefano di Blois
  4. ^ a b c (LA) Chroniques des Eglises d'Anjou, Chronica sancti Sergii Andegavensis, anno MCLXIX, pagina 150
  5. ^ a b c (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico Alter, anno MCXLVIII pagina 560
  6. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. II, cap. IV, par. XVII, pagina 292
  7. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - CONAN de Bretagne
  8. ^ a b c d (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, pagina 568, nota g
  9. ^ (LA) Early Yorkshire Charters, IV, The Honour of Richmond, doc. 7, pagine 7 e 8
  10. ^ (LA) Early Yorkshire Charters, IV, The Honour of Richmond, doc. 10, pagine 12 e 13
  11. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, pagina 568
  12. ^ (LA) Early Yorkshire Charters, IV, The Honour of Richmond, documenti da 17 a 27, pagine 19 - 30
  13. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - GEOFFROY "Boterel" II de Penthièvre
  14. ^ (LA) Gesta Stephani, Regis Anglorum et Ducis Normannorum, pagina 81
  15. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico, anno MCXLVI, pagina 558
  16. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Ruyensis Cœnobii, anno MCXLVI, pagina 564
  17. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Kemperlegiensis, anno MCXLVI, pagina 562
  18. ^ a b c d e (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, pagina 569
  19. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Briocensi, pagina 569
  20. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Ruyensis Cœnobii, anno MCXLVIII pagina 564
  21. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. II, cap. IV, par. XVII, pagina 292, nota 1
  22. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 624
  23. ^ (LA) Recueil d´actes inédites des ducs et princes de Bretagne, doc. XLVII, pagg 98 e 99
  24. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico Alter, anno MCLIV pagina 560
  25. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonne 631 e seguenti
  26. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Briocensi, anno MCLVI pagina 568
  27. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico Alter, anno MCLVI pagina 560
  28. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico Alter, anno MCLVII pagina 560
  29. ^ (FR) Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 888
  30. ^ a b c (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, Volume 2, pagina 25
  31. ^ (LA) Gesta Regis Henrici Secundi Benedicti Abbatis, The Chronicle of the reigns of Henry II and Richard I 1169-1192, anno 1186, pagina 361
  32. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, pagina 253, righe 28-30
  33. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Saint-Georges de Rennes, documento XX, pagine 121 e 122
  34. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, Vol. II 1067-1216, anno 1168, pagine 244 e 245
  35. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, Vol. II 1067-1216, anno 1168, pagina 245
  36. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico Alter, anno MCLXXI, pagina 560
  37. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Kemperlegiensis, anno MCLXXI pagina, 563
  38. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Ruyensis Cœnobii, anno MCLXXI, pagina 564
  39. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1186 pagina 859
  40. ^ (EN) #ES Genealogy: Nobiltà di Bretagna -Conon IV
  41. ^ un maschio, Guglielmo avrebbe devuto ereditare dopo la morte di Conan. Secondo la storica Judith Everard, Enrico II costrinse il padre di Costanza da abdicare nel 1166 per impedire a un figlio del duca di ereditare il ducato. Secondo Everard, il fatto che il fratello di Costanza si chiama Guglielmo sembra indicare che non è un figlio illegittimo di Conan, poiché Guglielmo era il nome di un fratello di Margherita de Huntingdon. Judith Everard, Brittany and the Angevins: Province and Empire, 1158-1203. Cambridge University Press, 2000, pagina 43
  42. ^ Una carta di Magherita di Huntingdon, madre di Costanza, indica che lei e Conan avevano avuto almeno due bambini morti durante l'infanzia: Margherita fece una donazione per la sua anima e quelle del duca Conan IV e “figli nostri” o “bambini nostri” (“pro salute anime”... “puerorum”... nostrorum”). Secondo gli storici Michael Jones e Judith Everard, è probabilmente allusione ad almeno un figlio morto durante l'infanzia, rendendo Costanza l'unica ereditiera del ducato di Bretagna. Judith Everard e Michael Jones, The Charters of Duchess Constance and Her Family (1171-1221), pagine 93-94. La carta di Margherita è forse un riferimento a Costanza e suo fratello.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.
  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.
  • William John Corbett, "Inghilterra 1087 - 1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

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