Componimenti poetici di Victor Hugo

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Victor Hugo.

Odes et poésies diverses[modifica | modifica wikitesto]

1822

Nouvelles Odes[modifica | modifica wikitesto]

1824

La Légende des siècles[modifica | modifica wikitesto]

in questa raccolta parla di storie mitologiche. Cerca di descrivere un mondo pieno di ideali fatti di giustizia e di pace.

Odes et ballades[modifica | modifica wikitesto]

Odi e ballate (in originale Odes et ballades) è una raccolta di poemi giovanili pubblicata nel 1828, anche se alcuni dei singoli testi erano già usciti tra 1822 e 1828.

La raccolta è composta da cinque libri di odi e da uno di ballate, precedute da una prefazione: Hugo ne scrisse sei diverse per le successive pubblicazioni, l'ultima delle quali risalenti all'esilio.

I poemi sono di impronta monarchica e cattolica, ma si deve notare che nelle edizioni successive si notano via via sempre maggiori indizi dei nuovi orientamenti liberali dell'autore.

Les Orientales[modifica | modifica wikitesto]

Le orientali (in originale Les Orientales) è una raccolta di poemi pubblicata nel 1829.

Essa si compone di quarantuno poemi, trentasei dei quali redatti nel 1828, caratterizzati da un forte filo-ellenismo fino all'entusiasmo per l'antichità greca, e in generale per l'oriente mediterraneo. Si profila anche l'esaltazione della figura di Napoleone.

Il prologo rivendica i privilegi della libertà dell'arte azzardandosi anche a lanciare l'affermazione provocatoria che definisce l'opera come "inutile libro di pura poesia". Questa infatti arriva a momenti di puro virtuosismo come nel poema Djinns, costruito su un crescendo e un decrescendo della lunghezza dei versi. In ogni caso l'Oriente si presta a un gioco dell'immaginario e del linguaggio che rompe con gli schemi ritmici della classicità. Interessante è l'edizione di Sellerio del 1985, Le orientali, con le illustrazioni del pittore e illustratore italiano Alberto Martini del 1918.

Les Feuilles d'automne[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie d'autunno (in originale Les Feuilles d'automne) è una raccolta di poemi pubblicata nel 1831.

Essa raccoglie, tra l'altro, sei poemi chiamati "tramonti" ("soleils couchants").

Les Chants du crépuscule[modifica | modifica wikitesto]

I canti del crepuscolo (in originale Les Chants du crépuscule) è una raccolta di poemi pubblicata nel 1835.

Les Voix intérieures[modifica | modifica wikitesto]

Le voci interiori (in originale Les Voix intérieures) è un raccolta di poemi pubblicata nel 1837.

Les Rayons et les ombres[modifica | modifica wikitesto]

I raggi e le ombre (in originale Les Rayons et les ombres) è una raccolta di poemi pubblicata nel 1840 e probabilmente scritta a partire dal 1830.

Questa raccolta è, nell'intenzione dell'autore, un'"opera civilizzatrice" che intende avvicinare la poesia all'uomo, permettendogli di percorrere strade universali, al di sopra di lotte e partiti. I "raggi" del titolo vogliono indicare il mondo felice della bellezza, dell'amore, della natura, mentre le "ombre" stanno a indicare la tristezza, la morte, gli eroi dimenticati: tutto questo, insieme, forma la vita.

Napoléon le Petit[modifica | modifica wikitesto]

1852

Les Châtiments[modifica | modifica wikitesto]

I castighi (in originale Les Châtiments) è una raccolta di poesie satiriche pubblicata nel 1853. Si tratta di un'opera che, a seguito dell'esilio del poeta nel 1851, si pone come obiettivo di screditare il regime di Napoleone III.

Castigo non è solo crimine e punizione, ma anche espiazione per Hugo, fortemente condizionato dalla Bibbia: crimine, castigo ed espiazione sono i tre nuclei tematici della raccolta.

Les Contemplations[modifica | modifica wikitesto]

Le contemplazioni (in originale Les Contemplations) sono una raccolta in sei libri di 158 poemi lirici, pubblicata nel 1856. Anche se i componimenti più antichi datano del 1834, la maggior parte di essi è stata composta tra il 1841 e il 1855. Si tratta di una raccolta di ricordi, di amore, di gioia ma anche di morte, dolore, fino al misticismo.

Raccolta di componimenti di Victor Hugo. Una delle poesie più celebri è "Il rospo". Si racconta di "un rospo che, per la sola colpa d'esser brutto, viene preso di mira e torturato da una banda di monelli, i quali, al culmine di quel puro 'divertimento', stabiliscono la sua sorte: verrà finito dal passaggio di un carro trainato da un asino. Ma l'asino, creatura sventurata come il rospo, impartisce loro un'ineffabile lezione, compiendo un immane sforzo sotto i colpi di frusta e riuscendo a deviare la traiettoria della ruota inesorabile, per salvare così la vita al rospo. È qui che la natura esorta i ragazzini e tutti gli umani presenti ad esser buoni, ed è qui il messaggio della poesia."[1]

Les Chansons des rues et des bois[modifica | modifica wikitesto]

1865

L'Année terrible[modifica | modifica wikitesto]

1872

Mes Fils[modifica | modifica wikitesto]

1874

L'Art d'être grand-père[modifica | modifica wikitesto]

1877

Le Pape[modifica | modifica wikitesto]

1878

La Pitié suprême[modifica | modifica wikitesto]

1879

Religions et religion[modifica | modifica wikitesto]

1880

L'Ane[modifica | modifica wikitesto]

1880

Les Quatres Vents de l'esprit[modifica | modifica wikitesto]

1881

La Fin de Satan[modifica | modifica wikitesto]

1886

Toute la Lyre[modifica | modifica wikitesto]

1888 e 1893

Dieu[modifica | modifica wikitesto]

1891

Les Années funestes[modifica | modifica wikitesto]

1898

Dernière Gerbe[modifica | modifica wikitesto]

1902 (titolo non di Hugo)

Océan. Tas de pierres[modifica | modifica wikitesto]

1942

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nota introduttiva di Barbara X, Gingko Edizioni (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2009).

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