Complesso di Sant'Antonio delle Monache a Port'Alba

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Complesso di Sant'Antonio delle Monache a Port'Alba
Palazzo Monache2.jpg
Esterno del complesso
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
LocalitàCoA Città di Napoli.svg Napoli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSant'Antonio
Arcidiocesi Napoli
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneXVI secolo

Coordinate: 40°51′01.49″N 14°15′08.2″E / 40.850415°N 14.252277°E40.850415; 14.252277

Il complesso di Sant'Antonio delle Monache a Port'Alba si erge in piazza Bellini, nel centro storico di Napoli.

Il convento[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione del convento, più noto come Sant'Antoniello, risale al 1564 per volere di suor Paola Cappellani. Per l'ampliamento del monastero si inglobò nella struttura originaria, il vicino palazzo dei Principi di Conca. A seguito di questi rifacimenti, venne chiusa la facciata originaria, di cui si osservano ancora i resti del portale originale.

L'attuale prospetto è del XVIII secolo, costruito assieme al grande scalone a doppia rampa. La chiesa, dopo il recente restauro, è stata acquistata dall'Università degli Studi di Napoli Federico II.

L'interno della chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Il chiostro

L'architettura e le opere dell'interno si presentano secondo evidenti forme del barocco napoletano, grazie soprattutto alla ricchissima decorazione in stucco di Arcangelo Guglielmelli che restaurò la chiesa nel 1684. L'altare è in commessa marmorea, con inserti di madreperla; il dipinto dell'altare maggiore, Santa Cecilia in estasi, è di Bernardo Cavallino, ma, dopo varie polemiche, oggi l'opera si trova nella Reggia di Capodimonte.

Sugli altari laterali della chiesa si ammirano ancora le tele di Antonio Sarnelli (San Giuseppe) e di Ferdinando Castiglia (San Filippo Benizi). Nel soffitto è possibile ammirare il dipinto che raffigura Sant'Antonio, opera del XVII secolo di un ignoto manierista. Da menzionare anche la statua lignea di San Michele Arcangelo nel XVII secolo.

Sede della biblioteca della Facoltà di lettere[modifica | modifica wikitesto]

Dal 26 gennaio 2009 il complesso, insieme all'attiguo palazzo Conca, è sede della BRAU, la biblioteca di ricerca dell'area umanistica dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, già biblioteca della Facoltà di lettere e filosofia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2007 il complesso è stato utilizzato per le riprese degli esterni dell'ottava serie della fiction La Squadra, come sede del commissariato "Bellini" nel quale veniva trasferito il vicequestore Valerio Cafasso.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

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