Compagnia dell'Anello (gruppo musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Compagnia dell'Anello
Paese d'origine Italia Italia
Genere Musica alternativa di destra
Folk rock
Periodo di attività musicale 1977 – in attività
Etichetta Edizioni Il Cerchio, CDA
Album pubblicati 5
Studio 3
Live 2
Sito ufficiale

La Compagnia Dell'Anello è un gruppo musicale, considerato con gli Amici del Vento, tra i fondatori della Musica alternativa di destra, e cioè di quella corrente artistica nata negli anni settanta che canta ideali e valori considerati di destra.

Tra le canzoni più famose vi sono Jan Palach, dedicata allo studente cecoslovacco divenuto il simbolo della Primavera di Praga, Il domani appartiene a noi e La terra di Thule.

Il Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato a Padova nel 1974 da Mario Bortoluzzi, Loris Lombroni, Fabio Ragno, Gigi Toso e Roberto Meconcelli, tutti militanti nel Fronte Universitario d'Azione Nazionale, con il nome di Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale (GPDPN)[1]. Tra le prime canzoni vi fu Padova 17 giugno scritta in memoria di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, due militanti del MSI uccisi dalle Brigate Rosse proprio a Padova.

Circa gli esordi del Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale, Mario Bortoluzzi raccontò:

« Abbiamo iniziato nel 1974 a scrivere canzoni per la nostra gente, perché per i "fascisti" non cantava nessuno. Cantavamo la nostra rabbia, l'ingiustizia, l'emarginazione, ma eravamo anche catturati dal desiderio di gettare in faccia al potere tutta l'ironia beffarda dei nostri 20 anni. »

(Mario Bortoluzzi[1].)

Nel 1976 lasciano il Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale Loris Lombroni e Roberto Meconcelli, mentre entrano Paolo Favero e Junio Guariento. La nuova formazione esordisce nel dicembre 1976 a Roma al Teatro delle Muse, in quello che sarà l'unico concerto del Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale. Di li a poco Gigi Toso, Fabio Ragno e Paolo Favero (che entrerà negli ZPM) lasciano il gruppo.[2]

Il campo Hobbit I e la nascita della Compagnia dell'Anello[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977, in occasione del primo Campo hobbit, tenuto presso Montesarchio, il gruppo assume il nome di Compagnia Dell'Anello ispirandosi all'omonimo libro di John Ronald Reuel Tolkien. Per l'occasione i componenti sono Mario Bortoluzzi, e Junio Guariento a cui si aggiunge nel ruolo di autrice di alcuni testi Stefania Paternò. Tra le altre canzoni viene presentata "Il domani appartiene a noi", brano che diventerà l'inno non ufficiale del Fronte della Gioventù.

1977-1983: Evoluzione della formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978, mentre Mario Bortoluzzi è in Iran per lavoro, Junio Guariento è da solo a Campo Hobbit II a nome della Compagnia, e di li a breve vede la luce la prima musicassetta Dedicato all'Europa realizzata sempre dal solo Junio Guariento e che vede la presenza di parecchie canzoni del Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale. Nel 1979 il gruppo torna a crescere con l'aggiunta del tastierista Fabio Giovannini e successivamente del percussionista Adolfo Morganti, ed è questa formazione che si presenta a Campo Hobbit III, nel 1980, dove si inizia a rafforzare in brani come La terra di Thule o Il costume del cervo bianco un elemento fantasy di crescente importanza. Rimane celebre l'esecuzione rivisitata de Il domani appartiene a noi, canzone che segna "il passaggio dal ricordo e dalla testimonianza alla possibilità di incidere nuovamente nella storia"[3]. Nel 1982 in occasione di un concerto al Teatro Trianon, l'organizzatore Umberto Croppi fa conoscere i fratelli Massimo Di Nunzio e Marinella Di Nunzio, che entreranno in via stabile nel gruppo, a Mario Bortoluzzi. Assieme a Marco Priori alla batteria e Maurizio Sebastianelli al clavicembalo, il numero degli elementi arriverà al tolkieniano nove. Di li a poco Junio Guariento e Stefania Paternò prenderanno altre strade e verrà inciso nel 1983 l'album Terra di Thule dove l'ispirazione fantasy nei testi e nelle sonorità è ormai tangibile[4]

Dal 1983 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

L'album Terra di Thule si inserisce in un periodo in cui la prima ondata della musica alternativa è ormai esaurita, con la fine di molti progetti musicali. In questo senso l'attività del gruppo va decisamente controcorrente, sia come produzione di nuovo materiale musicale che come attività di concerti. Tra il 1983 e il 1989 la Compagnia Dell'Anello è protagonista dei principali appuntamenti di area, tra cui il concerto a Trieste del 1987 in memoria di Almerigo Grilz, il Quinto Raduno della Contea a Roma, la Festa Nazionale del Fronte Della Gioventù ad Assisi.[5]

È del 1988 la musicassetta live Concerto per Almerigo che anticipa in buona parte l'album In rotta per Bisanzio del 1990.

La Compagnia Dell'Anello prosegue nel suo percorso fondando nel 2002 l'associazione culturale omonima, che diverrà anche etichetta discografica, ristampando i vecchi lavori e sotto la quale è stato pubblicato nel 2002 l'album Di là dall'acqua, lavoro dedicato alle terre di Istria e Dalmazia, a cui il gruppo è da sempre fortemente legato. Il disco contiene, tra le altre, la forte invettiva antiliberista in Anche se tutti... noi no!.[4]

Nel 2009, in occasione della pubblicazione della biografia di Giobatta Boscutti, la band pubblica il singolo 11 marzo 1944.[6]

Nel 2014, per celebrare il quarantennale di attività del gruppo, la Compagnia dell'Anello pubblica Quadraginta annos in unum fideles. L'album contiene cinque canzoni storiche riarrangiate, il singolo 11 marzo 1944 e l'inedito Kaly Yuga.[6]

Formazione

Attuale

Mario Bortoluzzi - voce

Massimo di Nunzio - chitarre, cornamusa e voce, tastiere

Gino Pincini - Pianoforte e voce

Alessandro Chiarelli - violino

Andrea di Nunzio - basso

Adolfo Morganti - percussioni

Marco Priori - Batteria

Alessandro di Nunzio - Batteria e fonico personale della band

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adalberto Baldoni, "Storia della destra, Dal postfascismo al Popolo della libertà", Edizioni Vallecchi, 2009, Firenze, pag. 245
  2. ^ Associazione Culturale Lorien, "Agenda 2007, La storia del 1977", Edizioni Lorien, 2007
  3. ^ Luciano Lanna e Filippo Rossi, "Fascisti Immaginari", Vallecchi, 2003, Firenze
  4. ^ a b Cristina Di Giorgi, "Note Alternative, La musica emergente dei giovani di destra", Edizioni Trecento, 2008, Roma
  5. ^ A cura dell'Associazione Culturale Nazione e Popolo, "Agenda '98 Canzoni di Amore per la lotta e di lotta per l'amore", 1998, Roma
  6. ^ a b Claudio Volante, “Quadraginta annos …” Il nuovo CD della Compagnia dell’Anello, Lorien, 28 dicembre 2014. URL consultato il 13 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica