Compagnia dei Bianchi

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Il Crocifisso dei Bianchi in Santo Spirito

La Compagnia dei Bianchi a Firenze, fin dal 1375 era una confraternita, i cui affiliati vestivano cappe bianche e cappuccio dello stesso colore. Nel 1411 (circa) essi si riunivano in masse di migliaia di individui, uomini e donne e formavano lunghe processioni dietro a crocifissi portati a spalla. La Compagnia dei Bianchi si trovava anche in altre zone d'Italia, a Palermo, Messina e a Trapani.[1].

A Castelfranco di Sopra, nel Valdarno, c'è una cappella della Compagnia dei Bianchi; a San Pancrazio Val di Pesa (Firenze), la Compagnia dei Bianchi fu istituita all'inizio del XV secolo, con i nomi di San Pancrazio e Santa Cecilia, nomi che poi lasciò per assumere quello della Santissima Annunziata.

A Fosdinovo, l'istituzione della Compagnia dei Bianchi risale al 1468, quando venne fondata dal francescano Giovanni da Milano, in concomitanza della fondazione dell'Oratorio dei Bianchi, che ospitava una trecentesca statua lignea rappresentante la Madonna. Tale edificio fu poi distrutto da un incendio nel 1501, ma fu poi ricostruito tra il 1648 ed il 1653 sotto il Marchesato di Giacomo (Jacopo) II Malaspina di Fosdinovo e abbellito da una pregevolissima facciata in marmo bianco di Carrara da suo figlio Pasquale Malaspina di Fosdinovo, nel 1666.

La Chiesa di San Benedetto nel 1771 passò alla Compagnia dei Bianchi.

Alla Compagnia dei Bianchi appartenne un Crocifisso di legno che si trova sull'altare di una cappella nella Basilica di Santa Trinita a Firenze, mentre uno duecentesco si trova nella cappella de' Rossi in Santo Spirito. Sull'altare della cappella che apparteneva ai Del Palagio, nella Chiesa di San Michele Visdomini si conserva un Crocifisso portato in processione dalla Compagnia dei Bianchi. Questo Crocifisso, fatto costruire dalla famiglia Pecori, si conservava dapprima nella Chiesa di San Pietro in Morrone: i Celestini lo portarono poi in San Michele Visdomini nel 1552. Esso veniva portato in processione per la città in occasione di epidemie, carestie, assedi ed altre calamità, perché era ritenuto miracoloso. Un altro Crocifisso della Compagnia dei Bianchi si trova nella Chiesa di Santa Lucia dei Magnoli.

A Catania è presente l'Arciconfraternita dei Bianchi, con sede all'interno di una caratteristica cappella barocca.

A Vallo di Nera (PG) nella chiesa di Santa Maria è presente un lungo affresco di Cola di Pietro da Camerino (1401) raffigurante la Processione dei Bianchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore Grigenti, La Compagnia dei Bianchi di Trapani (1555-1821)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Lumachi Firenze - Nuova guida illustrata storica-artistica-aneddotica della città e dintorni, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 1929