Commodore 1541

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Floppy disk drive Commodore 1541
Il retro del drive. Si nota chiaramente il numero 1541 (presente anche sul manuale), con il numero 1 finale: nel logo sul frontalino invece sembra una "I" e questo ha portato qualcuno all'erronea conclusione che il vero nome del drive fosse 154I.

Il Commodore 1541 (reso graficamente 154I), inizialmente chiamato Commodore VIC-1541, è il più conosciuto floppy disk drive della Commodore Business Machines Inc. per l'home computer Commodore 64.

Il 1541 è un drive per floppy disk da 5¼ pollici a singola faccia da 170 kilobyte. Il 1541 seguì il precedente Commodore 1540, pensato per il VIC-20.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Della meccanica del 1541 esistono due versioni. I primi modelli furono fatti dalla Alps Electric e hanno la chiusura del drive a clic. I modelli più recenti, fatti dalla Newtronics (Mitsumi), hanno invece una levetta. I primi modelli del VIC-1541 hanno un colore biancastro, come il VIC-20 e il VIC-1540. Successivamente, per renderli più simili al C64, la Commodore cambiò il colore in beige e il nome in "Commodore 1541".

Il dischetto del 1541 è diviso in 35 tracce. Ogni traccia contiene un numero variabile da 17 a 21 settori (una prima implementazione della tecnologia Zone Bit Recording). Il numero totale dei settori è 683. Poiché la directory occupa la traccia 18, in effetti sono disponibili 664 settori, ognuno dei quali contiene 256 byte, quindi ogni disco ha la capacità di 166 KB. Inoltre praticando un piccolo foro nel lato sinistro di un disco a singola faccia (nel lato opposto a quello per la protezione della scrittura) si ha l'accesso al lato B del disco, raddoppiandone la capacità (flippies). Il file system alloca ogni blocco come un cluster.

Il Commodore 1541 usa la tecnologia Group Code Recording e ha un microprocessore MOS 6502 che agisce sia da controller sia da esecutore del sistema operativo. Il sistema operativo incluso è il CBM DOS 2.6. Il protocollo utilizzato è l'IEEE-488 (GPIB) con una velocità di circa 300 byte/s. Alcuni programmi di caricamento veloce portarono la velocità a circa 10 kbyte/s. I più famosi di questi furono le cartucce Epyx FastLoad, The Final Cartridge e Action Replay.

Disallineamento della testina[modifica | modifica wikitesto]

Il meccanismo era notoriamente facile da disallineare, con la tendenza a generare rumori che ricordano una mitragliatrice, quando si disallinea o durante una formattazione.

La causa principale di questo problema è che la tecnologia del drive non è in grado di rilevare quando la testina raggiunge la traccia zero: c'è solo un blocco per impedirle di andare più in là. Durante la formattazione o un errore del disco, la testina si deve spostare dalla traccia 40 alla zero (sebbene il 1541 utilizzi solo 35 tracce, il drive di per sé è un'unità a 40 tracce): dopo aver raggiunto la traccia zero, la testina urta il blocco. Questo urto, se la testina tenta ripetutamente di andare oltre la traccia zero, genera il caratteristico rumore a mitragliatrice.

La causa più comune di questi colpi e il conseguente disallineamento sono i sistemi di protezione da copia nei programmi commerciali: le prime protezioni da copia sfruttavano degli errori nel disco, rifiutando di caricare il software senza il corretto messaggio d'errore. Questo approccio sfrutta l'incapacità del programma di copia integrato nel drive di riprodurre anche gli errori del disco. Quando il drive incontra uno di questi errori, compie uno o più tentativi di rilettura, rispostando la testina alla traccia zero. Una soluzione realizzata da terze parti al problema del 1541 consisteva nel sostituire il pezzo che blocca la testina con uno più morbido, rendendo la vita più facile alla testina. Inoltre, una modifica software nella RAM del drive impedisce i tentativi di rilettura in caso di errore, ma in questo modo, non facendo altri tentativi in caso di errore, si possono riscontrare maggiori difficoltà durante la lettura dei dischi non perfetti.

Nel drive 1571, compatibile con il 1541, venne incluso il rilevamento del raggiungimento della traccia zero, rendendolo immune a questo problema.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Commodore 1541-II

Al momento del debutto, il suo prezzo era circa di 400 $. Il drive 1541 divenne molto popolare. Anche se costoso per gli standard di oggi, un C64 con il 1541 costavano sui 900 $, mentre un Apple II senza drive floppy costava 1395 $. La grande domanda fu inaspettata per la Commodore, che ebbe problemi a produrre drive in quantità. I difetti inizialmente furono molti, e i drive erano quasi impossibili da trovare. Il caporedattore di Compute!'s Gazette, nel numero di dicembre del 1983, lamentò che dei sette 1541 che erano nei suoi uffici, quattro si erano rotti[1].

I numerosi difetti del 1541 crearono un mercato di cloni del drive di terze parti, una situazione che durò per tutta la vita del C64. I più famosi erano l'Oceanic OC-118[2] (detto Excelerator+), l'MSD, l'Enhancer 2000, l'Indus GT e i FD-2000 e FD-4000 della CMD. Tuttavia, il 1541 diventò il primo drive a essere largamente utilizzato in casa e la Commodore ne vendette milioni di unità[senza fonte].

Nel 1986 la Commodore produsse il 1541C, una versione rivista, più silenziosa e affidabile. È di colore beige chiaro, come il Commodore 64C. Fu sostituito nel 1988 dal 1541-II, che utilizza un alimentatore esterno per evitare di surriscaldare il drive e per ridurre le sue dimensioni.

Il Commodore 1570 è un 1541 aggiornato per l'uso con il Commodore 128, disponibile in Europa. Rispetto al 1541, permette l'accesso ai dischi CP/M grazie alla tecnologia MFM, è più veloce e silenzioso, ma fu prodotto solamente per soddisfare le richieste di unità 1571, che Commodore non riusciva a evadere completamente per via di problemi di reperibilità dei componenti. Infine, il piccolo drive Commodore 1581 da 3½" permette di utilizzare dischi con capacità di 800 kB. Era comunque tardi, molti utenti della Commodore avevano spostato la loro attenzione verso il nascente sistema Amiga, e il modello 1581 fu venduto principalmente agli utenti GEOS.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Editor's Notes (JPG), in Compute!'s Gazette, nº 6, Greensboro, Compute! Publications, dicembre 1983, p. 6, ISSN 0737-3716 (WC · ACNP).
  2. ^ Il disk drive OC-118 (JPG), in Commodore Gazette, anno 2, nº 3, Milano, IHT, aprile/maggio 1987, pp. 93-94, OCLC 955306596.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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