Commissione internazionale per la protezione delle Alpi

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CIPRA
Commissione internazionale per la protezione delle Alpi
CIPRA logo-it.jpg
Tipo ONG
Fondazione 1952
Sede centrale Liechtenstein Schaan
Altre sedi 7 sedi nelli Alpi
Area di azione Alpi, sviluppo sostenibile
Sito web 

La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, in acronimo CIPRA, è una organizzazione non governativa che ha come scopo lo sviluppo sostenibile nelle Alpi. È composta da una sede centrale a Schaan nel Principato del Liechtenstein e dalle rappresentanze dislocate in tutti gli Stati alpini.

CIPRA e Convenzione delle Alpi: "Commissione per la protezione delle Alpi" e "Convenzione delle Alpi" vengono spesso confusi ed effettivamente sono collegate in modo molto stretto tra loro. Fin dalla sua fondazione nel 1952 la CIPRA ha richiesto una convenzione per le Alpi e ha accompagnato la sua nascita e la sua applicazione con costanza e spirito critico. La CIPRA è infatti uno degli osservatori ufficiali della Convenzione delle Alpi.

Obiettivi e priorità[modifica | modifica wikitesto]

La CIPRA persegue una doppia strategia: da una parte uno sviluppo dall'alto grazie alla Convenzione delle Alpi e dall'altra uno sviluppo dal basso tramite progetti, iniziative e reti. La rete di Comuni “Alleanza nelle Alpi[1], l'associazione "Città alpina dell‘anno"[2] e l'associazione Via Alpina sono dei partner importanti per seguire questa strategia. La diffusione di informazioni sullo spazio alpino è uno dei compiti principali della CIPRA. A questo scopo vengono utilizzati diversi mezzi di comunicazione come il sito internet, la rivista Alpinscena (che viene pubblicata 1 o 3 volte all'anno), il servizio d'informazione della CIPRA alpMedia, singole pubblicazioni ed eventi. La CIPRA è radicata nella tutela dell'ambiente. Inoltre pone l'accento su temi sociali, economici e socio-politici, tali la gestione sostenibile delle risorse, l'energia, la mobilità, la partecipazione, le questioni di genere o la sobrietà. La CIPRA organizza e gestisce progetti sui seguenti temi prioritari, sempre legati allo spazio alpino: biodiversità e paesaggio, clima ed energia, traffico e mobilità e la partecipazione di giovani.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentanze nazionali[modifica | modifica wikitesto]

La CIPRA ha sette rappresentanze nazionali e una rappresentanza regionale, ossia in Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Austria, Svizzera, Slovenia e Alto Adige. Essi sono associazioni indipendenti e agiscono all'interfaccia tra i membri e la politica nazionale. Il Gruppo ambientale olandese per le Alpi (Nederlands Milieugroep Alpen) è un socio sostenitore. La sede di CIPRA Internazionale è in Liechtenstein.

Organizzazioni membri[modifica | modifica wikitesto]

100 istituzioni e organizzazioni sono riuniti sotto il tetto della CIPRA, ivi compresi altre associazioni ambientali ed enti, nel caso dell'Austria tutti i nove länder, i parchi naturali in Francia e membri individuali in Slovenia.

Assemblea dei delegati[modifica | modifica wikitesto]

Organo supremo della CIPRA è l'assemblea dei delegati, nella quale ogni rappresentanza nazionale ha diritto a sei voti, la rappresentanza regionale Alto Adige a due, mentre il socio sostenitore Nederlandse Milieugroep Alpen partecipa alle riunioni con voto consultivo. L'assemblea dei delegati si riunisce generalmente una volta all'anno.

Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

La presidenza è un organo un po' più snello, in cui ciascuna rappresentanza nazionale ha diritto a due voti e la rappresentanza regionale CIPRA Alto Adige a uno. Anche la presidenza si riunisce una volta all'anno ed è ormai tradizione che, prima della riunione, gli amministratori delle rappresentanze nazionali e regionali della CIPRA. La presidente della CIPRA è dal novembre 2014 Katharina Conradin (Svizzera), vicepresidenti sono Marko Slapnik (Slovenia), Christian Baumgartner (Austria), Eva Šabec (Slovenia) e il tesoriere è Hugo Quaderer (Liechtenstein). Andreas Pichler (Italia) è il direttore, Barbara Wülser è la vicedirettrice.

Consulta dei giovani[modifica | modifica wikitesto]

La consulta dei giovani è un organo consultivo degli organi, della dirigenza e dell'ufficio centrale della CIPRA Internazionale. È stata nominata dall'Assemblea dei delegati di CIPRA a Bolzano il 10 ottobre 2013.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi viene fondata il 5 maggio 1952 a Rottach-Egern/D. L'idea della sua istituzione era nata a Bruxelles nel 1950 all'interno dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Il movente decisivo di tale processo furono i grandi progetti idroelettrici previsti all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso/I. Il primo presidente della IUCN è Charles Jean Bernard, che nel 1952 viene eletto anche primo presidente della CIPRA. Come segretario lo affiancò Wolfgang Burhenne, anch'egli attivo nella IUCN. Nel 1952 la CIPRA aderisce alla IUCN e ne diviene membro, rimanendo tuttavia un'associazione indipendente e dotandosi di un proprio regolamento.

L'attività della CIPRA si concentra per molto tempo sull'organizzazione dei convegni annuali. Su ciascuno dei temi affrontati vengono redatte risoluzioni e vengono raggiunti i primi risultati (ad esempio si evita la costruzione di una centrale idroelettrica in Val di Genova, si conservano le cascate di Krimml). La dirigenza della CIPRA è costituita, in questo periodo, da un omogeneo gruppo di studiosi di scienze naturali. Alcuni lavorano insieme non solo nella CIPRA, ma anche nella IUCN. I contatti vengono praticati a diversi livelli, in particolare tramite una vivace corrispondenza epistolare. Fino al 1970 non avviene quasi nessun avvicendamento di persone, fatto che ha contribuito alla continuità dell'operato e ha favorito la creazione di rapporti amichevoli. Alla fine degli anni Sessanta si delinea una crisi. Dopo che neppure nel 1973 si riesce a organizzare il Convegno annuale, nell'autunno 1974, a margine di una conferenza della IUCN a Trento sul tema "Il futuro delle Alpi", si decide di porre la CIPRA a capo di una più ampia base di associazioni sostenitrici con una presidenza composta da più persone. In ogni paese dovrebbe essere fondata una rappresentanza.

L'Austria è stato il primo paese in cui viene costituito un "Comitato nazionale", esattamente il 4 aprile 1975. Nello stesso anno si tengono intense consultazioni sui problemi dei trasporti nel territorio alpino, viene riconosciuta la pericolosità del progetto dell'autostrada "Alemagna", dall'Italia in direzione della frontiera austriaca, e da allora la battaglia contro questa autostrada sarebbe diventata una costante – coronata da successo – di CIPRA Austria. Anche negli altri paesi alpini tra il 1975 e il 1992 si formano gradualmente i relativi Comitati nazionali.

Negli anni Ottanta la CIPRA trova una nuova collocazione, puntando sempre più sullo scambio di esperienze e informazioni. Nel 1990 viene istituita una sede gestita a tempo pieno. La CIPRA si attiva per conferire un maggiore peso alla politica alpina a livello internazionale. La firma della Convenzione delle Alpi nel 1991 è stata una pietra miliare. La CIPRA ha lo status di osservatore ufficiale presso gli organi della Convenzione, fornisce idee e basi per la discussione su tematiche attuali ed esprime valutazioni critiche su posizioni, strategie e piani d‘azione. Con il riorientamento successivo al 1974, la CIPRA assume invece un punto di vista più marcatamente ecologico, che dà maggiore importanza alla pianificazione territoriale e paesaggistica. In questa fase subentrano cambiamenti organizzativi che influenzano anche l'orientamento tematico della CIPRA. I convegni annuali, invece di essere dedicati a diversi progetti regionali, sono focalizzati su un tema più generale, che viene affrontato a livello sovranazionale.

Temi e tendenze[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Cinquanta e Sessanta le discussioni vertevano principalmente sulla protezione della natura e del paesaggio, sul turismo e sul tema dell'energia. In tutti i settori si trattava in primo luogo di impedire determinati progetti edilizi o di porre sotto tutela determinate aree. Oltre a ciò, si lavorava anche nel campo della protezione della flora e della fauna, alla definizione di linee guida unitarie a livello sovranazionale. Prevaleva l'opinione secondo cui le Alpi dovevano essere conservate nella loro forma originaria. Una particolare attenzione veniva rivolta alla protezione di aree di interesse scientifico. Negli anni Ottanta questo aspetto viene ulteriormente perfezionato. Il tema deve ora essere di scottante attualità, essere collegato alla località di svolgimento del convegno e di interesse sovraregionale. Sempre in questo periodo si completa il passaggio ad una concezione globale della tutela della natura e dell'ambiente nel territorio alpino. Ciò trova applicazione nell'impegno a favore di una convenzione delle Alpi. Non è importante solo il paesaggio da tutelare, ma anche le persone che vivono in quel territorio. Si verifica perciò un'apertura verso temi socioeconomici, in modo che – come afferma Mario Broggi – si realizza una specie di convergenza di scienze naturali e umanistiche. Per lungo tempo i delegati hanno dibattuto questioni specialistiche esclusivamente nelle riunioni che si svolgevano annualmente, e che alla fine degli anni Sessanta sono stati definiti "Convegni" o "Convegni specialistici annuali". Queste manifestazioni si svolgevano alternativamente in uno dei paesi aderenti, normalmente duravano due o tre giorni e comprendevano anche escursioni nei dintorni della località di turno. Oggi invece vengono invitati relatori esterni e il convegno è aperto al pubblico. Nei primi decenni il Convegno annuale rappresentava l'evento dell'anno, poiché l'attività della CIPRA si concentrava principalmente su questa manifestazione. A partire dagli anni Novanta il campo d'azione della CIPRA è diventato molto più ampio. Il convegno annuale rimane comunque un'importante occasione di incontro per un confronto su temi tecnici e specialistici.

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua fondazione, nel 1952, il tedesco e il francese sono state definite lingue ufficiali. Già al momento della fondazione, tale limitazione al bilinguismo – nonostante fossero presenti nella CIPRA anche rappresentati italiani e sloveni – è stata considerata da alcuni membri una carenza. Verso la fine degli anni Ottanta, con il presidente Mario F. Broggi si giunge a un'apertura. I contatti con l'area italiana e slovena vengono intensificati. Con l'istituzione di una sede gestita a tempo pieno si ottiene anche la garanzia di una maggiore cura nel mantenere i contatti. In conseguenza di tali sviluppi, l'italiano nel 1990 e lo sloveno nel 1992 vengono riconosciute come lingue ufficiali della CIPRA. Oggi la CIPRA comunica coerentemente in italiano, tedesco, francese e sloveno, in parte anche in inglese.

Partner[modifica | modifica wikitesto]

La CIPRA collabora con una rete internazionale di organizzazioni, istituzioni e privati cittadini, i cui obiettivi consistono nel conciliare equilibrio ecologico, stabilità economica e progresso sociale nelle regioni montane di tutto il mondo.R

Reti[modifica | modifica wikitesto]

La rete di Comuni “Alleanza nelle Alpi[1] è un'associazione di circa 300 tra Comuni e raggruppamenti comunali, impegnati a fare delle Alpi uno spazio di vita con un futuro. Nel 1997 la CIPRA ha partecipato alla costituzione della Rete di Comuni e dal 2000 svolge una parte dei compiti di segreteria e la gestione di progetti per la rete. Il suo contributo non si esaurisce nel fornire impulsi e rendere possibili progetti, ma comprende anche l'assistenza.

Città alpina dell’anno è un'associazione dei Comuni cui è stato attribuito il titolo di "Città alpina dell‘anno"[2]. Questo titolo, assegnato da una giuria internazionale fin dal 1997, premia in particolare l'impegno a livello di attuazione della Convenzione delle Alpi. Ogni città situata nel territorio della Convenzione delle Alpi che sia disponibile a implementare la Convenzione delle Alpi può concorrere al titolo «Città alpina dell'anno». La CIPRA è rappresentata nella giuria fin dalla sua costituzione e dal 2003 ha in carico il segretariato dell'associazione.

L'Alleanza delle comunità montane dell'Asia centrale è una rete di Comuni dell'Asia centrale, costituita nel 2003 secondo il modello della Rete di Comuni "Alleanza nelle Alpi". Analogamente all'organizzazione gemella nelle Alpi, la rete di Comuni dell'Asia centrale si occupa di sviluppo sostenibile nei Comuni montani e di scambio di esperienze soprattutto nel settore dell'energia, e in particolare della costruzione di forni e dell'isolamento di edifici.

La Via Alpina è un percorso escursionistico che conduce da Trieste/I al Principato di Monaco. Gli itinerari di lunga percorrenza, in totale cinque, sono luoghi di incontro, percorsi esperienza alla scoperta di spazi di vita e naturali delle Alpi e, allo stesso tempo, collegamenti fisici tra tutti gli otto Stati alpini. La Via Alpina è stata istituita nel 2000 da un insieme di associazioni alpini ed enti locali coordinati dall'associazione francese Grande Traversée des Alpes. Dal 2014 la CIPRA Internazionale ha assunto il coordinamento per continuare a curare l'offerta arricchendola con i temi dello sviluppo sostenibile.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 – Premio mobilità del Verkehrsclub Austria (VCÖ) assegnato a un consorzio di partner della Valle del Reno alpino (area pilota del progetto Alpstar)
  • 2012 – Premio sostenibilità della Reale società olandese per l'alpinismo e gli sport di montagna NKBV
  • 2002 – Alp Web Award del Club Alpino Italiano
  • 2001 – Gran Premio Binding per la protezione della natura e dell'ambiente della Fondazione Binding, Schaan
  • 1998 – TUI Riconoscimento ambientale internazionale della Touristik Union International TUI
  • 1998 – Gold Star della European Federation of the Associations of Tourism Journalists FEDAJT
  • 1995 – Premio ambiente d'oro della Comunità di lavoro delle regioni alpine Arge Alp

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alleanza nelle Alpi, alpenallianz.org.
  2. ^ a b L'Associazione Città alpina dell'anno, alpenstaedte.org.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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