Commissario domani ucciderò Labruna

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Commissario domani ucciderò Labruna
Autore Gianni Simoni
1ª ed. originale 2010
Genere romanzo
Lingua originale italiano
Ambientazione Brescia, giorni nostri
Protagonisti Commissario Miceli, ex giudice Petri
Serie Le indagini del commissario Miceli e l'ex giudice Petri
Preceduto da Un mattino d'ottobre
Seguito da Lo specchio del barbiere

Commissario domani ucciderò Labruna è il secondo romanzo di Gianni Simoni (nel 2010), con protagonisti il commissario di polizia Miceli, prossimo alla pensione, ed il suo amico Petri ex giudice (che come l'autore ha deciso di prepensionarsi dal mondo giudiziario che non riusciva più a sopportare).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario Miceli della polizia di Brescia riceve una sgrammaticata lettera anonima in cui si annuncia l’omicidio di qualcuno che si chiama Labruna. Due giorni dopo il modesto magazziniere Antonio Labruna viene rinvenuto cadavere.

Quando una seconda lettera anonima informa della morte di un Lobianco si cerca subito di mettere in sicurezza le possibili vittime, ma sarà tutto inutile: Crispino Lobianco verrà ucciso dalla stessa pistola dell'omicidio Labruna.

I Larossa sono solamente quattro, ma l'ex giudice Petri amichevolmente coinvolto nelle indagini, sospetta che la terza lettera anonima faccia riferimento alla giovane ispettrice Grazia Bruni chiamata anche "La Rossa"; quando verrà ucciso il salumiere Guido Larossa le cose si faranno ancora più complicate.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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