Comme d'habitude

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Comme d'habitude
ArtistaClaude François
Autore/iClaude François, Jacques Revaux e Gilles Thibaut
GenereMusica leggera
Esecuzioni notevoliFrank Sinatra, Elvis Presley, Billy Eckstine, Sid Vicious
Data1968
Durata4:35

Comme d'habitude è un brano musicale interpretato da Claude François e scritta dal cantautore con Jacques Revaux per la musica e con Gilles Thibaut per il testo[1]; François la incise anche in italiano con un testo di Andrea Lo Vecchio e il titolo Come sempre[2].

È stata poi incisa da Frank Sinatra con un testo in inglese di Paul Anka nel dicembre del 1968 e il titolo My Way e pubblicata nel 1969, diventando presto una delle canzoni più rappresentative del suo repertorio. In seguito questa canzone è stata ripresa da vari cantanti tra cui Elvis Presley, Mireille Mathieu, Sid Vicious, Nina Hagen, Fred Bongusto, Luciano Pavarotti, Patty Pravo e più recentemente Michael Bublé, consacrandosi col tempo fra le canzoni internazionali più conosciute e amate.

La storia della canzone[modifica | modifica wikitesto]

Jacques Revaux, ex-cantante che qualche anno prima aveva abbandonato i microfoni per dedicarsi esclusivamente al mestiere di compositore, abbozza un motivo dandogli anche un testo in inglese maccheronico, e lo intitola For Me.

Brano triste, melodia già sentita: fu il giudizio del produttore Gilbert Marouani al primo ascolto. Anche Hervé Vilard, al quale la canzone era destinata, espresse un parere identico, e la canzone tornò nel cassetto.

Nel 1967 Claude François (1939-1978), cantante nato in Egitto da padre francese e madre italiana, nella Hit Parade francese da alcuni anni, sentì la canzone e la trovò adatta per descrivere la sua vicenda biografica: era stato lasciato da France Gall, al termine di una relazione amorosa di tre anni. Aggiunse alla musica il ritornello e poi lavorando con il paroliere Gilles Thibaut scrisse un testo descrivendo l'interruzione di una relazione ormai divenuta solo routine, ma che avrebbe voluto che continuasse, e gli diede il titolo Comme d'habitude (Come al solito). Il pezzo così rielaborato a detta dello stesso François «fu un grido che usciva dal cuore perché ero veramente disperato». Caratteristica della composizione era la linea melodica del ritornello, che lo stesso François definì "refrain pont", costituita da un crescendo fino alla frase clou del pezzo (Comme d'habitude che in inglese diventò I did it my way).

Nel novembre del 1967 Claude François la registrò, e il 45 giri pubblicato all'inizio dell'anno successivo entrò subito nella Hit Parade. François ne preparò anche una versione per il mercato italiano: i versi furono scritti da Andrea Lo Vecchio e il brano, Come sempre, uscì nella facciata B del 45 giri Se torni tu. La canzone uscì in tedesco col titolo So leb dein Leben e riproposta da Michel Sardou in francese e in spagnolo col titolo A mi manera traduzione ricalcata sul testo inglese, riproposta poi negli anni novanta dai Gipsy Kings con lo stesso titolo ma col testo modificato.

My Way - La versione in inglese di Paul Anka[modifica | modifica wikitesto]

Paul Anka, che si trovava in quel periodo in Francia, ascoltò Comme d'habitude alla radio. Colpito dal brano, pensò a un adattamento in inglese. Dopo essersi recato a Parigi per trattare l'acquisto dei diritti, compose i versi e sottopose la canzone, intitolata ora My Way (A modo mio), a Frank Sinatra. La versione inglese non è un adattamento, ma un testo a sé stante, che non ha nulla a che vedere con la versione originale: è la storia di un uomo, forse vicino alla morte, che traccia un bilancio della sua vita e non ha molti rimorsi poiché ha sempre vissuto "a modo suo". Il tema calzava a pennello per Sinatra, che non ne fu colpito. A convincerlo ci pensò sua figlia Nancy: secondo lei era appropriato per il padre che incarnava il mito americano del "self-made man". Sinatra ammise più volte di odiare la canzone, che pure era stata "molto buona con lui"[3], opinione confermata dall'altra figlia Tina in un'intervista alla BBC: il padre la trovava "autoindulgente e autodeclamatoria"[4].

Paul Anka incise la propria versione nel 1969. La canzone fu tradotta in moltissime lingue.

La canzone non piaceva particolarmente neanche a Presley, che non riusciva a sentirla sua, e non si sentiva a suo agio a cantarla dal vivo.[5] Comunque, Presley eseguì il brano in almeno due grandi produzioni del periodo: il documentario musicale Elvis on Tour e nel successivo concerto Aloha from Hawaii. Elvis la personalizzò con la ripetizione dell'ultima battuta ("the record shows I took the blows and did it my way") che si concludeva con un intenso acuto.

Accantonando per un momento la dilaniata e opinabile interpretazione di Sid Vicious, chi gradirebbe davvero ascoltare My Way interpretata da un altro cantante che non sia Sinatra? Anche se il cantante che vi si cimentasse si comportasse da perfetto tecnico e avesse buone qualità assimilative, avrebbe senz’altro un gusto poco maturo. Gusto inteso come risultato di un ricco patrimonio personale, in parte naturale, in parte acquisito che, come nel caso di Sinatra, comprendeva in definitiva tutto ciò che faceva di un uomo un uomo e di un artista l’artista.[6]

Le versioni punk[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine degli anni '70 la canzone divenne un'icona della subcultura punk. Il video della versione dissacrante di Sid Vicious (ex Sex Pistols) fu inserito nel film uscito in Italia con il titolo La grande truffa del rock'n'roll e il brano compare anche nella colonna sonora del film, pubblicata nel 1979 con il titolo originale The Great Rock 'n' Roll Swindle. La cantante tedesca Nina Hagen la propose in un singolo del 1980, con testo in tedesco e alcuni inserti in inglese.

Popolarità della canzone[modifica | modifica wikitesto]

Comme d'habitude soprattutto nella versione in inglese è diventato un classico della canzone popolare e uno dei pezzi più eseguiti al mondo. Secondo un biografo di Claude François, vi sono circa duemila incisioni del brano. Molti gli artisti che si sono cimentati nel pezzo (vedi elenco parziale). Tra le incisioni in lingua italiana ricordiamo quelle di Bobby Solo (La mia strada), di Patty Pravo (A modo mio, con il testo di Alberto Testa e Andrea Lo Vecchio), di Fred Bongusto (La mia via). Nel 2005 Mina, nell'album L'allieva, dedicato proprio a Frank Sinatra, ha preferito registrarla in lingua inglese.

Sinatra e My Way sono citati nella canzone It's My Life dei Bon Jovi del 2000, nel verso "like Frankie said i did it my way".

In Italia Comme d'habitude è entrata in classifica nella versione in italiano cantata da Claude François e pubblicata come lato B nel 45 giri Se torni tu/Come semprenel 1968; My Way invece ha raggiunto la quinta posizione nel Regno Unito e ha vinto il Grammy Hall of Fame Award 2000.

Claude François Jr., attuale detentore dei diritti d'autore dopo la morte del padre, percepisce circa 750 000 euro all'anno, questo grazie anche a una causa che suo padre intentò dopo essersi accorto che le somme versategli erano misere rispetto al dovuto.

La canzone è divenuta la colonna sonora di molte cerimonie d'addio (il cancelliere tedesco Gerhard Schröder la volle nel passare le consegne ad Angela Merkel) e talvolta di alcune cerimonie funebri.

Autori dei testi e titoli della canzone interpretata in italiano

  • Andrea lo Vecchio - "Come sempre" [interpretata da Claude François[2]]
  • Andrea Lo Vecchio - "La mia via" (1970) [interpretata da Fred Bongusto[7]]
  • Andrea Lo Vecchio - "A modo mio" [interpretata da Patty Pravo[8]]

Elenco degli artisti che hanno inciso la canzone[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Musée SACEM: Bulletin de déclaration "Comme d'habitude"
  2. ^ a b Discografia Nazionale della canzone italiana
  3. ^ Sinatra vs. 'My Way', su online.wsj.com. sul Wall Street Journal online
  4. ^ Sinatra 'loathed' My Way, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 14 ago 2012.
  5. ^ Roy Carr and Mick Farren, Elvis: The Illustrated Record. New York: Harmony Books, 1982; p. 148.
  6. ^ Gildo De Stefano, Frank Sinatra - L'italoamericano, Firenze 2021, pag. 62
  7. ^ Discografia Nazionale della canzone italiana
  8. ^ Discografia Nazionale della canzone italiana
  9. ^ https://www.discogs.com/Shirley-Bassey-Is-Really-Something/master/78522

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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