Comitato esecutivo della FIFA

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Il comitato esecutivo della FIFA è un istituto della Fédération Internationale de Football Association. È il principale organo decisionale dell'organizzazione e i suoi membri sono eletti dal congresso FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

György Szepesi è stato presidente dal 1982 al 1994.

L'attuale presidente è Gianni Infantino

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il comitato esecutivo è composto da un presidente, otto vicepresidenti e 15 membri, nominati dalle confederazioni e dalle associazioni. Si riunisce almeno due volte l'anno, e ogni membro, compreso il presidente, ha un mandato di quattro anni. Il loro ruolo comprende la determinazione delle date, i luoghi e il formato di tornei, nominare i delegati FIFA all'IFAB e la elezione e revoca del segretario generale. Esso è composto dai seguenti rappresentanti[1]:

  • CONMEBOL logo.svg CONMEBOL: un vicepresidente e due membri
  • AFC.gif AFC : un vicepresidente e tre membri
  • UEFA logo.svg UEFA: due vicepresidenti e cinque membri
  • CAF logo 2009.jpg CAF: un vicepresidente e tre membri
  • Concacaf.png CONCACAF: un vicepresidente e due membri
  • Oceania Football Confederation logo.svg OFC: un vicepresidente
  • England crest 2009.svg FA, Scotland national football team logo.png SFA, Football Association of Wales logo.png FAW e IrlandadelNordFA.png IFA: un vicepresidente

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Nome Nazionalità Note
Presidente
Gianni Infantino Svizzera Svizzera
Vicepresidente decano
Issa Hayatou Camerun Camerun
Vicepresidenti
Ángel María Villar Spagna Spagna
Salman bin Ibrahim Al Khalifa Bahrein Bahrein
David Chung Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
David Gill Inghilterra Inghilterra
Alejandro Domínguez Paraguay Paraguay
Victor Montagliani Canada Canada
Membri
Michel D'Hooghe Belgio Belgio
Şenes Erzik Turchia Turchia
Marios Lefkaritis Cipro Cipro
Tarek Bouchamaoui TunisiaTunisia
Constant Omari RD del CongoRepubblica Democratica del Congo
Hany Abo Rida Egitto Egitto
Vitaly Mutko Russia Russia
Mohammed Raouraoua Algeria Algeria
Wolfgang Niersbach Germania Germania
Fernando Sarney Brasile Brasile
Sunil Gulati Stati Uniti Stati Uniti
Tengku Abdullah MalesiaMalesia
Ahmad al-Sabah Kuwait Kuwait
Lydia Nsekera Burundi Burundi
Kōzō Tashima Giappone Giappone
Sonia Bien Aime Turks e Caicos Turks e Caicos
Luis Segurà Argentina Argentina
Pedro Chaluja Panama Panama
Luis Hernandez Cuba Cuba
Maria Sol Munoz Ecuador Ecuador
Wilmar Valdez Uruguay Uruguay
Segretario generale
Fatma Samoura Senegal Senegal

Corruzione[modifica | modifica wikitesto]

Adamu, finito nella bufera nel 2010, mentre parla con un giornalista inglese

Nel novembre 2010 due membri, Reynald Temarii e Amos Adamu, sono stati banditi rispettivamente per uno e tre anni per corruzione. Ad accusarli il Sunday Times, che aveva scoperto che entrambi avevano cercato di vendere il loro voto nella scelta della sede per i mondiali del 2018 e del 2022. In seguito il comitato passò da 24 a 22 membri[2].

Il 25 maggio 2011 il membro Chuck Blazer accusò Jack Warner e Mohamed bin Hammam, candidato alla presidenza della FIFA, di aver offerto tangenti ai membri della CONCACAF. Bin Hammam ha dovuto ritirare la candidatura, facendo così vincere il rivale Blatter.

Pochi giorni dopo, il 31 maggio, il decano Julio Grondona affermò, in un'intervista alla stampa tedesca, di aver sostenuto la candidatura del Qatar perché "[...] votare per gli Stati Uniti è come votare per l'Inghilterra, e ciò non va bene. Se vogliono il mio voto, devono restituirci le Falkland, che sono nostre [...]"[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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