Comitati per le libertà

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I Comitati per le libertà (ufficialmente, in latino, Comitatus pro libertatibus; in inglese Freedom Committees) sono un'associazione transnazionale che si dedica alla diffusione dei principi del pensiero liberale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I «Comitati per le libertà» nascono nel 1997 su iniziativa dello scrittore russo Vladimir Bukovskij, dello storico francese Stéphane Courtois e dello scrittore e giornalista italiano Dario Fertilio[1] come movimento internazionale a base federale che si batte per difendere e diffondere la cultura delle libertà.

Nei primi anni i comitati si sono adoperati per l'organizzazione di vari convegni, per esempio il 13 ottobre 1997 in onore di Edgardo Sogno a Torino.[2]

Nel 2001 l'Assemblea Generale tenutasi a Firenze ha eletto presidente generale dei Comitati Vladimir Bukovskij.[3]. Un'altra assemblea fu tenuta a Roma dal 1 al 3 marzo 2003.[3]

Simposi internazionali[modifica | modifica wikitesto]

«Memento Gulag»[modifica | modifica wikitesto]

I Comitati per le Libertà indicono ogni anno «Memento Gulag», una giornata di studi internazionali[4] sulla repressione e sui crimini dei regimi comunisti, in particolare del totalitarismo sovietico. La giornata di studi si tiene sempre nella stessa data, scelta per il suo valore simbolico: il 7 novembre, data d'inizio della Rivoluzione d'Ottobre secondo il calendario gregoriano.[5]

Conferenze annuali

Dal 2003, con cadenza annuale, il simposio internazionale si è tenuto in diverse città europee:

Il convegno ha visto la partecipazione del presidente del Senato italiano Marcello Pera[15] (in due occasioni) e di quello del parlamento federale tedesco (Bundestag) Norbert Lammert[16], dell'ex commissario dell'Unione Europea ed ex ministro degli esteri lettone Sandra Kalniete e del presidente della Moldavia Mihai Ghimpu.[17]

Attività editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La Bibliotheca Albatros è la casa editrice affiliata ai comitati per le libertà in Italia. Pubblica libri di indagine o analisi storico-politica. Fra gli autori principali vi sono Dario Fertilio, Zianon Pazniak, Ennio Caretto, Roberto Balzani, Frediano Sessi, Arrigo Petacco, Franco Prosperi. L'organizzazione distribuisce anche i libri della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo

Pubblica anche la rivista Libertas, diretta da Dario Antiseri, di cui Vladimir Bukovskij è membro del comitato editoriale, e la rivista Samizdat – ex Oriente Libertates.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario Fertilio, Teste a pera e teste a mela. Una favola su Destra e Sinistra, Rubbettino Editore, 2006, ISBN 978-88-498-0092-0. (consultabile anche online)
  2. ^ Nuova storia contemporanea, vol. 4, Luni editrice, 2000.
  3. ^ a b Marina Alberghini, Louis-Ferdinand Céline, gatto randagio, Mursia, 2009.
  4. ^ a b Jahrbücher für Geschichte Osteuropas, vol. 56, F. Steiner Verlag, 2006.
  5. ^ a b Una giornata della memoria per le vittime dei Gulag, Corriere della Sera, 2 marzo 2003. URL consultato il 24 novembre 2012 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  6. ^ Alessandra Nucci, Bukovski: togliete falce e martello dalle t-shirt, Tempi.it, 6 marzo 2003. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  7. ^ Italia contemporanea, 234-237, Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, p. 257, http://books.google.it/books?id=TwkiAQAAIAAJ&q=%22Memento+Gulag%22&dq=%22Memento+Gulag%22&hl=it&sa=X&ei=XFLDUL_SHMn64QTNl4DwCA&ved=0CEsQ6AEwBg. URL consultato l'8 dicembre 2012.
  8. ^ Chronicles, vol. 28, Rockford Institute, 2004, http://books.google.it/books?id=tEt2AAAAMAAJ&q=%22comitatus+pro+libertatibus%22&dq=%22comitatus+pro+libertatibus%22&hl=en&sa=X&ei=RJ7JUebRJIm1PI2ogeAI&redir_esc=y. URL consultato il 25 giugno 2013.
  9. ^ (RO) Anuarul Institutului de Istorie "A.D. Xenopol.", vol. 42, Editura Academiei Române, 2005, p. 817, http://books.google.it/books?id=DyBpAAAAMAAJ&q=%22comitatus+pro+libertatibus%22&dq=%22comitatus+pro+libertatibus%22&hl=it&sa=X&ei=dGDDUMt8hvjhBNHmgJgP&ved=0CEUQ6AEwBg. URL consultato l'8 dicembre 2012.
  10. ^ (ENRUFRDE) Memento Gulag, Memorialul Victimelor Comunismului şi al Rezistenţei. URL consultato il 4 dicembre 2012.
  11. ^ a b Marcello Pera, La martinella: 2005-2006, Rubbettino Editore, 2006, ISBN 978-88-498-1517-7.(consultabile anche online Archiviato il 3 dicembre 2013 in Internet Archive.)
  12. ^ Autori Vari, Gulag. Che cosa resta di quella tragedia (PDF), in Il Diario di Repubblica, La Repubblica, 10 novembre 2006. p.57
  13. ^ Memento Gulag 2009 a Trieste[collegamento interrotto], L'Italiano.it, 6 novembre 2009. URL consultato il 30 novembre 2012.
  14. ^ Dario Fertilio, Memento Gulag 2009 a Trieste[collegamento interrotto], L'Italiano, 6 novembre 2009. URL consultato il 30 novembre 2012.
  15. ^ Senato. Pera: favorevole all'istituzione di una giornata per la memoria delle vittime del comunismo, RaiNews24, 8 novembre 2003. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  16. ^ Memento Gulag. Memento oggi, Senato.it, 8 novembre 2005. URL consultato il 26 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013).
  17. ^ Intervento dell' ex-presidente della Moldavia Mihai Ghimpu in occasione del Memento Gulag 2010. Archiviato il 1º ottobre 2013 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Discorsi ufficiali[modifica | modifica wikitesto]