Colonna di Sant'Oronzo (Lecce)

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Coordinate: 40°21′11.4″N 18°10′21.28″E / 40.353166°N 18.172578°E40.353166; 18.172578

Colonna di Sant'Oronzo

La colonna di Sant'Oronzo, alta circa 29 metri, è situata in piazza Sant'Oronzo a Lecce. Sulla sommità ospita la statua del patrono eseguita a Venezia nel 1739.

La colonna venne eretta in segno di gratitudine a sant'Oronzo, a cui la città attribuì la sua preservazione dalla peste diffusasi nel 1656 nel Regno di Napoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento venne realizzato utilizzando i rocchi crollati dello stelo marmoreo di una delle due colonne romane che erano poste al termine della Via Appia a Brindisi.

I lavori, iniziati nel 1666 furono ben presto sospesi a causa della mancanza di fondi. Ripresi nel 1681 furono ultimati cinque anni dopo. I lavori furono guidati dall'architetto leccese Giuseppe Zimbalo, il quale costruì il basamento in pietra animato da balaustre e statue e rastremò i rocchi i quali risultavano scheggiati a causa del crollo. Anche il capitello adoperato fu quello dell'antica colonna romana, sul quale venne posizionata una statua (alta 4,16 m[1]) in legno veneziano ricoperta di rame, di Sant'Oronzo, raffigurato in abiti vescovili nell'atto di benedire la città. Durante i festeggiamenti del Santo nell'agosto del 1737, un razzo colpì e bruciò la statua che venne totalmente rifatta; la nuova effigie di S. Oronzo fu fusa in bronzo (sempre a Venezia) e riprese definitivamente il suo posto nel 1739. Durante la guerra del 1940 la statua di sant'Oronzo fu conservata e restaurata nel duomo. Alla fine del conflitto, probabilmente tra il 1945 e 1950 fu definitivamente posizionata sulla colonna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Colonna di Sant'Oronzo, su arte.it.

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