Colonia Varese

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La Colonia Varese in un'immagine del 1975

La Colonia Varese o Colonia Costanzo Ciano è una ex-colonia marittima estiva italiana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel 1938, in riva al mare Adriatico, nella pineta di Cervia, verso Ravenna (ora Milano Marittima), fu inaugurata nel 1939 con il nome di Colonia Costanzo Ciano. Il progetto era di Mario Loreti del 1937, e l'edificazione fu affidata alla Cooperativa Muratori & Cementisti (CMC) di Ravenna.[1] Era in grado di ospitare circa mille bambini tra maschi e femmine.

Chiusa dopo due anni a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, fu adibita a prigione e ospedale da guerra per le truppe tedesche. Vive in stato di abbandono dagli anni 1950 circa,[1] ma è tutelata e vincolata per la forma e le sue caratteristiche costruttive, che hanno segnato un'epoca per quel che riguarda l'architettura razionale italiana.

Complessivamente l'area insiste su un lotto di circa 61.000,00 mq. per un volume pieno di circa 63.000,00 mc. (parte costruita).[1]

È ora di proprietà della regione Emilia Romagna.

L'ingegnere Luigi Zafferri fu incaricato di redigere un rapporto sulla colonia in occasione della relazione tecnica di stima dei danni di guerra, e così la descrisse:

« [...] CONSISTENZA DELLA COLONIA E PARTICOLARE DELL'EDIFICIO PRINCIPALE

La Colonia consiste in un esteso terreno posto in riva al mare Adriatico nella pineta di Cervia, verso Ravenna; terreno, che era completamente recinto, in parte sistemato con ampio viale e piazzale di accesso, vialetti, aiuole a fiori e a prato, e nella rimanente parte lasciato, verso l'ingresso dalla strada comunale e ai lati, a pineta naturale col suolo erboso e, verso il mare, a suolo nudo. Sul terreno insistono un imponente edificio principale, destinato ad ospitare i bambini, e quattro piccoli fabbricati: due, al detto ingresso, adibiti al corpo di guardia, il terzo a casello dell'impianto idro-elettrico di sollevamento dell'acqua potabile da due pozzi artesiani, e il quardo a cabina di trasformazione dell'energia elettrica. »

(Luigi Zafferri[2])

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

L'area della colonia fu utilizzata nel film La ragazza di latta di Marcello Aliprandi (1970) e in Zeder di Pupi Avati del 1983.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d RomagnaPost, Colonia Varese: un colosso abbandonato a Milano Marittima
  2. ^ Luigi Zafferri, Danni causati dagli eventi bellici alla colonia marina "Varesina" in Cervia, Pag. 2