Collepasso

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Collepasso
comune
Collepasso – Stemma Collepasso – Bandiera
Collepasso – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Sindaco Paolo Menozzi (PdL) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°04′00″N 18°10′00″E / 40.066667°N 18.166667°E40.066667; 18.166667 (Collepasso)Coordinate: 40°04′00″N 18°10′00″E / 40.066667°N 18.166667°E40.066667; 18.166667 (Collepasso)
Altitudine 120 m s.l.m.
Superficie 12,48 km²
Abitanti 6 353[1] (31-05-2012)
Densità 509,05 ab./km²
Comuni confinanti Casarano, Cutrofiano, Matino, Neviano, Parabita, Supersano
Altre informazioni
Cod. postale 73040
Prefisso 0833
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075021
Cod. catastale C865
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti collepassesi
Patrono Madonna delle Grazie
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Collepasso
Posizione del comune di Collepasso all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Collepasso all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Collepasso (Culupazzu in dialetto salentino[2]) è un comune italiano di 6.353 abitanti[1] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nell'entroterra della penisola salentina, fa parte del territorio delle serre salentine e dell'omonimo gruppo di azione locale[3]. Collepasso ha ottenuto l'autonomia amministrativa nel 1907 distaccandosi dal comune di Cutrofiano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'abitato di Collepasso sorge sulle pendici della Serra di Sant'Eleuterio ed è situato a valle del territorio denominato Macche, che costituisce uno dei punti più elevati della provincia di Lecce. Il territorio comunale, che occupa una superficie di 12,48 km² nella parte centro-occidentale del Salento, è compreso fra i 102 e i 180 m s.l.m., con un'escursione altimetrica di 78 metri. Dista dal capoluogo provinciale 32 km. Nelle campagne di Collepasso nasce il Canale dell'Asso, un breve corso idrico che si sviluppa nell'area a nord del paese fino a confluire in un inghiottitoio carsico a nord di Nardò. Il reticolo idrografico dell'Asso si sviluppa sui sedimenti sabbioso limosi del Pleistocene medio, inizialmente con numerosi solchi erosivi ben incisi dalle scarpate alte fino a 10 metri e poi con due canali separati. Questi confluiscono in un unico solco, con scarpate fluviali alte fino a 6-7 metri incise tra i sedimenti del Pleistocene medio e le calcareniti del Pleistocene inferiore. L'ultimo tratto dell'Asso, che prende il nome di Canale Paduli, scorre infine nell'area di Nardò, verso un bacino idrografico e verso i punti assorbenti perimetrali, nei quali defluisce[4].

Il territorio comunale confina a nord con il comune di Neviano, a nord e a est con il comune di Cutrofiano, a sud con i comuni di Supersano, Casarano e Matino, a ovest con il comune di Parabita.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Collepasso rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[5].

Collepasso Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.
Le origini del nome

Il toponimo compare per la prima volta in un documento greco del XII secolo (Koulopatze). In altri antichi scritti il nome compare nella forma latina volgarizzata di Colopati e Colopaci. Questa etimologia deriverebbe dall'abbreviazione delle parole composte (Ni)colau (I)patius o (Ni)colaus-pagi. La prima significherebbe casale di Nicola Ippazio, la seconda villaggio di Nicola o di San Nicola a testimonianza di un casale bizantino distrutto dai Saraceni prima dell'XI secolo. La versione attuale del toponimo è di derivazione ottocentesca. Si trattò di un voluto mutamento, dovuto a un processo di ingentilimento linguistico della vecchia espressione. Per arrivare all'attuale etimologia si fece riferimento a termini latini settecenteschi (Colyspassi, Collispassi, Collispatium) riferibili all'orografia del territorio in quanto era un transito obbligato per oltrepassare le Serre salentine. Da collis passus, che significa "colle del passaggio", derivò Collepasso.

Un primo insediamento abitativo è attestato sin dal XIII secolo ed era denominato Colopati o Colopaci. Incomprensibilmente, ma forse dovuto al saccheggio e alle devastazioni arrecate dai Turchi, il casale si spopolò totalmente e scomparve tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo. Tuttavia il feudo continuò ad appartenere a varie famiglie feudatarie, l'ultima delle quali fu, dal 1692, la famiglia Leuzzi. Alla fine del XVI secolo sul territorio di Collepasso è documentata la presenza di un certo numero di masserie nelle quali vivevano famiglie di coloni o lavoratori stagionali, che ovviamente non potevano costituire una comunità organizzata.

La svolta per Collepasso si ebbe solo nel 1805, allorché per iniziativa della giovane baronessa Maria Aurora Leuzzi Contarini e del conte Bartolomeo degli Alberti di Enno, giunti da Napoli, si trasferirono nel palazzo feudale. Si ricostituì il nuovo villaggio di Collepasso e i feudatari richiamarono sui terreni del feudo contadini provenienti dai paesi limitrofi facendo loro alcune concessioni enfiteutiche per fabbricati, altre per piantagioni e viti. Il borgo di Collepasso si costituì come frazione del Comune di Cutrofiano. Il conte si occupò di tracciare la topografia delle strade limitrofe al castello Baronale dove i due risiedevano. Tale piano regolatore, però, non venne rispettato del tutto, poiché tra il 1813 ed il 1816 sorsero delle abitazioni in maniera disordinata. Tale evenienza si dimostrò un fatto positivo per lo sviluppo del piccolo villaggio, poiché si diede il via ad un'attività di lavori campestri e manuali, legati all'agricoltura.

Lo sviluppo ebbe un rapido incremento a partire dal 1851, quando fu completata la strada statale che collega Maglie a Gallipoli e che tocca Collepasso. In seguito furono costruite le vie provinciali per Neviano, Tuglie, Casarano, Galatina e Cutrofiano. Nel 1861 venne svolto il primo censimento nel quale Collepasso registrò 1.067 abitanti[7]. La popolazione cominciò a crescere e ad espandersi, raggiungendo i 2.700 abitanti nel 1907. In questo anno, con apposita legge proposta dal deputato Antonio Vallone di Galatina, venne proclamata l'autonomia comunale con R.D. n.319 del 6 giugno 1907, firmato dal Re Vittorio Emanuele III. Il 10 dicembre 1911 fu emanato, dopo lunghe diatribe con l'ex capoluogo Cutrofiano, il Regio Decreto che definiva la delimitazione territoriale del nuovo Comune di Collepasso. La prima amministrazione comunale si ebbe con il Commissariato composto da Angelo Marra, Cosimo Marzano e Cosimo Malorgio. Il 18 febbraio 1912 fu eletto il primo Consiglio comunale e il primo sindaco fu Carlo Viva[8].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Collepasso-Stemma.png

Descrizione araldica dello stemma:

« Di azzurro, al monte di cinque cime di verde, poste in fascia, sostenenti: la prima cima un fascio intrecciato di tralci di viti pampinosi e di steli di grano, il tutto d'oro, l'ultima cima un albero di olivo; nel cantone sinistro del capo una stella d'argento. Ornamenti esteriori da Comune. »
(D.P.R. 10 gennaio 1951)

Descrizione araldica del gonfalone:

« Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento "Comune di Collepasso". Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati di argento. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa della Natività di Maria Vergine[modifica | modifica sorgente]

Chiesa madre

La chiesa madre della Natività di Maria Vergine fu progettata dall'architetto sponganese Filippo Bacile di Castiglione e fu costruita tra il 1865 e il 1871. Fu commissionata dalla nobildonna Consiglia Pesce che la donò con atto pubblico al popolo di Collepasso. Originariamente era dedicata alla Madonna del Buon Consiglio. La costruzione in carparo e pietra leccese, presenta una semplice facciata arricchita da un portale d'ingresso timpanato con porta bronzea. L'interno possiede una pianta a croce latina con mononavata e senza colonnati. All'intersezione dei bracci si eleva una cupola ribassata. L'altare maggiore e i quattro laterali sono in pietra leccese. All'interno si possono ammirare opere dell'artista salentino Don Michele Rizzo. Nel 1944 le pareti furono affrescate dal pittore Leonida Cortesi con scene di Santi e del Vangelo. Nel 2000, anno Giubilare, l'intera struttura è stata oggetto di restauro conservativo e di consolidamento statico.

Cappella della Santissima Trinità[modifica | modifica sorgente]

La cappella della Santissima Trinità o dello Spirito Santo fu edificata nel XVII secolo ed è stata la prima chiesa del paese. Fu costruita per i bisogni spirituali dei castellani o degli addetti alla sorveglianza del feudo, oltre che dei pochi contadini che vivevano sui terreni baronali, nel quale si veneravano le immagini della Trinità e della Madonna delle Grazie. La ristrutturazione del 1870 comportò il rifacimento della facciata in stile neoclassico. Possiede una campana del 1857. L'interno è a croce greca con bassa cupola emisferica sostenuta da quattro colonne e quattro arcate. Sono presenti due altari in pietra leccese al di sopra dei quali sono collocate due tele ottocentesche.

Cappella dell'Immacolata[modifica | modifica sorgente]

È situata accanto a Palazzo Pesce e risale al XVIII secolo. Dopo l'inaugurazione della chiesa madre, fu dapprima usata come falegnameria per poi essere, nel 1945, riconsiderata come luogo di culto.

Chiesa di San Francesco[modifica | modifica sorgente]

Situata in una posizione periferica, fu voluta fortemente da don Salvatore Miggiano nel 1980. È in stile moderno e sobrio. All'interno vi è l'opera della "Crocifissione" di autore ignoto ma restaurata da Lionello Mandorino.

Chiesa Cristo Re dell'Universo[modifica | modifica sorgente]

Costruita recentemente (è la seconda parrocchia del paese) si contraddistingue per un'architettura molto moderna. Si trova all'uscita di Collepasso per Casarano.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Baronale

Palazzo Baronale[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo baronale è il risultato di diversi interventi e lavori di ampliamento, i quali terminarono nel XVIII secolo con il feudatario Oronzo Leuzzi. Ingloba un'antica costruzione edificata nel 1576 da Pietro Massa, sopra ad un'altra già preesistente, ossia una torre di difesa di epoca bizantina. Tale palazzo divenne il centro dell'attività politica e culturale collepassese sotto l'egemonia della Baronessa Aurora Leuzzi. Nel 1992 e nel 2006 si sono avuti dei lavori di restauro. Costituisce un immobile di interesse culturale dal 1987, anno del trasferimento della proprietà al Comune.

Palazzo Nuovo[modifica | modifica sorgente]

Così detto per distinguerlo dal "Palazzo Vecchio" cioè il palazzo Baronale, fu edificato intorno al 1840 per volontà del Conte Alberti. Presenta una facciata con elementi déco, causa un rifacimento del 1912. Residenza, al suo inizio, di Carlo Viva del Gado e Carlotta Piro, i due figli che la Baronessa Aurora Leuzzi e il Conte Bartolomeo Alberti ebbero nella loro lunga convivenza, attualmente è abitato dalle famiglie eredi. È ubicato a ridosso del centro in Piazzetta Cristoforo Colombo a cui si accede attraverso la via Conte Alberti.

Palazzo Viva[modifica | modifica sorgente]

Si trova in Piazza Dante. Si tratta di un maestoso edificio risalente alla fine del XIX secolo; la facciata molto elegante è arricchita da un ornato portale d'accesso.

Palmento[modifica | modifica sorgente]

Il Palmento risale al 1749 e fu edificato dal Barone Carlo Leuzzi. Situato sulla provinciale per Noha-Galatina, all'ingresso del paese, è un monumento che attesta l'antica vocazione viti-vinicola del sito. Ridotto quasi ad un rudere, recentemente è stato restaurato.

Torre dell'Orologio

Altro[modifica | modifica sorgente]

Piazza Martiri Ungheresi[modifica | modifica sorgente]

Situata alle spalle della piazza principale del paese, si caratterizza per la presenza della colonna di San Giuseppe, opera di Don Michele Rizzo. Alta quattro metri, la statua proviene della vecchia Parrocchiale crollata nel 1858.

Torre dell'Orologio[modifica | modifica sorgente]

Si trova in Piazza Dante, al centro del Paese. Fu costruita fra il 1913 e il 1914.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parco Bosco[modifica | modifica sorgente]

È un boschetto di querce, adibito a Parco. È usato prevalentemente per delle feste e delle sagre. Agli inizi del XX secolo la sua estensione occupava un'area significativa, ma col tempo è divenuta di pochi km quadrati. Si trova all'uscita del paese, in direzione Cutrofiano.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2009 a Collepasso risultano residenti 30 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[10]

Diffusione del dialetto Salentino
Palio Collepassese nel 2006

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Collepasso è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Carnevale Collepassese

Organizzato dalla locale "Pro Loco", raggruppa le iniziative carnevalesche dell'Istituto Comprensivo "Giovanni Pomarico".

  • Palio Collepassese

Si tratta di una manifestazione organizzata congiuntamente da "Pro Loco" e CSI. A sfidarsi in vari giochi e discipline sono i quattro rioni del paese: "Tafuri" (bianchi), "Bosco" (gialli), "Carrozzini" (blu) e "Castello" (rossi). Si svolge in estate.

  • Presepe Vivente

Si svolge presso la masseria Quagliasiero durante il periodo natalizio. Per alcuni anni è stato allestito presso il Parco Bosco, nel centro cittadino.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Festa Patronale[modifica | modifica sorgente]

È dedicata alla Madonna delle Grazie e si festeggia il 7 - 8 - 9 settembre. Tale festa raccoglie annualmente molti venditori e molti giostrai, organizzati e coordinati dal Comitato della Festa Patronale.

La festa è preceduta nella prima domenica di settembre dalla fiera-mercato, che si svolge sulla ZONA INDUSTRIALE. Caratteristiche sono le luminarie che addobbano Piazza Dante e le strade circostanti. La serata conclusiva del 9 settembre è dedicata al tradizionale fuoco piromusicale sul castello baronale in via Puccini, ideato dal designer Telesforo Morsani da Rieti "Angeli e Demoni", presentato all'International DES FEUX LOTO - QUEBEC 2011 a Montreal - Canada ricevendo ben due riconoscimenti: Premio della giuria come migliore scenografia e colonna sonora Premio del pubblico. Successivamente allieteranno la serata "I Parsifal" Pooh Official Tribute Band 2006 Premiati dai Pooh per la simpatia e la precisione nell'imitazione della voce di Roby Facchinetti e per la perfezione assoluta del batterista Stefano D'Orazio, riprodotto nel suo stile in maniera un po' più schizzoide.

Festa di San Francesco d'Assisi[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una festa rionale e si svolge il 4 ed il 5 ottobre di ogni anno. La domenica precedente il 4 ottobre si svolge una fiera che si articola per le vie circostanti al Parco Bosco.

Festa di Sant'Antonio da Padova[modifica | modifica sorgente]

La festa rionale di Sant'Antonio da Padova è caratterizzata dall'accensione de "la focara artistica" in onore del Santo realizzata da Paolo Marrocco. Ha luogo il 12 giugno, nella stessa serata si svolge la consegna del premio "Li Saracini", istituito dall'omonima Associazione, presieduta da Antonio Ciccardi e con la direzione artistica del Dott. Vito Maggio, già direttore artistico del gruppo etnico "SolSettima". Di assoluto rilievo è stata la quarta edizione ossia quella del 2012 che ha saputo uscire dagli schemi e dalle logiche "paesane" in quanto ha visto l'assegnazione del premio LI SARACINI al grandissimo Fernando Cartenì, patron del Premio Barocco.

Festa di San Giuseppe Lavoratore[modifica | modifica sorgente]

Anch'essa a carattere rionale, curata dalla locale Pro Loco, si svolge il 1º del mese di maggio nella cosiddetta piazzetta San Giuseppe, ove è allocata una colonna in pietra sovrastata dalla statua del Santo.

Salento Half Marathon[modifica | modifica sorgente]

Organizzata dalla Saracenatletica, si svolge secondo il calendario FIDAL. Si tratta di una mezza maratona che si corre per le vie urbane ed extraurbane attraverso i comuni della Unione delle Serre Salentine (Collepasso-Aradeo-Seclì-Neviano). Manifestazione nata grazie ad un'esperienza ventennale. Infatti, la prima volta che la Saracenatletica lega il suo nome all'organizzazione di una manifestazione sportiva è il 1985. Un inizio prestigioso che rinnoverà ogni anno in diverse località salentine con iniziative di carattere sportivo, sociale e culturale. Questo intento darà vita alla "Salento Half Marathon", la manifestazione podistica più seguita nella nostra provincia e capace di coinvolgere ed emozionare ad ogni edizione migliaia di spettatori.Grazie soprattutto a questa iniziativa che la Saracenatletica - associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro- persegue le sue finalità, consapevole che lo sport è movimento, formazione psicofisica e morale, gioia di vivere, prevenzione di tossicodipendenze, alcolismo, devianze minorili, malattie cardiocircolatorie, ecc.

Concerto "Laude Natalizia"[modifica | modifica sorgente]

Concerto di Natale ideato e diretto da Ilario Marra, pianista classico e direttore di coro. È organizzato dall'Accademia Bach Music Academy di Collepasso in collaborazione con vari enti locali, tra cui: il coro "Le Voci del Cuore", la Pro Loco, l'Istituto Comprensivo, la Provincia di Lecce ed il Comune di Collepasso. È un concerto che coniuga la musica classica e la musica natalizia.

Memorial Elio Miggiano[modifica | modifica sorgente]

È organizzato dall'Unione Sportiva Collepasso. È un torneo di calcio a 5 che si svolge in due giorni ed è dedicato all'ex giocatore della Stella del Colle, Elio Miggiano.

Collepasso InVeste d'arte[modifica | modifica sorgente]

Nato come progetto ad ampio raggio che vedeva l'intreccio di memorie, tradizioni, ma soprattutto Arti, si è evoluto in un festival delle arti e mostra d'opere autentiche organizzato nella cornice del palazzo baronale. L'evento è organizzato e promosso dall'associazione Cantieeri Ideali con il patrocinio del Comune di Collepasso e della Regione Puglia. Si svolge nella settimana a cavallo tra giugno e luglio.

Festival della Taranta[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 2011, giunto, quindi alla seconda edizione, per volere dell'Amministrazione Comunale e curata dall'Associazione culturo-musicale SolSettima.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Da qui è rangiungibile attraverso la strada provinciale 361 Gallipoli-Maglie.

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP198 Collepasso-Cutrofiano, SP43 Alezio-Tuglie-Collepasso, SP352 Noha-Collepasso.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Parabita posta lungo la linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1907 1912 Don Angelo Marra- Cosimo Malorgio- Cosimo Marzano - Commissariato
1912 1914 Conte Carlo Viva - Sindaco
1914 1915 Luigi Costa - Sindaco
1915 1920 Giovanni Pica - Sindaco
1920 1923 Conte Carlo Viva - Sindaco
1923 1923 Nicola Alemanno - Commissario
1923 1923 Ercole Aprile - Commissario
1923 1923 Stanislao Costa - Sindaco
1923 1925 Giuseppe Longo - Sindaco facente funzioni
1925 1932 Avv. Germano D'Amanzo - Podestà
1932 1932 Giuseppe Rotella - Commissario
1932 1933 Conte Carlo Viva - Commissario
1933 1934 Conte Carlo Viva Partito Fascista Podestà
1934 1934 Dott. Gaetano Danieli - Commissario
1934 1936 Conte Carlo Viva Partito Fascista Podestà
1936 1945 Commissariamento Commissariamento ministeriale
1946 1951 Prof. Andrea Rotella Democrazia Cristiana Sindaco
1951 1953 Conte Carlo Viva - Sindaco
1953 1956 Avv. Germano D'Amanzo - Sindaco
1956 1960 Giordano Marzano Democrazia Cristiana Sindaco
1960 1975 Cav. Giuseppe Errico Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1977 Luigi Longo Democrazia Cristiana Sindaco
1977 1980 Avv. Antonio Longo Cattolici Popolari Sindaco
1980 1985 Ins. Giuseppe Marzano Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Geom. Silvano Errico Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Luigi Longo Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1992 Dott. Francesco Greco - Commissario Prefettizio
1992 1994 Prof. Leonardo Malorgio Alleanza Democratica Sindaco
1994 1994 Dott. Romolo Gusella - Comm. prefettizio
1994 1997 Prof. Leonardo Malorgio Alleanza Democratica Sindaco
1997 1998 Col. Cav. Alfredo Antonio Gianfreda Alleanza Democratica Vicesindaco Reggente
1998 2005 Salvatore Perrone Polo per Collepasso Sindaco
2005 2006 Dott.ssa Paola Mauro - Comm. prefettizio
2006 2011 Dott. Vito Perrone Unione per Collepasso Sindaco
2011 - Dott. Paolo Menozzi Alleanza per Collepasso Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Unione Sportiva Collepasso[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 2005, partecipa al campionato di terza categoria di calcio. È diretta da Angelo Gianfreda, Massimo Marrocco, Antonio Paglialonga, Massimiliano Piscopo, Pompeo Sedile, Antonio Ria ed Alessandro Marra. La squadra dispone di un campo di calcio con manto sintetico di ultima generazione, recentemente inaugurato.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

Sono anche presenti il circolo A.N.S.P.I. "V. Bachelet" - A.S.D., associazione fondata nel 1985, la Saracenatletica, club podistico nato negli anni ottanta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 220.
  3. ^ GAL Serre Salentine
  4. ^ Salento: idrogeologia
  5. ^ Valori climatici del Salento meridionale.
  6. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  7. ^ "Cenni storici-etnografici attorno al villaggio di Collepasso", Giuseppe Manta
  8. ^ Storia di Collepasso dalle origini all'autonomia, Orazio Antonaci e Salvatore Marra
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati Istat

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Manta, Cenni storici-etnografici sul villaggio di Collepasso, 1896
  • Maurizio Paturzo, Collepasso. Opere pubbliche nella seconda metà dell'800, Barbieri, 1995
  • Maurizio Paturzo, Collepasso sacra. Edifici religiosi urbani e rurali. L'istituzione della parrocchia e le origini religiose del paese, Barbieri, 1997
  • O. Antonaci, S. Marra, Storia di Collepasso dalle origini all'autonomia, Amaltea Edizioni, 1999
  • Giuseppe Marzano, La chiazziceddhra. Collepasso nella tradizione, Akádemos, 2008
  • Orazio Antonaci e Salvatore Marra, Le amministrazioni comunali di Collepasso nel centenario dell'elezione della prima amministrazione autonoma (febbraio 1912-febbraio 2012), Akádemos, 2012
  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto - Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • Giuseppe Marzano, Collepasso nel tempo, Matino, Tip.Di Matino, 1969

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]