Collegio Alberoni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Collegio Alberoni
Collegio-vista-aerea.jpg
Vista aerea del collegio
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Piacenza
Indirizzo Via Emilia Parmense 77
Caratteristiche
Tipo pinacoteca
Sito web

Coordinate: 45°02′50.55″N 9°41′11.69″E / 45.047375°N 9.686581°E45.047375; 9.686581

Il Collegio Alberoni è un vasto complesso architettonico, situato a Piacenza, che presenta non pochi rimandi architettonici al Palazzo dei Signori della Missione di Forlì, di qualche anno precedente[1].

È un seminario dotato di una pinacoteca, la Galleria Alberoni, che comprende un centinaio di quadri di artisti tra cui Ecce Homo di Antonello da Messina[2], 18 arazzi antichi (di grande valore due arazzi fiamminghi del primo Cinquecento)[3], un osservatorio astronomico, un museo di scienze naturali, una biblioteca e la chiesa di San Lazzaro.

Antonello da Messina, Ecce Homo, 1473

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Deve il suo nome al Cardinale Alberoni che, dopo il sostegno fornito a Clemente XII, fu nominato amministratore dell'ospedale di San Lazzaro di Piacenza, nel 1740. L'ospedale era una fondazione medioevale a beneficio dei lebbrosi. Essendo la malattia scomparsa dall'Italia, Alberoni ottenne il consenso del Papa per la soppressione dell'ospedale, che era caduto in stato di grande disordine, e istituì al suo posto un collegio per l'educazione al sacerdozio di settanta ragazzi poveri, con il nome di Collegio Alberoni[4].

Il Collegio aprì il 18 novembre del 1751 e fu affidato alla gestione dei Padri della Congregazione della Missione di San Vincenzo de' Paoli. Alla sua morte il Cardinale Alberoni lasciò una somma di 600.000 ducati in dote al seminario da lui fondato. Il collegio prosperò e sebbene sorto precipuamente per la formazione del clero (tra cui anche padre Francesco Biondelli), l'istituto ha annoverato fra i propri alunni scienziati, ingegneri, giuristi e medici, filosofi, eruditi e uomini politici di nota. Si sono, tra gli altri, formati nell'ambito di questa istituzione Gian Domenico Romagnosi, Melchiorre Gioia, Giuseppe Taverna, Alfonso Testa, e Stefano Fermi, padre della scuola storica piacentina. Un discreto numero di seminaristi furono elevati alla porpora cardinalizia: i cardinali Agostino Casaroli, Silvio Oddi, Opilio Rossi, Antonio Samoré, Luigi Poggi.

Il Fondo Musicale interno[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla pinacoteca, Il Collegio Alberoni presenta un'interessante raccolta libraria musicale recentemente censita e catalogata dal musicologo Mario G. Genesi (2003). Il materiale cartaceo, sia a stampa sia manoscritto, risulta interamente schedato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M.Genesi,"Il riordino dell'Archivio Musicale del Collegio Alberoni di Piacenza"; in " Piacenza Economica", XXXIII, 2009,IV,pp. 49–54;
  • M.Genesi,"Libri corali in gran folio al Collegio Alberoni di Piacenza (secc. XVII-XIX) manoscritti ed a stampa in cantus planus et fractus"; in "Archivio Storico Parmense", LIX, 2007,pp. 305–350;
  • M.Genesi,La Musica al Collegio Alberoni di Piacenza-Teoria e prassi esecutiva corale dal '700 al '900;Piacenza,Studio ETRE,2010,pp. 164.
  • M.Genesi,Identificata una chanson tribus vocibus borgognona negli Arazzi epitalamici delle nozze di Massimiliano d'Asburgo e B.-Marie di Burgundia della Pinacoteca del Collegio Alberoni di Piacenza; in "Strenna Piacentina 2010",pp. 33– 65, Piacenza,TEP,ad annum; questo contributo contiene una tavola a colori dell'arazzo cinquecentesco in questione.
  • Padre Gian Felice Rossi, I Cento Studi sul Collegio Alberoni, 4 tomi.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0001 2372 5651
Musei Portale Musei: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Musei