Collegiata di Santa Maria Maggiore (Collescipoli)

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La collegiata di Santa Maria Maggiore è la chiesa più rappresentativa di Collescipoli, frazione di Terni, monumentale borgo di cinquecento abitanti, asserragliato su una collina per la sua strategica posizione tra la Via Flaminia e la Salaria, punto di osservazione per la difesa del vicino capoluogo.[1]

Collegiata di Santa Maria Maggiore
Santa maria maggiore, Collescipoli.jpg
La facciata della collegiata
StatoItalia Italia
RegioneUmbria Umbria
LocalitàCollescipoli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSanta Maria Maggiore
Diocesi Terni-Narni-Amelia
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneXI secolo

Coordinate: 42°32′11.19″N 12°37′10.68″E / 42.536441°N 12.619632°E42.536441; 12.619632

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Eretta su un edificio romanico, la collegiata, con quella di S. Nicolò, ha un ruolo preminente rispetto alle altre chiese del paese. Mostra un prospetto quattrocentesco, con interessante portale del 1515 realizzato dall'architetto Rocco da Vicenza: nel 1730 vi fu un rifacimento (usuale in quei tempi) dell'intera facciata.
A sinistra la cinquecentesca torre campanaria, con porta, conserva, invece, le bifore e la cuspide gotica.[2]

L'interno, ad una sola navata, si presenta in modo assai sontuoso, con un numero rilevante di ornamenti barocchi, stucchi del ticinese Michele Chiesa e quadri appariscenti. A sinistra, in un ricco altare, si ammira subito la Flagellazione di Cristo attribuita al Pomarancio. In altri altari, ancora elaborati stucchi dei fratelli Grimani, la Madonna del Rosario sempre di Pomarancio, dipinti con rappresentazioni allegoriche del Settecento e l'Eterno del Cavalier d'Arpino.[3]

A destra del presbiterio si impone lo sfarzoso organo, costruito nel 1678, dall'organaro gesuita olandese Willelm Hermans (Thorn, 1601 - Roma, 1683). Dei suoi lavori, oltre a questo, rimane in Italia l'organo (1664) della chiesa dello Spirito Santo a Pistoia.
A Collescipoli, al contrario si conservano altri due notevoli strumenti dell'arte organaria: l'organo L. Neri, nella chiesa collegiata di San Nicolò, ed un anonimo della fine del XVII secolo, restaurato nel 2012, già nella chiesa della Madonna del Colle, e ora nella collegiata di Santa Maria Maggiore.

La cassa dell'organo Hermans (restaurato da Riccardo Lorenzini nel 1995) è realizzata in legno con decorazioni in finto marmo. La tribuna ha una balaustra lignea con quattro pannelli dipinti e dorati, raffiguranti scorci paesaggistici. Anche la ringhiera è mirabilmente dorata e scolpita.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Umbria, p. 539
  2. ^ Moroni, p. 25
  3. ^ Moroni, p. 86
  4. ^ Ciofini, p. 14

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Il restauro dell'Organo Hermans, Terni 1995.
  • AA. VV., Umbria, Touring Club Italiano, Milano 2002.
  • F. Ciofini (a cura di), Hermans Festival programma dei concerti 2003-2004, Accademia Barocca W. Hermans, Collescipoli 2003.
  • M.L. Moroni, Collescipoli. Storia e arte di un centro di confine, Terni 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]