Col Quaternà

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Col Quaternà
Col Quaternà.jpg
Vista della cima
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
ProvinciaBelluno Belluno
Altezza2 503 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°40′01.8″N 12°28′25.87″E / 46.667168°N 12.473853°E46.667168; 12.473853Coordinate: 46°40′01.8″N 12°28′25.87″E / 46.667168°N 12.473853°E46.667168; 12.473853
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Col Quaternà
Col Quaternà
Mappa di localizzazione: Alpi
Col Quaternà
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi Carniche e della Gail
SottosezioneAlpi Carniche
SupergruppoCatena Carnica Occidentale
GruppoCresta Palombino-Vancomun-Piz delle Dodici
SottogruppoCresta Pontegrotto-Cavallino-Palombino
CodiceII/C-33.I-A.1.a/b

Il Col Quaternà (Knieberg in tedesco, 2.503 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Carniche che si trova in provincia di Belluno (Veneto), quasi al confine con la provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla vetta si possono ammirare a ovest le cime di Padola, il Gruppo del Popera, la Croda Rossa di Sesto e i Tre Scarperi, mentre a est i Frugnoni, il monte Cavallino, il Palombino e i Longerin.

Dal versante nord-orientale nasce il torrente Digon, tributario del Padola.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il monte è famoso perché durante la prima guerra mondiale è stato un ottimo punto di osservazione per le truppe italiane, che dominavano le Dolomiti di Sesto da questo colle.

Infatti sulla cima del colle sono ancora oggi presenti diversi resti di fortificazioni e trincee dell'epoca. La croce della vetta riporta in basso una lapide che ricorda i caduti della prima guerra mondiale. Più a nord è visibile invece una delle ex-casermette della Guardia alla Frontiera presso la Sella dei Frugnoni, che presidiava i confini territoriali.

Il 13 luglio 1987, Papa Giovanni Paolo II è transitato su uno dei sentieri che conduce alla cima del monte. Infatti dove si trova questa iscrizione era già stata posta una statuetta raffigurante la Madonna nel 1967: "A Maria Regina delle vette e della pace".

La cima del Quaternà innevata

Punti d'accesso[modifica | modifica wikitesto]

La vetta è raggiungibile dal passo di Monte Croce di Comelico (1636 m) in 3.5 ore circa

Strutture ricettive[modifica | modifica wikitesto]

  • Malga Rinfreddo (1887 m)[1]
  • Malga di Nemes (1877 m)
  • Malga di Coltrondo (1879 m)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FX業者のキャンペーン比較, su rifugiorinfreddo.com. URL consultato il 30 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2011).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentiero geologico [collegamento interrotto], su valcomelico.it.
  • Descrizione salita, su magichedolomiti.it. URL consultato il 30 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2012).