Coercitività

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Esempio di cicli di isteresi con indicazione della coercitività Hc e del campo di rimanenza Br.

Nell'ambito della scienza dei materiali la coercitività o coercività è l'intensità del campo magnetico inverso che è necessario applicare a un materiale per annullare la sua magnetizzazione dopo che questa ha raggiunto il suo valore di saturazione. La coercitività, solitamente indicata con Hc, si misura quindi in A/m nel sistema SI o in oersted nel sistema cgs.

La coercitività è una misura della propensione di un materiale ferromagnetico a invertire la propria magnetizzazione.

Isteresi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Isteresi.

L'isteresi è la caratteristica di un sistema di reagire in ritardo alle sollecitazioni applicate e in dipendenza dello stato precedente.

I materiali ferromagnetici sono caratterizzati da un'induzione magnetica non esprimibile come funzione del campo magnetico. La relazione in un materiale isotropo essendo scalare dal momento che i campi assumono la medesima direzione (ma non necessariamente lo stesso verso), è rappresentabile su un piano in cui avviene un ciclo di isteresi[1].

Misura della coercitività[modifica | modifica wikitesto]

Campo coercitivo di alcuni materiali magnetici
Materiali Campo coercitivo
H (A/m);
Supermalloy 0,16
Permalloy 0,880
limatura di 0,9995% ferro 437600
Ferro-silicio 32–70
ferro crudo 160 (1896)
0,99% nichel 562,3x104
Ferrite: ZnxFeNi1-xO3 1200–1,6x104
>0,99% cobalto 8007,2x104
Alnico 5x104[collegamento interrotto]1.6x105
Cromo, cobalto, platino
materiale per memorizzare nei dischi rigidi
1,4x105
Magneti al neodimio: (Neodimio Ferro Boro) 8x105106
Ferro-Platino, Fe48Pt52 106
Magneti al samario, cobalto 3,3x106

Tutte le proprietà magnetiche fondamentali di un materiale ferromagnetico possono essere lette sul ciclo d'isteresi, un grafico che riporta in ascissa il campo magnetico esterno e in ordinata l'induzione magnetica. Il valore di coercitività di un determinato materiale corrisponde al valore che assume l'induzione magnetica nei punti d'intersezione del ciclo di isteresi con l'asse delle ascisse, ovvero a magnetizzazione nulla.

Un materiale ad alta coercitività è detto magneticamente duro (in inglese hard magnetic material) in quanto si oppone all'inversione della magnetizzazione e tende a essere polarizzato in modo costante con un asse magnetico nord-sud fisso; questo genere di materiale si presta pertanto a essere impiegato come magnete permanente. Un materiale a bassa coercitività invece è detto magneticamente molle (in inglese soft magnetic material) ed è ideale per applicazioni elettriche a bassa frequenza quali i traferri dei trasformatori, oppure per componenti che operano con segnali ad alta frequenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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