Codice delle comunicazioni elettroniche

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Il Codice delle comunicazioni elettroniche è una norma della Repubblica Italiana, emanata con decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, che reca una normativa nazionale per il settore dei servizi e del mercato delle telecomunicazioni e delle radiocomunicazioni,

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il codice venne emanato in recependo nell'ordinamento italiano dei contenuti delle direttive comunitarie 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE in materia di accesso al mercato, regime di autorizzazioni su infrastrutture e trasmissioni e obblighi di servizio universale nel settore delle comunicazioni, superando la precedente impostazione normativa basata sul D.P.R. n. 156 del 29 marzo 1973 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni)

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI

Capo I DISPOSIZIONI GENERALI

Capo II FUNZIONI DEL MINISTERO E DELL'AUTORITA' ED ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI

TITOLO II RETI E SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA AD USO PUBBLICO

Capo I Disposizioni comuni

Capo II Autorizzazioni

Capo III ACCESSO ED INTERCONNESSIONE Sezione I Disposizioni generali

Sezione II Obblighi degli operatori e procedure di riesame del mercato

Capo IV SERVIZIO UNIVERSALE E DIRITTI DEGLI UTENTI IN MATERIA DI RETI E DI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA Sezione I Obblighi di servizio universale, compresi gli obblighi di natura sociale

Sezione II Controlli sugli obblighi delle imprese che dispongono di un significativo potere di mercato su mercati specifici

Sezione III Diritti degli utenti finali

Sezione IV Disposizioni finali in materia di servizio universale e di diritti degli utenti

Capo V Disposizioni relative a reti ed impianti

Capo VI DISPOSIZIONI FINALI

TITOLO III RETI E SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA AD USO PRIVATO Capo I DISPOSIZIONI GENERALI

Capo II CATEGORIE DI RETI E SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA AD USO PRIVATO

Capo III RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI A RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE STRANIERE

Capo IV DISPOSIZIONI COMUNI ALLE RETI E SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA AD USO PRIVATO

Capo V IMPIANTO ED ESERCIZIO DI STAZIONI RADIOELETTRICHE RICHIEDENTI LA CONCESSIONE DI DIRITTI DI USO PER LE FREQUENZE RADIO

Capo VI SERVIZIO RADIOMOBILE PROFESSIONALE AUTOGESTITO

Capo VII RADIOAMATORI TITOLO IV TUTELA DEGLI IMPIANTI SOTTOMARINI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA Capo I IMPIANTI SOTTOMARINI

TITOLO V IMPIANTI RADIOELETTRICI Capo I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Capo II ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DEI SERVIZI RADIOELETTRICI IN QUALITA' DI OPERATORE

Capo III SERVIZIO RADIOELETTRICO MOBILE MARITTIMO Sezione I Disposizioni generali

Sezione II Prescrizioni ed obblighi per le stazioni e per gli apparati radioelettrici a bordo delle navi

Sezione III Sorveglianza sul servizio radioelettrico di bordo

Sezione IV Categorie delle stazioni radioelettriche di nave

Sezione V Personale delle stazioni radioelettriche di bordo

Sezione VI Disposizioni in materia di impianto ed esercizio di stazioni per il servizio radiomarittimo

Capo IV SERVIZIO RADIOELETTRICO PER LE NAVI DA PESCA Capo V SERVIZIO RADIOELETTRICO PER LE NAVI DA DIPORTO Capo VI SERVIZIO RADIOELETTRICO MOBILE AERONAUTICO Capo VII DISPOSIZIONI VARIE

TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI Capo I DISPOSIZIONI FINALI

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]