Codardia

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La codardia, anche conosciuta come pavidità, vigliaccheria, viltà e pusillanimità,[1] è una caratteristica propria di chi, per troppa paura e mancanza di coraggio, si sottrae al pericolo venendo meno alle sue responsabilità.[2][3][4] Solitamente, la codardia è stigmatizzata e considerata un difetto caratteriale all'interno di molte società.

Etimologia e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La parola "codardo" contiene la radice latina "coda" e proviene dal francese antico couard, quest'ultimo un termine che veniva usato durante il Medioevo per indicare il falco cacciatore che tiene la coda bassa. Storicamente, il termine "codardo" veniva utilizzato per riferirsi ai soldati che rimanevano in coda alla fila o nelle retrovie per evitare di combattere il nemico.[5][6]

Legge militare[modifica | modifica wikitesto]

Il codice di giustizia militare considera atti di codardia la fuga da una situazione di pericolo, la resa al nemico senza permesso e ogni forma di diserzione. Tali gesti vengono a talvolta puniti severamente con pene che spaziano dalle pene corporali alla condanna a morte.[7][8] Nel caso del codice penale militare di pace italiano, è presente una sola disposizione inerente agli atti di vigliaccheria:[9][10]

«Il militare, che, in caso di tempesta, naufragio, incendio o altra circostanza di grave pericolo, compie atti che possono incutere lo spavento o provocare il disordine, è punito, se lo spavento o il disordine si produce e il fatto è tale da compromettere la sicurezza di un posto militare, con la reclusione militare da sei mesi a cinque anni. La condanna importa la rimozione.»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ codardia, su treccani.it. URL consultato il 28 agosto 2020.
  2. ^ codardo, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 28 agosto 2020.
  3. ^ (EN) cowardly, su collinsdictionary.com. URL consultato il 28 agosto 2020.
  4. ^ coward, su merriam-webster.com. URL consultato il 28 agosto 2020.
  5. ^ Codardo, su sapere.virgilio.it. URL consultato il 28 agosto 2020.
  6. ^ (EN) From French to English: Surprising Etymology, su faculty.uml.edu. URL consultato il 28 agosto 2020.
  7. ^ (EN) Executed WW1 soldiers to be given pardons, su theguardian.com. URL consultato il 28 agosto 2020.
  8. ^ (EN) Call to rethink cases of French WWI 'coward' soldiers, su bbc.com. URL consultato il 28 agosto 2020.
  9. ^ David Brunelli, Giuseppe Mazzi, Diritto penale militare, Giuffrè, 2007, p. 504.
  10. ^ Art. 137. (Manifestazioni di codardia), su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 28 agosto 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Codardia, su The Visual Novel Database. Modifica su Wikidata