Clorammonio

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Clorammonio
Salammoniac-49073.jpg
Classificazione Strunz (ed. 10)3.AA.25
Formula chimicaNH4Cl
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoCubico
Gruppo puntuale4/m 3 2/m
Gruppo spazialeP m3m
Proprietà fisiche
Densità1,532 g/cm³
Durezza (Mohs)1-2
Sfaldaturanon molto evidente
Colorebianco
Lucentezzada grassa a vitrea
Opacitàtranslucido
Strisciobianco
Diffusioneraro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

Il clorammonio è un minerale appartenente alla classe degli alogenuri.

Deve il nome alla sua composizione: contiene infatti cloro ed ammonio.

Il minerale è assai raro e si trova nelle fumarole vulcaniche dove è associato ad altri prodotti di sublimazione (cloruri di ferro, fluoruri, acido borico e, qualche volta, realgar.[1]

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Cubico

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Il clorammonio è di origine idrotermale e vulcanica.[1]

Proprietà fisiche[modifica | modifica wikitesto]

È solubile in acqua.[1]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli sono rappresentati da incrostazioni bianche o biancastre di forma cubica o icositetraedrici.[1]

Miniere e luoghi di ritrovamento principali[modifica | modifica wikitesto]

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Il fatto che il cloruro d'ammonio si trovi nelle fumarole vulcaniche ha sollevato un dibattito scientifico dato che l'ammonio e i suoi sali non si trovano nelle rocce. Qualche scienziato ha proposto che l'ammonio presente nella roccia è di derivazione organico-biologica, la lava arrostendo alcuni elementi organico-biologici ha fatto sublimare l'ammoniaca presente in essi ma, in realtà, tali sublimazioni non sono possibili nelle forme animali e vegetali. È verosimile che l'ammoniaca presente nel minerale sia uno stadio di degassazione di magmi profondi e che vi era ammoniaca nell'atmosfera primitiva della Terra.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Carlo Maria Gramaccioli, Clorammonio, in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1988, p. 192.
  2. ^ Carlo Maria Gramaccioli, Un'interessante questione scientifica, in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1988, p. 193.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Webmin, su webmineral.com.