Clitocybe gibba

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Clitocybe gibba
Clitocybe gibba 060820w.jpg
Clitocybe gibba
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomataceae
Genere Clitocybe
Specie C. gibba
Nomenclatura binomiale
Clitocybe gibba
(Pers.: Fr.) Kummer
Sinonimi

Clitocybe infundibuliformis
(Schaeff.: Fr.) Quel.

Nomi comuni

Imbutino

Caratteristiche morfologiche
Clitocybe gibba
Cappello umbellato disegno.png
Cappello umbellato
Gills icon.png
Imenio lamelle
Decurrent gills icon2.svg
Lamelle decorrenti
White spore print icon.png
Sporata bianca
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Saprotrophic ecology icon.png
Saprofita
Foodlogo.svg
Commestibile

Clitocybe gibba (Pers.: Fr.) Kummer

La Clitocybe gibba, volgarmente nota come imbutino o cimballina, è un noto fungo commestibile.
È conosciuta anche con l'appellativo di Clitocybe infundibuliformis ed è molto apprezzato dai cercatori, frammisto ad altri funghi, in quanto trattasi di specie abbastanza comune, di facile reperibilità.

Descrizione della specie[modifica | modifica wikitesto]

Cappello[modifica | modifica wikitesto]

3-10 cm, da bruno pallido (talvolta, con clima asciutto, quasi bianco) a nocciola chiaro, a volte con sfumature rossastre. Cuticola finemente vellutata, specie negli esemplari giovani. Imbutiforme a piena maturazione; prima piatto o umbonato al centro, con margine fortemente involuto. Forma per lo più perfettamente circolare (margine talvolta ondulato).

Lamelle[modifica | modifica wikitesto]

Bianche o biancastre. Molto decorrenti, fitte, strette, intercalate da lamellule.

Gambo[modifica | modifica wikitesto]

4-8 x 0,5-1 cm, fibroso, concolore al cappello. Clavato, cilindrico, slanciato. Stopposo e cotonoso in basso.

Carne[modifica | modifica wikitesto]

Bianca, fibrosa nel gambo, elastica nel cappello.

  • Odore: grato, forte di humus ed aromatico, più intenso negli esemplari umidi.
  • Sapore: non particolare, comunque gradevole.

Spore[modifica | modifica wikitesto]

5-7 x 4-5 µm, ellittiche, lisce. Bianche in massa.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Comunissimo nei boschi, sia di conifere che di latifoglie, in ambienti ricchi di humus. Gregario. A gruppi talvolta numerosissimi quando cresce intorno o dentro a fascine. Dalla tarda primavera al primo autunno.

Commestibilità[modifica | modifica wikitesto]

Ottima, aromatico il cappello (stopposo il gambo). Per la sua forma sottile ma carnosa si presta ad essere fritto. È adatto anche all'essiccamento e alla conservazione sott'olio.

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

  • Clitopilus prunulus (ottimo commestibile), la cui carne si presenta tuttavia friabile, facilmente riconoscibile anche dall'odore e, a maturazione, dal colore rosato delle lamelle.
  • Lepista gilva, più massiccia.
  • In casi molto rari, carpofori giganti di questa specie possono essere scambiati con esemplari di Clitocybe geotropa.
Attenzione!
I raccoglitori inesperti potrebbero confondere le forme più chiare di questa specie con specie congeneri di colore bianco e di piccola taglia, tutte tossiche, sospette a addirittura molto velenose, come ad esempio la Clitocybe dealbata e Clitocybe rivulosa.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal latino Gibba = gobba, per la forma del cappello.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

  • Agaricus gibbus Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 449 (1801)
  • Agaricus gibbus d membranaceus Fr., Elench. fung. (Griefswald): 13 (1828)
  • Agaricus infundibuliformis Schaeff., Fungorum qui in Bavaria et Palatinatu circa Ratisbonam nascuntur 4: 49 (1774)
  • Agaricus infundibuliformis var. membranaceus Fr.
  • Clitocybe infundibuliformis (Schaeff.) Fr., Champs Jura Vosges 1: 88 (1872)
  • Clitocybe infundibuliformis var. membranacea (Fr.) Massee, Brit. Fung.-Fl. 2: 425 (1893)
  • Omphalia gibba (Pers.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 612 (1821)

Nomi comuni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimballina
  • Imbutino

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