Cleto Locatelli

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Cleto Locatelli (nome completo Anacleto) (Bellinzona, 5 novembre 1906Parigi, 5 ottobre 1961) è stato un pugile italiano.

Cleto Locatelli
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Specialità Pesi leggeri
Ritirato 26 marzo 1941
Carriera
Incontri disputati
Totali 159
Vinti (KO) 99 (23)
Persi (KO) 40 (4)
Pareggiati 18
 

Divenne campione italiano dei pesi leggeri il 5 ottobre 1929 battendo Vincenzo Rocchi. Divenne anche campione europeo della stessa categoria il 17 luglio 1932 battendo Bep van Klaveren a Rotterdam, primo peso leggero italiano a conquistare il campionato europeo, e ripeté l'impresa il 22 ottobre 1933 battendo Francois Sybille a Roma. La sua vita è stata segnata da grandi successi sportivi e mondani ed è considerato uno dei più grandi della storia del pugilato italiano e mondiale, ma ebbe un epilogo sfortunato e morì a Parigi il 5 ottobre 1961.

Locatelli, dal 1926 al 1941 disputò 159 incontri, ne vinse 99, ne perse 40 e ne pareggiò 18.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bellinzona da genitori italiani. Nel 1912 la famiglia Locatelli si trasferiva a Milano. Pugilisticamente inizia i primi passi nella palestra della vecchia Unione Sportiva Milanese dove con altri ragazzi ogni sera se la danno di santa ragione. A diciassette anni trionfa in un torneo di novizi e viene accettano nell'Accademia Pugilistica Italiana. Il 17 gennaio 1926, dopo gli obblighi militari debutta nella carriera professionista e al suo primo incontro batte facilmente lo sfidante Palombo. Il 16 aprile dello stesso anno, al suo terzo combattimento da professionista incontra il fortissimo romano Luigi Marfut e lo batte in una bellissima battaglia. Da qui in poi non si contano i successi in tutta Europa fino alla conquista del titolo italiano e quello europeo il 17 luglio 1932 davanti a 10 000 spettatori sconfiggendo Beb van Klaveren a Rotterdam.

Nel 1933 si trasferisce in America e il 15 dicembre 1933 al Madison Square Garden di New York incontra nientemeno che l'ex campione del mondo l'italo americano Tony Canzoneri. Locatelli perde l'incontro dopo un verdetto inspiegabilmente cambiato più tardi. A Philadelphia incontra e batte fortissimi pugili come Jake Kid Berg, Benny Bass e Frankie Klick. Un secondo incontro con Tony Canzoneri il 2 febbraio 1934 lo vede ancora sconfitto pur battendosi alla pari.

Ritornato a Parigi, sua patria adottiva, Locatelli combatte fino all'età di 41 anni. Negli anni migliori, Parigi ha fatto di Cleto un vero idolo e nelle riunioni mondane era un personaggio ricercatissimo.

Passati i lustri del successo, Locatelli dilapidò in pochi anni tutto il suo grande guadagno e tirò avanti con un piccolo e dignitoso stipendio che guadagnava lavorando presso un editore a Parigi. Muore all'Ospedale di Creteil il 5 ottobre 1961. Da molti giornalisti, Cleto Locatelli è considerato come il pugile italiano più spettacolare di tutti i tempi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Volpi "campioni del giorno" (locatelli). Supp.gazzetta dello sport. 1933.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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