Clerodendrum trichotomum

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Clerodendro
ClerodendronTrichotomum5.jpg
Frutti di Clerodendro
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Verbenaceae
Genere Clerodendrum
Specie C. trichotomum
Classificazione APG
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Nomenclatura binomiale
Clerodendrum trichotomum

Il Clerodendrum trichotomum è una pianta della famiglia delle Verbenaceae, originaria del Giappone. È la specie di Clerodendrum più comune in Italia.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

È un grande arbusto che raggiunge un'altezza di 4 m, chioma larga fino a 4 m, molto ramificato. I rami sono coperti di peluria.

Ha foglie decidue, scabre, lunghe fino a 25cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde scuro, dalla forma triangolare. Le venature della pagina inferiore sono pelose.

Fioritura tra luglio e agosto. I fiori bianchi, stellati, riuniti in grandi corimbi intensamente profumati, ricordano quelli del gelsomino.

I frutti autunnali sono bacche rotonde, delle dimensioni di un pisello, racchiuse da un calice a forma di lanterna di colore rosso-cardinalizio. Dapprima verdi, si scuriscono all'apertura del calice, diventando blu-viola. Non sono tossici.

Esemplari notevoli[modifica | modifica wikitesto]

A Pavia, in viale Matteotti, si trova un esemplare alto circa 5 metri.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Originaria della Cina, Giappone e l'isola di Giava, è la specie di Clerodendrum più comune in Italia. Introdotta nel 1800 dal Giappone, la si trova nella pianura Padana.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

  • Molto utilizzata come pianta ornamentale in parchi, viali e giardini. Le foglie hanno proprietà ipotensive.

Metodi di coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Sopporta bene il caldo e il freddo (fino a -10C), ma vuole una buona esposizione al sole. Si riproduce per semina in primavera, per talea semilegnosa o interrando porzioni delle radici.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giardino in casa, Ed. frate indovino, 1974
  • Nel mondo della natura, Enciclopedia di Scienze Naturali, Federico Motta Ed., 1952

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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