Clerks - Commessi

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Clerks - Commessi
Clerks.png
Dante e Randal in una scena del film
Titolo originaleClerks
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1994
Durata92 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaKevin Smith
SoggettoKevin Smith
SceneggiaturaKevin Smith
FotografiaDavid Klein
MontaggioScott Mosier, Kevin Smith
MusicheAA. VV.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Clerks - Commessi (Clerks) è un film del 1994 di Kevin Smith.

Opera prima del regista, all'epoca ventiquattrenne, questo film indipendente è una commedia grottesca, politicamente scorretta e sboccata, realizzata con un budget irrisorio: è costata infatti soltanto 27 575 dollari, metà utilizzati per riprese e produzione, e metà per l'acquisto dei diritti sui brani musicali. Fu girata interamente in bianco e nero, nello stesso negozio di alimentari in cui Smith lavorava all'epoca, prevalentemente di notte e durante la chiusura dell'esercizio.

Presentata nella Settimana internazionale della critica al 47º Festival di Cannes,[1] ha vinto il Premio Mercedes-Benz alla miglior pellicola della sezione. Nel film appaiono per la prima volta i personaggi di Jay & Silent Bob, presenti in seguito in molti lavori di Smith, assieme ad altri che andranno a formare il cosiddetto View Askewniverse del regista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dante Hicks (Brian O'Halloran), invece di godersi la sua giornata libera viene richiamato al lavoro per coprire un turno presso la Quick Stop Groceries di Leonardo, nel New Jersey. Inizia così la sua surreale giornata. Appena arriva al negozio scopre che qualcuno ha bloccato i lucchetti delle serrande con la gomma da masticare e, per non far sembrare l’alimentari chiuso, appende un cartello su cui scrive con il lucido da scarpe: “Ti assicuro, siamo aperti!”. Poco dopo giunge il suo migliore amico, Randal Graves (Jeff Anderson), che con tutta calma inizia la sua giornata lavorativa nel videonoleggio a fianco del Quick Stop. Mentre serve i clienti, Dante si lamenta in continuazione per il fatto che quella doveva essere la sua giornata di riposo. Randal, che non brilla per stacanovismo, invece di occuparsi del suo negozio tiene compagnia all’amico. I due trascorrono le ore discutendo degli argomenti più svariati: dai film al sesso, dalle relazioni sentimentali ai clienti insopportabili. Uno degli argomenti preferiti di Dante sono le sue fidanzate, presenti e passate. Il giovane commesso, infatti, è diviso tra due donne: la sua attuale ragazza Veronica Loughran (Marilyn Ghigliotti) e la sua ex fidanzata Caitlin Bree (Lisa Spoonauer), con cui si è tenuto in contatto di nascosto da Veronica. Questa, ad un certo punto, passa a trovarlo al negozio e, mentre discutono, Dante scopre che ha fatto sesso orale con altri trentasei uomini prima di lui. Sconvolto da questa rivelazione, Dante prova a tornare con Caitlin che, tuttavia, è traumatizzata da un incidente che avviene nel bagno del Quick Stop: nel buio del gabinetto fa sesso con un uomo che credeva essere Dante e che invece era un cliente morto d'infarto mentre si masturbava con una rivista porno. Caitlin viene portata via dal locale in ambulanza in stato di shock.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora include canzoni alternative rock suonate da artisti vari, tra cui Love Among Freaks, Girls Against Boys, Alice in Chains, Jesus Lizard, Bad Religion e Soul Asylum. Il costo dei diritti delle canzoni utilizzate supera quello della pellicola stessa.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Clerks II.

Dopo dodici anni Kevin Smith è tornato agli stessi personaggi e ambientazioni della sua pellicola d'esordio per girarne un sequel, Clerks II (2006), che ha però goduto di uno stanziamento decisamente maggiore (5 milioni di dollari).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) 33e Selection de la Semaine de la Critique 1994, su semainedelacritique.com. URL consultato il 30 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2015).
  2. ^ (FR) La curiosité récompensée, su humanite.fr, 17 dicembre 1994. URL consultato il 4 maggio 2020.

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