Clelia Matania

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Clelia Matania

Clelia Matania (Londra, 18 settembre 1918Roma, 13 ottobre 1981) è stata un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Londra ma di origini napoletane, figlia del pittore Fortunino Matania e nipote del pittore ed illustratore Edoardo Matania, ancora giovanissima cominciò a lavorare nel teatro di rivista accanto a Totò (Volumineide, 1941), e a partire dalla metà degli anni quaranta si dedicò con sempre maggiore impegno al cinema, in cui si distinse come amabile caratterista in numerose commedie, spesso al fianco di Totò (viene ricordata soprattutto nel ruolo della cameriera svampita nel celebre Totò e le donne, 1952). Apparve anche in televisione, in un episodio della serie Le inchieste del commissario Maigret del 1966 (L'ombra cinese) e in sceneggiati come Bambole: scene di un delitto perfetto (1980) di Giulio Negrin e La Medea di Porta Medina (1981) di Piero Schivazappa. Famosa anche la sua simpaticissima interpretazione della mamma pugliese di Delia Scala nel varietà televisivo Signore e signora (1970).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

Come doppiatrice ha dato voce a Fiorella Betti in Sperduti nel buio.

La rivista radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

  • La sera del sabato di Guglielmo Giannini, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 25 febbraio 1955.
  • Daniele tra i leoni, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 16 ottobre 1955.
  • La fortuna con l'effe maiuscola, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa il 17 aprile 1959.
  • Il medico dei pazzi, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa l'11 maggio 1959.

La commedia musicale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco letterario Bompiani 1975, il Varietà italiano
  • Il Radiocorriere, annate varie
  • Le attrici, Gremese editore, Roma 2002
  • Le teche Rai.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN76578745 · SBN: IT\ICCU\RAVV\088988 · ISNI: (EN0000 0000 5472 7847 · BNF: (FRcb14690691d (data)