Vai al contenuto

Clay Shirky

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Clay Shirky alla Emerging Technology Conference del 2006

Clay Shirky (Columbia, 1964) è un saggista statunitense.

Docente alla New York University, i suoi corsi e i suoi scritti trattano, tra le altre cose, degli effetti interdipendenti delle topologia dei social network e delle reti tecnologiche, e dei modi in cui le nuove forme di comunicazione influenzano la cultura e viceversa.[1]

Dal 1996, ha scritto numerose opere relative al mondo di Internet; i suoi scritti sono stati pubblicati da Business 2.0, New York Times, Wall Street Journal, Harvard Business Review e Wired.

Shirky si divide tra consulenza, insegnamento, e scrittura sugli effetti sociali ed economici delle tecnologie, in particolar modo di Internet. La sua attività di consulenza si concentra sull'affermazione di tecnologie decentralizzate, come il Peer-to-peer, il Web service e le reti wireless che mettono a disposizione alternative all'infrastruttura cablata di tipo client-server che caratterizza il World Wide Web.

Critiche all'ottimismo tecnologico di Shirky

[modifica | modifica wikitesto]

Il sociologo bielorusso Evgenij Morozov, nel suo The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom (2011)[2], ha definito il saggio Here Comes Everybody, edito da Shirky del 2008, sorta di summa di quella linea di pensiero mainstream che propugna una comune visione ottimistica e trionfalistica delle potenzialità democratizzanti e anti-totalitaristiche di Internet. Morozov etichetta sotto la definizione di "cyber-ottimismo" l'intera "filosofia" espressa da tale "scuola", alla quale egli accosta le visioni di altre eminenti personalità del dibattito contemporaneo su nuove tecnologia e nuovi media, come Ethan Zuckerman, Yochai Benkler, Jeff Jarvis. L'adesione generalizzata all'inclinazione cyber-ottimista, secondo Morozov, conduce a un approccio di glorificazione assolutistica della Rete, che non permetterebbe di metterne a fuoco potenziali aspetti critici: enfatizzando le attese liberatorie in essa riposte, tale atteggiamento offuscherebbe la problematicità dei nodi geopolitici che sottostanno al suo funzionamento e impedirebbe di cogliere il lato più oscuro di Internet[3].

  1. (EN) Sito ufficiale, su shirky.com. URL consultato il 22 ottobre 2011.
  2. In italiano: Evgenij Morozov, L'ingenuità della rete. Il lato oscuro della libertà di internet, Torino, Codice, 2011, ISBN 978-88-7578-261-0.
  3. Tom Chatfield, Review of The Net Delusion: How Not To Liberate The World, By Evgeny Morozov, in The Observer, 8 gennaio 2011. URL consultato il 23 settembre 2011.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 75560778 · ISNI (EN) 0000 0001 0989 3106 · LCCN (EN) n95047679 · GND (DE) 143206907 · BNE (ES) XX5177419 (data) · BNF (FR) cb16256276m (data) · J9U (EN, HE) 987007449860805171 · NSK (HR) 981005708131309366 · NDL (EN, JA) 01202783 · CONOR.SI (SL) 157419107