Clavi-viola

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Clavi-viola, Harpsichord-viola
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Il primo prototipo e l'ultima riproduzione della Clavi-viola, esposti alla mostra Il laboratorio di Leonardo presso il Castello di Vigevano (2009)
Informazioni generali
Origine Italia
Invenzione 1493
Inventore Leonardo da Vinci
Classificazione Cordofoni a tastiera, a corde sfregate
Uso
Progetto di strumento musicale

La clavi-viola è uno strumento musicale progettato da Leonardo da Vinci. Il progetto è descritto nel foglio 93r del Codice Atlantico e, anche se il foglio risulta gravemente mutilato, l'idea di Leonardo è chiaramente visibile in un piccolo disegno nella parte bassa del foglio. Il foglio, ricco di numerosi dettagli costruttivi, ma con poche indicazioni testuali, è interamente dedicato al progetto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo è stato autore di molti progetti musicali: dai più semplici strumenti di carattere meccanico, come tamburi usati prevalentemente per impieghi militari, a strumenti anche molti complessi, come quello della clavi-viola. La clavi-viola è un progetto autonomo e non va confuso con la viola organista (Codice Atlantico f. 586 e atri), un progetto completamente diverso. La viola organista è uno strumento, ampiamente studiato dallo storico Emanuel Winternitz nel 1964[1], e riprodotto dal costruttore giapponese Akio Obuchi's.[2] Mentre la viola organista ha un complesso sistema composto da più ghironde allineate ed è suonata similmente ad un clavicembalo, la clavi-viola è alimentata da un unico arco continuo ed è pensata come uno strumento trasportabile, da utilizzare durante cortei e feste.

Il nome clavi-viola è stato coniato da Edoardo Zanon. Il nome deriva dal fatto che questo strumento veniva suonato con la tecnica del clavicembalo attraverso una tastiera, ma emetteva un suono simile a quello della viola[3]. Lo studio di questo particolare strumento è stato affrontato per la prima volta da Mauro Carpiceci (1978), ma nessuno mai ne aveva tentato la costruzione.[senza fonte]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto è estremamente complesso e testimonia la profonda conoscenza da parte di Leonardo della disciplina musicale e delle tecniche costruttive più avanzate. La clavi-viola veniva indossata attraverso un imbrago posto sul lato posteriore. Una leva laterale veniva legata alla caviglia del musicista; mentre quest'ultimo camminava il movimento della leva azionava un meccanismo interno che a sua volta metteva in moto un singolare nastro di crini di cavallo o una semplice fettuccia intrisa di pece. A questo punto il musicista, con entrambe le mani libere e sempre camminando, poteva azionare una tastiera e suonare brani polifonici a più voci. Ad ogni pressione di un tasto infatti la corda corrispondente si avvicinava al nastro in movimento producendo un suono simile a quello di uno strumento ad arco. Il risultato doveva essere straordinario in quanto, secondo l'idea di Leonardo, un unico esecutore poteva suonare la musica di un quartetto, muovendosi durante cerimonie e feste cortigiane. Non è dato sapere se Leonardo si sia mai cimentato nella costruzione di questo strumento, ma i dettagli costruttivi estremamente chiari rendono credibile l'ipotesi che qualcosa abbia tentato di costruire.

Riproduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Partendo dagli studi di Carpiceci e Winternitz nel 2005 Zanon ha costruito i primi modelli 3D della claviviola[4], riproducendone digitalmente il funzionamento. Nel 2008 in occasione della mostra Codigo Atlántico presso il Museo del Niño Papalote (Città del Messico, Messico 29 aprile - 31 agosto 2008) venne esposto il primo prototipo della Clavi-viola. La costruzione del primo modello funzionante vide la luce grazie alla collaborazione di Edoardo Zanon con il liutaio ravennate Marco Minnozzi e l'artigiano Pino Zampiga e il primo modello funzionante fu presentato (in anteprima mondiale) in occasione della mostra Leonardo da Vinci's Workshop (Times Square, New York, USA - 21 novembre 2009 - 14 marzo 2010).

Il primo modello funzionante della Clavi-viola (Harpsichord-viola) venne suonata per la prima volta in occasione della mostra Leonardo da Vinci's Workshop a New York nel 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per una bibliografia completa di E. Winternitz: web.gc.cuny.edu/rcmi/WinternitzPublications.htm
  2. ^ (EN) Akio Obuchi's Workshop, su obuchi.music.coocan.jp.
  3. ^ Paolo Mercurio e Edoardo Zanon, Il Mondo di Leonardo da Vinci e gli strumenti musicali, in BF Magazine, nº 156, 19 giugno 2014.
  4. ^ Per approfondimenti sulla storia del progetto http://www.leonardo3.net/clavi-viola/index.html

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Emanuel Winternitz, Leonardo's Invention of the Viola Organista, Melodic, Choral, and other Drums invented by Leonardo da Vinci, Keyboards for Wind Instruments Invented by Leonardo da Vinci, in Raccolta Vinciana, XX, Milano, 1964.
  • Marco Carcipeci, I meccanismi musicali di Leonardo, in Raccolta Vinciana, Milano, 1978.
  • Augusto Marinoni, Raccolta Vinciana, XXI, Milano, 1978.
  • Edoardo Zanon, Clavi-viola, Harpsichord-viola, in Il laboratorio di Leonardo, I codici, le macchine e i disegni, Milano, Leonardo3, 2009.
  • Edoardo Zanon, Mario Taddei e Domenico Laurenza, Le macchine di Leonardo da Vinci, Giunti Editore, 2005, ISBN 88-0904-363-4.
  • Edoardo Zanon, Mario Taddei e Massimiliano Lisa, Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, Milano, Leonardo3, 2005, ISBN 978-88-6048-005-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • New York Times,Notes From Leonardo's Musical Dreams [1]
  • Npr, Rebuilding An Instrument By Leonardo's Design [2]
  • Descrizione del progetto [3]
  • Evento al Castello Sforsesco di Milano, suonata per la prima volta in Italia la Clavi-viola [4]
  • La Clavi-viola risuona nelle sale del Castello Sforzesco [5]
  • Intervista a Edoardo Zanon e Marco Minnozzi [6]
  • La Claviviola suona all'Ontario Science Center in Canada [7]
  • Primo concerto della Clavi-viola [8]