Claudio Mellana

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Claudio Mellana (Torino, 30 settembre 1948[1]) è un umorista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha cominciato pubblicando su riviste underground o politiche alla fine degli anni sessanta. Nel 1972 ha fondato con Dario Mairano la rivista underground Pelo e Contropelo, attiva sino agli anni ottanta. Nel 1975 organizza a Torino la prima mostra di satira politica, chiamata anch'essa Pelo e Contropelo.

La sua prima importante collaborazione è del 1972 con Ca Balà, la rivista madre della moderna satira politica italiana, e poi si estende a svariati periodici e giornali: ABC, IO, Nuovasocietà, Pianeta, Radiocorriere, Il Collezionista. Suoi disegni compaiono su l'Unità, La Stampa, Stampa Sera, Paese Sera.

Si dedica, a partire dagli anni '70, quasi esclusivamente alla satira politica e realizza centinaia di vignette, e manifesti, per i giornali sindacali della CGIL.

Partecipa a numerose mostre collettive, in Italia e all'estero, ricevendo anche riconoscimenti e premi, espone in mostre personali a Carpi e Torino.

Con Dino Aloi ha curato, per Feltrinelli, nel 1991 il libro Un Lavoro Da Ridere: Antologia Della Satira Del Movimento Operaio Dall'Ottocento a Oggi , nel quale vengono raccolte le vignette a carattere sindacale comparse nei periodici italiani dalla metà dell'800. Ancora con Dino Aloi, dal 1994, cura il Premio intitolato a Giorgio Cavallo per la satira e l'umorismo, per conto della città di Moncalieri. Nel 2007 collabora alla realizzazione della mostra "Ludere et ledere" (Umorismo grafico e satira politica) tenutasi a Bergamo. Nel 2008 alla mostra "Il sorriso graffiato" ( Fascismo e antifascismo nel disegno satirico dalla grande guerra alla Costituzione) tenutasi al Castello di Ussel a Chatillon in Valle d'Aosta. Nel 2010 alla mostra "Dalla Storia alla Satira" (Cronache ed eventi in caricatura da Cavour ad Andreotti) tenutasi all'Archivio di Stato di Torino. Nel 2010, insieme a Dino Aloi, pubblica "Umoristi in Piemonte" (Dizionario di autori e riviste per sorridere e graffiare dal 1848 ad oggi). Nel 2011 collabora alla realizzazione della mostra "La donna immaginata. L'immagine della donna" tenutasi a Torino. Nel 2013, sempre con Dino Aloi, realizza la mostra "Casimiro Teja. Sulla vetta dell'umorismo" e il relativo catalogo contiene la più dettagliata biografia del grande caricaturista torinese realizzata sino ad oggi. Espone frequentemente in mostre collettive. Nel 20217 realizza per l'Istituto piemontese Antonio Gramsci la mostra "Le vignette di Gramsci" dove vengono esposte le vignette apparse su l'Ordine nuovo. Nel 2019 pubblica con le Edizioni Neos il libro "Lo Sputasentenze", una raccolta di 583 aforismi e pensieri vari presentata da Bruno Gambarotta, ed espone 50 vignette senza parole in una mostra personale allo Spazio Mouv' di Torino.

Nel 2021 ha edito, per le edizioni "Il Pennino", il volume Contributo per una bibliografia dei periodici satirici e umoristici del Piemonte e della Valle D'Aosta. 1847 - 1998.

Collabora, o ha collaborato, con pubblicazioni su Internet come "Cipes Piemonte", "Buduar", "Nuovasocietà","Ossigeno per l'informazione", " Il Foglio Letterario", " VicenzaPiù", "CiaLiguria", "Il Torinese", "Torinofan", "Aostacronaca", "FormatRieti" , "Pagina 21"e "Tellusfolio".

Ha pubblicato, ad oggi, oltre 3500 vignette.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti - Elenco iscritti - Pubblicisti M-Z (PDF), su odg.it. URL consultato il 1º febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • PROFESSIONE UMORISTA - Storia della caricatura italiana a cura di Gec e Isca - Visual 1977

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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