Classe Mărășești

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Mărășești
Marasesti-frigate.jpg
La fregata rumena Mărășești, unica della sua classe
Descrizione generale
Naval Jack of Romania.svg
Tipo Fregata
Numero unità 1
Proprietà Forțele Navale Române
Identificazione F-111
Ordinata 1978
Cantiere șantierul Naval Mangalia
Impostata 1978
Varata 1985
Entrata in servizio 1992
Destino finale in servizio
Caratteristiche generali
Dislocamento 5.790
Lunghezza 144,6 m
Larghezza 14,8 m
Propulsione 4 motori MAN diesel da 32000 CV
Velocità  (27 n (max), 18 n (crociera) km/h)
Autonomia 1500 mn a nodi NumeroNodi(Numerokm km a Velocità km/h)
Equipaggio 270 di cui 25 ufficiali
Armamento
Armamento la nave è armata con:
  • 8 missili antinave P-20M (SS-N-2) (4 lanciatori binati)
  • 2 lanciarazzi antisommergibile RBU-6000 da 213 mm
  • 4 cannoni AK726 da 76 mm (2 torrette binate)
  • 4 cannoni AK-630 a sei canne da 30 mm
  • 2 tubi lanciasiluri da 533 mm
  • mine
Mezzi aerei 2 elicotteri IAR 330 Puma Naval

[senza fonte]

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La classe Mărășești di fregate è stata costruita dalla Romania nel 1985 ed è stata nel tempo riclassificata inizialmente incrociatore, poi cacciatorpediniere ed infine fregata; è composta da un'unica unità, il cui nome deriva dalla battaglia di Mărășești della prima guerra mondiale.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La nave, costruita in cantieri romeni, venne completata a rilento ed afflitta sin dall'inizio da problemi riguardanti una massa troppo concentrata in alto. Fermati i lavori fino al 1992, venne terminata una volta risolti i problemi di stabilità.

Propulsione[modifica | modifica wikitesto]

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

L'armamento è interamente di costruzione ex-sovietica, ed è obsoleto secondo gli standard attuali.

Artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Cannoni a tiro rapido AK726 76 mm in 2 torrette binate. 4 cannoni Gatling a 6 canne AK-630 da 30 mm.

Missili[modifica | modifica wikitesto]

8 lanciamissili P-20M (SS-N-2) in 4 impianti binati.

Siluri[modifica | modifica wikitesto]

Due lanciasiluri tripli da 533mm.

la Mărășești durante l'esercitazione Litoral 06

Elettronica di bordo[modifica | modifica wikitesto]

L'elettronica di bordo, già obsoleta alla costruzione, è stata aggiornata nel 2006 dalla Terna, che ha implementato un nuovo sistema di comando e controllo[1]. Il sistema, denominato "C-Flex" fornisce una soluzione scalabile, a detta del costruttore, e comunque aderente agli standard NATO.

Radar[modifica | modifica wikitesto]

I radar di controllo del tiro dei cannoni AK-76 sono russi, di tipo Hawk Screech e Owl Screech (nomi in codice NATO)[2]

Sonar[modifica | modifica wikitesto]

Contromisure elettroniche[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi aerei[modifica | modifica wikitesto]

La nave imbarca 2 elicotteri IAR 330 Puma Naval.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nave prende il nome, oltre che dalla omonima battaglia, dal cacciatorpediniere Sparviero della classe Aquila, prodotto in Italia e che servì durante la prima guerra mondiale, poi venduto alla Romania che lo aveva ordinato prima dello scoppio delle ostilità.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

La nave ha partecipato alle seguenti esercitazioni operative:

  • Cooperative Partner '94 - Bulgaria
  • Cooperative Marmaide-Classica '95 - Italia
  • Strong Resolve '98 - Golfo di Biscaglia - Durante l'esercitazione ha operato in Atlantico anche con l'elicottero di bordo, prima nave da guerra romena in questo.
  • Storm 2000 - Bulgaria
  • Cooperative Partner 2003 - Ucraina
  • Prima nave romena in azione sotto comando NATO, in giugno 2004, nell'ambito di un incontro NATO ad Istanbul.
  • Blackseafor 2005 - Marea Neagră – prima nave romena a fungere da ammiraglia di un gruppo navale NATO
  • CERTEX 2010 - Bulgaria
  • Blackseafor 2010 - Marea Neagră (nave ammiraglia).
  • Blackseafor 2011 - Marea Neagră (navă comandant).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Terma delivers training systems as part of Romanian offset deal, defenseworld.net. URL consultato il 2 agosto 2010.
  2. ^ (EN) Norman Friedman, The Naval Institute guide to world naval weapon systems, books.google.it. URL consultato il 2 agosto 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]