Classe Falaj 2

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Classe Falaj 2
Il Ghantoot (P251) sullo scalo di Muggiano
Il Ghantoot (P251) sullo scalo di Muggiano
Descrizione generale
Emirati Arabi Uniti
Tipo Pattugliatore d'altura
Utilizzatore principale Insegna navale Al-Bahriyya al-Imārātiyya
Costruttori Fincantieri
Cantiere Muggiano La Spezia
Caratteristiche generali
Dislocamento 550
Lunghezza 55,70 m
Larghezza 8,80 m
Propulsione diesel:
Velocità 20 nodi
Autonomia 1800 miglia nautiche
Equipaggio 28
Equipaggiamento
Sensori di bordo
  • 1 Radar di Navigazione
    (in Banda X)
  • 1 Radar di Navigazione
    (in Banda S)
  • 1 Sistema di Comunicazioni Interno / Esterno
  • 1 Sistema Elettro-Ottico
Armamento
Artiglieria artiglieria:

Missili

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I pattugliatori della classe Falaj 2, della Marina militare degli Emirati Arabi Uniti sono unità stealth sviluppate sul progetto delle unità del tipo Saettia. Loro principale caratteristica sarà il particolare progetto (di tipo stealth) che le renderà difficilmente individuabili dai sistemi di scoperta radar.

Le unità di questa classe si caratterizzeranno per l’elevata capacità e flessibilità nello svolgere differenti profili di missione, quali pattugliamento e sorveglianza l’autodifesa nei confronti di minacce aeree e di superficie e di attacco contro bersagli sia navali sia terrestri, in scenari operativi nazionali e internazionali.

Le prime due unità sono realizzate in Italia dalla Fincantieri. Il contratto prevede un'opzione per altre quattro unità da realizzare negli Emirati e ha portato nel portafoglio di Fincantieri 184 milioni di euro. Gli Emirati Arabi Uniti avevano già stipulato nel 2009 un contratto con la Fincantieri per la costruzione di una corvetta Classe Abu Dhabi sul progetto delle unità della Classe Comandanti, da costruire a Riva Trigoso e nello stabilimento spezzino di Muggiano, con opzione per una seconda unità.

L'impostazione sugli scali della prima unità e il taglio della prima lamiera della seconda unità sono avvenuti il 15 febbraio 2011, presso lo stabilimento spezzino di Muggiano, contestualmente al varo della corvetta.[1][2]

Il varo della prima delel due unità del tipo Saettia è avvenuto il 19 gennaio 2012.[3] alla cerimonia del varo erano presenti l’Ingegnere Angelo Fusco, Direttore Mercato Italia della Divisione navi Militari di Fincantieri, il Vice Comandante delle Forze Navali degli Emirati Arabi Uniti, Generale di Brigata Saeed bin Hamdan Al Nahyan, il Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, Ammiraglio di Squadra Andrea Campregher, l’Addetto Militare presso l'Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti di Roma, Generale Sultan al Swaidi, il Capo dell’Ufficio Allestimento e Collaudo nuove navi di Marinalles La Spezia, Capitano di Vascello Paolo Pezzutti, e rappresentanti di Fincantieri e di maestranze del cantiere. Come da tradizione, dopo la lettura da parte di un Sottufficiale dell’equipaggio di un passo del Sacro Libro del Corano, i partecipanti hanno assistito alla rottura della bottiglia sullo scafo del Pattugliatore, a cui è stato assegnato il nome Ghantoot e il distintivo ottico P 251.[3]

Il varo della seconda unità, a cui è assegnato il nome Qarnen (P 252) (arabo: قرنين ) e il distintivo ottico P 252 è avvenuto l'8 giugno del 2012.[4] Alla cerimonia del varo erano presenti l’Ingegnere Ferdinando Tognini, Direttore dei Cantieri del Muggiano e di Riva Trigoso, il Colonnello Mohamed Abdullah, Comandante della Squadriglia dei Falaj2, e il Capo dell’Ufficio Allestimento e Collaudo Nuove Navi (MARINALLES La Spezia), Capitano di Vascello Paolo Pezzutti.[4]

Il pattugliatore Ghantoot, prima unità del tipo Saettia Stealth, e la corvetta Abu Dhabi, dopo aver completato il loro allestimento presso Marinalles La Spezia sono state consegnate alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti l'8 gennaio 2013.[5][6] Alla cerimonia della consegna, conclusasi con l'alzabandiera erano presenti l’Ingegnere Alberto Maestrini, Direttore Navi Militari di Fincantieri, il Generale Ibrahim Salem Mohamed Al-Musharrakh, Capo di Stato Maggiore delle Forze Navali degli Emirati Arabi Uniti, l’Ammiraglio Alberto Gauzolino, Direttore di NAVISPELOG, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’Ammiraglio Andrea Toscano, Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, l’Ammiraglio Ernesto Nencioni, Direttore Generale Armamenti Navali, l’Ingegnere Ferdinando Tognini Direttore dei Cantieri del Muggiano e di Riva Trigoso, e varie autorità civili e militari italiane e degli Emirati Arabi Uniti.

Il secondo pattugliatore del tipo Saettia Stealth, rinominato Salahah durante la fase di allestimento, è stato consegnato il 22 aprile 2013.[7][8] La cerimonia è avvenuta alla presenza del Direttore Navi Militari di Fincantieri, Ingegnere Alberto Maestrini, del Capo di Stato Maggiore delle Forze Navali degli Emirati Arabi Uniti, Generale Ibrahim Salem Mohamed Al-Musharrakh, del Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, Ammiraglio di Squadra Andrea Toscano, del Capo dell’Ufficio Allestimento e Collaudo Nuove Navi (MARINALLES La Spezia), Capitano di Vascello Paolo Pezzutti, oltre a vari rappresentanti della ditta costruttrice e del cantiere.[8]

Le due unità del tipo Saettia hanno configurazione stealth, con un design sofisticatissimo per contenere la tracciabilità radar ed eludere i sistemi di sorveglianza nemici e verranno consegnate comprensive di piattaforma, sistema di combattimento e integrazione funzionale. Anche armamento ed elettronica sono italiani: il cannone principale sarà il 76/62 della OTO Melara; sistema di combattimento, direzione del tiro e radar verranno forniti da Selex Sistemi Integrati. La Selex Communications sarà responsabile per il sistema di comunicazioni, mentre la ditta Elettronica SpA realizzerà il sistema di guerra elettronica. La Elettronica SpA, società del gruppo Finmeccanica, vanta un’attività ormai ventennale nell'Emirato avendo una joint venture con la Baynunah Aviation Technology (ELTBAT) lavorando con le Forze Armate degli emirati, cui fornisce tecnologie all’avanguardia.

Le unità classe Falaj2 hanno 28 uomini di equipaggio, una lunghezza di 55,7 metri e una stazza di 650 tonnellate a pieno carico. Le altre unità saranno realizzate su licenza e assistenza italiane, nelle infrastrutture dell’Abu Dhabi Shipbuilding, principale cantiere navale degli emirati, al 50% di proprietà governativa.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Spezia - Cooperazione internazionale nelle costruzioni navali
  2. ^ Fincantieri Varata la corvetta che darà la caccia ai pirati
  3. ^ a b Varo del pattugliatore costiero "Ghan Toot" della UAE Navy
  4. ^ a b Italia-Emirati: cantieristica e tecnologia made in Italy per il pattugliatore Qarnen
  5. ^ Fincantieri consegna due navi militari agli Emirati
  6. ^ Cerimonia di consegna delle navi ABU DHABI e GHANTUT
  7. ^ Consegnato il Salahah
  8. ^ a b Cantieristica nazionale: varo della terza nave per gli Emirati Arabi Uniti
  9. ^ Francesco Palmas, La cooperazione fra Italia ed Emirati Arabi Uniti in Notiziario della Marina, nº 12, dicembre 2011, pp. 22-23.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]