Cladonia convoluta

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Cladonia convoluta
Cladonia convoluta 090308.jpg
Cladonia convoluta
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Classe Lecanoromycetes
Ordine Lecanorales
Famiglia Cladoniaceae
Genere Cladonia
Sottogenere Cladonia
Specie C. convoluta
Nomenclatura binomiale
Cladonia convoluta
(Lam.) Cout., 1913
Sinonimi

Cladonia endiviaefolia auct. p.p.
C. alcicornis v. endiviaefolia (Dicks.) Jatta
Cladonia endiviifolia auct. p.p.
C. foliacea ssp. convoluta (Lam.) Cretz.

Cladonia convoluta (Lam.) Cout. (1913) è una specie di lichene appartenente al genere Cladonia, dell'ordine Lecanorales.

Il nome proprio deriva dal latino convolutus, che significa avvolto, raccolto in se stesso, arrotolato, per la forma delle squamule del tallo.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il tallo primario è ricoperto da squamule lunghe fino a 4 centimetri, più grandi di quelle della C.foliacea, non densamente accorpate in cuscinetti abbastanza consistenti, poco legati al substrato o addirittura liberi. I podezi sono piuttosto irregolari, caliciformi, di dimensioni ridotte e spesso del tutto assenti; il bordo delle squamule merita un'osservazione ravvicinata con lente d'ingrandimento: si potranno notare piccolissimi filamenti biancastri, peculiarità di poche specie di Cladonia. Il suo aspetto fogliaceo, ad un esame superficiale, la rende comunque confondibile con altre simili, in particolare Cladonia foliacea.[2] Il fotobionte è principalmente un'alga verde delle Trentepohlia.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è abbastanza diffusa, ed è stata rinvenuta nelle seguenti località:

Cladonia convoluta

In Italia è fra le specie di Cladonia più diffuse:

  • Trentino-Alto Adige, da comune nelle valli a non presente sulle montagne
  • Val d'Aosta, da comune nelle valli a non presente sulle montagne
  • Piemonte, non presente sui monti dell'arco alpino, molto comune nel resto della regione
  • Lombardia, non presente nelle zone alpine e di confine col Trentino; molto comune nella fascia centrale, molto rara nelle zone padane
  • Veneto, da comune ad abbastanza raro nelle zone di confine col Trentino, estremamente rara nelle zone padane
  • Friuli, da abbastanza rara nelle zone alpine a comune nella fascia mediana pedemontana; estremamente rara nella fascia meridionale
  • Emilia-Romagna, comune nelle zone appenniniche, molto rara in quelle padane
  • Liguria, da abbastanza comune a comune in tutta la regione
  • Toscana, da abbastanza comune nelle zone costiere a comune nell'entroterra
  • Umbria, comune in tutta la regione
  • Marche, comune in tutta la regione
  • Lazio, da abbastanza comune nelle zone costiere a comune nell'entroterra
  • Abruzzi, da comune nelle zone costiere ad abbastanza rara nell'entroterra
  • Molise, comune in tutta la regione
  • Campania, da molto comune nel casertano e nel napoletano a comune in quasi tutte le zone delle altre province
  • Puglia, comune nel barese, parte del foggiano e Gargano, comune nel Salento, in macchie e garighe lungo la costa
  • Basilicata, abbastanza rara nel Metaponto, rara nelle zone al confine con la Campania, comune nel resto della regione
  • Calabria, comune lungo tutto lo sviluppo costiero, rara sui rilievi
  • Sicilia, abbastanza rara nelle zone costiere meridionali e occidentali; comune nel messinese, abbastanza comune nel resto della regione
  • Sardegna, da molto comune sul versante occidentale ad abbastanza rara su quello orientale.[3]

Questa specie necessita di clima mite e temperato, si rinviene principalmente su terreni calcarei asciutti. Ritrovata spesso insieme a C. foliacea, con la quale condivide il substrato. Predilige un pH del substrato con valori intermedi fra subneutro e basico fino a basico puro. Il bisogno di umidità varia da mesofitico a xerofitico.[3]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie fino a pochi decenni fa era incorporata in Cladonia foliacea; oggi, specie a sé stante, è attribuita alla sezione Cladonia;[4] a tutto il 2008 sono state identificate le seguenti forme, sottospecie e varietà:

  • Cladonia convoluta f. convoluta (Lam.) Cout. (1913).
  • Cladonia convoluta f. phyllocephala (Malbr.) Oxner (1937).
  • Cladonia convoluta f. sessilis (Wallr.) Oxner (1968).
  • Cladonia convoluta var. convoluta (Lam.) Cout. (1913).
  • Cladonia convoluta var. vagans Follmann (1975).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Etimologie di nomi botanici, su calflora.net.
  2. ^ Hans Martin Jahns, Felci, muschi e licheni d'Europa, collana scienze naturali, Franco Muzzio editore, 1992, p. 236, ISBN 88-7021-619-5.
  3. ^ a b c ITALIC, sito sui licheni italiani[collegamento interrotto]
  4. ^ Phylogeny of the Genus Cladonia s.lat. (Cladoniaceae, Ascomycetes) Inferred from Molecular, Morphological, and Chemical Data

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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