Città vuota (It's a Lonely Town)/Ancora ancora ancora

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Città vuota/Ancora ancora ancora
ArtistaMina
Tipo albumSingolo
Pubblicazionemaggio 1978
GenereMusica leggera
Pop
EtichettaPDU
Registrazione12 maggio
Formati7"
Mina - cronologia
Singolo precedente
(1977)

Città vuota/Ancora ancora ancora è il 120° singolo di Mina, pubblicato a maggio del 1978 dall'etichetta privata dell'artista PDU e distribuito dalla EMI Italiana.[1][2][3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Etichetta di Città vuota

Non sfugge a Mina l'occasione di cimentarsi con il nuovo genere dance in voga al momento, pubblica infatti questo singolo che diventa uno dei più noti successi del 1978 e della sua carriera.[4]

Infatti per due mesi, da metà agosto a metà settembre, il singolo sarà sempre in quarta/quinta posizione nella classifica settimanale[5] e a fine anno risulterà il 41° più venduto.[6]

Del disco esiste una ristampa a lati invertiti e con copertina differente, destinata al mercato francese (1978, PDU C008-61781).

Città vuota[modifica | modifica wikitesto]

Pino Presti confeziona un remake in stile Disco music di un vecchio successo di Mina degli anni '60: Città vuota. A sua volta cover di It's a Lonely Town successo internazionale di Gene McDaniels, aggiungendo all'arrangiamento diversi virtuosismi jazzistici.

Mai inserita in un album ufficiale, questa edizione è presente nella raccolta su CD Mina Studio Collection (1998).[7]

Mina la eseguì dal vivo durante il suo ultimo concerto del 23 agosto 1978 al teatro tenda "Bussoladomani"; l'esibizione è contenuta nell'album Mina Live '78.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Città vuota/È inutile/Valentino vale.

Ancora, ancora, ancora[modifica | modifica wikitesto]

Mina sceglie all'ultimo momento questo nuovo testo provocatorio di Cristiano Malgioglio, come sigla finale del programma televisivo Mille e una luce, al posto della richiestissima nuova versione di Città vuota. Gira anche appositamente un video, perché si tratta della sua unica apparizione nello spettacolo.[8]

Ma, come già accaduto per L'importante è finire, finisce nel mirino della censura, questa volta non tanto per il testo di Malgioglio, ma per l'interpretazione giudicata eccessivamente sensuale e per le seducenti inquadrature ravvicinate della sua bocca. Dopo la messa in onda della prima puntata dello spettacolo, il video originale sarà manipolato nelle successive restringendo l'inquadratura e duplicandola in tanti piccoli mini-schermi per evitare di far risaltare conturbanti particolari.[9]

Curiosamente questo filmato, girato alla "Bussoladomani" di Marina di Pietrasanta pochi giorni prima di tenervi l'ultimo concerto, rimarrà per 23 anni l'ultima apparizione televisiva della cantante.[10]

Il video, nella versione integrale originale in bianco e nero, è inserito nel DVD Gli Anni Rai 1972-1978, il primo di un cofanetto monografico di 10 volumi pubblicato da Rai Trade e GSU nel 2008.

Anche questa canzone è tra quelle eseguite dal vivo nel famoso ultimo concerto e si trova nell'album documento Mina Live '78. La corrispondente versione studio non fa parte di album ufficiali, ma è reperibile nella raccolta Del mio meglio n. 7 (1983).

L'arrangiamento è di Alberto Nicorelli.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Città vuota (It's a Lonely Town) – 5:00 (testo: Giuseppe Cassia – musica: Doc Pomus, Mort Shuman; edizioni musicali PDU/Aberbach)
Lato B
  1. Ancora, ancora, ancora – 4:19 (testo: Cristiano Malgioglio – musica: Gian Pietro Felisatti; edizioni musicali PDU/Insieme)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia singoli, Mina Mazzini, sito ufficiale. URL consultato il 6 marzo 2018.
  2. ^ Città vuota/Ancora ancora ancora, ICBSA, Discografia Nazionale della Canzone Italiana. URL consultato il 6 marzo 2018.
  3. ^ Link alla copertina ufficiale.
  4. ^ Orlando R., Città vuota, Hit Parade Italia. URL consultato il 6 marzo 2016.
  5. ^ Classifica settimanale vendite singoli 1978, Hit Parade Italia. URL consultato il 6 marzo 2018.
  6. ^ Classifica annuale vendite singoli 1978, Hit Parade Italia. URL consultato il 6 marzo 2018.
  7. ^ Dal 2012 tutte le raccolte NON fanno più parte della discografia ufficiale.
  8. ^ Beppe Novara, 1978 - seconda parte, 30 settembre 2007, Mina 1958-2011 - Post n° 149. URL consultato il 10 marzo 2018.
  9. ^ Paolo Bassotti, Sexy rock: 50 storie di musica e rivoluzione sessuale, Roma, Arcana, 2004, Collana musica, pp. 240, ISBN 9788862313506.
  10. ^ Ancora, Sugar Music, Galleria della canzone. URL consultato il 6 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]