Città creativa

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Il progetto Città creative dell'UNESCO nasce nel 2004 con lo scopo di unire una lista di città che hanno fatto della creatività il motore dello sviluppo economico.

Delle attuali 69 creative cities soltanto 5 sono italiane (Roma, Parma, Bologna, Fabriano e Torino)

Elenco parziale[modifica | modifica wikitesto]

Città creative del cinema[modifica | modifica wikitesto]

Città creative per la musica[modifica | modifica wikitesto]

Città creative per la letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Città creative per le arti popolari e l'artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Città creative per il disegno industriale[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa per le arti mediatiche[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa per la gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Le Città creative italiane[modifica | modifica wikitesto]

Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa per la musica.

Fabriano[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa per l'artigianato, le arti e le tradizioni popolari dal 2013. La città marchigiana ha ottenuto questo riconoscimento soprattutto grazie alla produzione della carta a mano (e ad altre iniziative tra cui il festival Poiesis). La promotrice di Fabriano Città Creativa è stata l'imprenditrice Francesca Merloni. Fabriano ha ospitato nel giugno 2014 e settembre 2015 un forum di alcune città creative e nel 2019 ospiterà il forum mondiale dell'UNESCO.

Torino[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa per il design.

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa per la gastronomia.

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Città creativa del cinema.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]