Cistecephalus microrhinus

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Cistecephalus
Stato di conservazione: Fossile
Cistecephalus1DB.jpg
Ricostruzione di Cistecephalus microrhinus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Synapsida
Ordine Therapsida
Sottordine Anomodontia
Infraordine Dicynodontia
Famiglia Cistecephalidae
Genere Cistecephalus
Specie C. microrhinus

Il cistecefalo (Cistecephalus microrhinus) è un terapside estinto, appartenente ai dicinodonti. Visse nel Permiano superiore (circa 259 - 254 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Sudafrica, in Zambia e in India.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale era di dimensioni medio - piccole, e non superava i 60 centimetri di lunghezza. Possedeva un corpo allungato, relativamente appiattito, e quattro brevi arti robusti; le zampe anteriori, in particolare, erano notevolmente potenti. La testa era appiattita e a forma di cuneo, con una parte posteriore molto larga e un muso stretto e robusto. Al contrario della maggior parte dei dicinodonti, le grandi orbite erano poste in posizione frontale, garantendo una visione stereoscopica.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Cistecephalus fu uno dei primi dicinodonti ad essere descritto, nel 1876, da Richard Owen. Questo animale è noto principalmente per resti fossili ritrovati nella regione del Karroo (Sudafrica) e ha anche dato il nome a una zona stratigrafica (Zona a Cistecephalus) a causa dell'abbondanza dei suoi resti fossili. Cistecephalus è stato ritrovato anche in Zambia, in strati più o meno coevi, e in India, nella formazione Kundaram.

A Cistecephalus sono state attribuite numerose specie (tra cui Cistecephalus microrhinus, C. leptorhinus, C. angusticeps e C. planiceps), ma analisi più recenti hanno indicato che tutti gli esemplari noti sarebbero da attribuire a un'unica specie, C. microrhinus (Nasterlack et al., 2012): indagini allometriche su numerosi crani di diverse dimensioni hanno dimostrato non solo che appartenevano a individui di età diversa, ma anche che alcune caratteristiche come la presenza o meno di creste sopraorbitali erano dovute a dimorfismo sessuale. Animali molto simili a Cistecephalus sono il sudafricano Cistecephaloides e Kawingasaurus della Tanzania.

Crani di Cistecephals microrhinus

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

La paleobiologia di Cistecephalus è stata a lungo oggetto di dibattito scientifico, e sono state formulate ipotesi riguardo ad un suo stile di vita acquatico, terricolo o arboricolo. Analisi istologiche più recenti di omero, ulna, femore e costole di due esemplari di Cistecephalus (adulto e subadulto) hanno permesso di stimare che la maturità sessuale di questo animale sopraggiungeva quando il cranio era lungo circa 6 centimetri. La microstruttura compatta delle ossa di Cistecephalus implica abitudini fossorie o acquatiche, ma non arboricole. Si suppone che l'alto grado di visione binoculare venne sviluppato in relazione a un'attività predatoria (forse insetti) e ad abitudini notturne, e non è da mettere in relazione a uno stile di vita arboricolo (Nasterlack et al., 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Broom. 1903. On the Classification of the Theriodonts and their Allies. Report of the South African Association for the Advancement of Science 1:286-294
  • R. Broom. 1913. A revision of the reptiles of the Karroo. Annals of the South African Museum 7(6):361-366
  • S. Ray and S. Bandyopadhyay. 2003. Late Permian vertebrate community of the Pranhita–Godavari valley, India. Journal of Asian Earth Sciences 21(6):643-654
  • C. F. Kammerer and K. D. Angielczyk. 2009. A proposed higher taxonomy of anomodont therapsids. Zootaxa 2018:1-24
  • Nasterlack T., Canoville A., Chinsamy A. 2012. New insights into the biology of the Permian genus Cistecephalus (Therapsida, Dicynodontia). Journal of Vertebrate Paleontology 32(6): 1396–1410.