Circuito aperto

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Un circuito aperto è uno stato di non collegamento fra due punti: la conduttanza è nulla (cioè la resistenza è infinita) e non può passare alcuna corrente: invece la tensione ai capi di un circuito aperto può assumere valori arbitrari.

Definizione formale e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo circuitale del circuito aperto

Il circuito aperto è quel bipolo caratterizzato dalla relazione circuitale:

dove I corrisponde all'Intensità di corrente (espressa in Ampere) e t corrisponde al tempo (espresso in secondi). Da questa espressione discende che la corrente in un circuito aperto in funzione del tempo è sempre uguale a zero. La potenza elettrica del bipolo è nulla, dato che:

con .

Questo bipolo approssima il comportamento di un qualunque circuito aperto, come ad esempio quello costituito dallo strato isolante tra i due bipoli di un interruttore, entro un determinato limite di tensione superato il quale la tenuta dell'isolante viene meno e tra i due bipoli si manifesta la scarica (arco elettrico).

Circuito equivalente ad un circuito aperto ideale[modifica | modifica wikitesto]

Il circuito aperto è un componente ideale, in quanto non corrisponde a nessun elemento reale. Esso può essere pensato come equivalente di vari elementi:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martinelli, Giuseppe; Salerno, Mario (1997). Fondamenti di Elettrotecnica: Circuiti lineari e permanenti. Vol. 1 (2 ed.). Edizioni Scientifiche Siderea
  • Gaetano Conte, Corso di elettrotecnica e macchine elettriche, Milano, Editore Ulrico Hoepli Milano, 2006- ISBN 88-203-3485-2.