Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli

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Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli
3228 Bandiere del Mario Mieli al Grosseto Pride, 19 Giu 2004 - Foto Giovanni Dall'Orto 1.jpg
TipoAssociazione Culturale
Fondazione1983
Scopoaffermazione dei diritti civili delle persone LGBT+; lotta a ogni forma di pregiudizio e intolleranza contro le persone LGBT+; produzione e diffusione di una cultura della liberazione sessuale e realizzazione di forme di socializzazione.
Sede centraleItalia Roma
PresidenteItalia Sebastiano Francesco Secci
Lingua ufficialeitaliana
Sito web

Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli è un'associazione sorta a Roma nel 1983 dedita alla difesa dei diritti civili delle persone LGBTQI e dedicata allo scrittore e attivista omosessuale Mario Mieli.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un'associazione indipendente basata sul volontariato: si occupa della rivendicazione e della tutela dei diritti civili delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali) e della persona in genere, promuove attività culturali e di socializzazione.

A tal proposito lotta attivamente contro il pregiudizio omofobico e transfobico, nel campo dei diritti civili e per una cultura delle differenze, anche con pressioni su mass media, partiti e istituzioni, al fine di modificare l'atteggiamento discriminatorio sia per orientamento sessuale che per identità di genere.

Si occupa inoltre attivamente della lotta contro l'AIDS, organizzando campagne di sensibilizzazione e assistenza ai malati, oltre ai test HIV e Sifilide che svolge in sede e fuori da fine anni Ottanta.

Da molto tempo rappresenta anche un solido punto di riferimento per quanto riguarda la conoscenza e la socializzazione tra persone LGBTQI, poiché offre un servizio di "welcome" che si svolge una volta a settimana presso la sede del Circolo.

Si tratta di un momento di aggregazione organizzato per permettere a persone LGBTQI di tutta l'area romana e non solo di incontrarsi e stringere legami interpersonali. Inoltre rappresenta un modo per coloro i quali si sentono isolati o non accettano pienamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere, di tentare di "uscire fuori".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Circolo nacque nel 1983 dalla fusione di preesistenti organizzazioni romane (Fuori! e Collettivo Narciso).

Lo stesso anno morì suicida Mario Mieli, figura cardine del movimento LGBT in tutto il decennio precedente, ragione per la quale si decise di intitolare a lui la nuova realtà appena sorta.

Dal 1989, per primo a Roma, il Circolo Mario Mieli offre un servizio di assistenza domiciliare per persone malate di AIDS, formato da uno staff di operatori, psicologi e assistenti sociali.

Inoltre offre servizi di consulenza psicologica, assistenza legale, counseling telefonico, gruppi di auto-aiuto per persone sieropositive, ai quali si può accedere tramite la RainbowLine, il numero verde 800110611.

Dal 1990 il Mario Mieli organizza la celebre festa di autofinanziamento Muccassassina. Il party festeggerà il suo trentesimo compleanno il 5 gennaio 2020, dopo molte direzioni artistiche tra cui quella di Vladimir Luxuria e quella attuale di Diego Longobardi.

Dal 1994 è organizzatore dell'appuntamento annuale del Gay Pride di Roma. Nel 1995 entra a far parte di EPOA (European Pride Organizers Association), per iniziativa della sua Presidente dell'epoca, Imma Battaglia, e ottiene di ospitare nel 2000 il World Pride, manifestazione mondiale dell'orgoglio LGBT+, culminata in una grande parata che sfilò per le strade della capitale il 7 luglio 2000[1]. Il Circolo Mario Mieli è inoltre organizzatore ufficiale dell'Europride di Roma del 2011, ricordato nel mondo per l'afflusso di gente e la partecipazione di Lady Gaga.

Dal 1994 al 2011 ha pubblicato la rivista mensile gratuita Aut, distribuita su tutto il territorio nazionale, con grandi firme del giornalismo italiano.

Il Circolo ospita il Centro di Documentazione Marco Sanna, dedicato a uno storico attivista che ha militato nell'associazione. Il centro di documentazione è composto da libri, documenti, periodici, articoli di giornale, fotografie e materiale audiovisivo, e conserva la memoria storica del movimento LGBT+ romano e nazionale dagli anni '70 a oggi. Nel 2010 è stato costituito al suo interno il Fondo Vinicio Diamanti, dedicato all'attore, star en travesti dell'avanspettacolo, in seguito a una donazione da parte della famiglia.

La sede attuale del Circolo è a Roma, in via Efeso 2a, presso la stazione della metropolitana di Roma "Basilica San Paolo", sulla Linea B.

I presidenti del Circolo sono stati: Bruno Di Donato, Vanni Piccolo, Andrea Pini, Pino Anastasi, Deborah Di Cave, Imma Battaglia (dal 1995 al 2000), Massimo Mazzotta (dal 2000 al 2004), Rossana Praitano (dal 2004 al 2009), Andrea Maccarrone (per soli due mesi nel 2009), Rossana Praitano (dal 2009 a ottobre 2012), Andrea Maccarrone (dal 2012 al 2015), Mario Colamarino (dal 2015 al 2017) e Sebastiano Secci, eletto a ottobre del 2017.

Il Circolo è il membro di EPOA e InterPride e assegnatario del Roma Europride 2011, organizzato insieme ad Arcigay, Famiglie Arcobaleno, MIT ed Agedo, che si è svolto dal 1 al 12 giugno 2011.[2]

Il 3 agosto 2017 ha annunciato di aver presentato la candidatura per organizzare a Roma, a 25 anni dal primo, il World Pride 2025.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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