Circo di Massenzio

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Circo di Massenzio
Roma
Circus of Maxentius.jpg
Circo di Massenzio, una delle torri dei carceres (postazione di partenza)
CiviltàCiviltà romana
UtilizzoCirco
Localizzazione
StatoItalia Italia
Amministrazione
EnteComune di Roma
Sito webarcheoroma.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°51′17″N 12°31′20.83″E / 41.854722°N 12.522453°E41.854722; 12.522453

Il circo di Massenzio, detto anche circo di Romolo e, impropriamente durante il medioevo, circo di Caracalla, è un circo romano, fatto edificare intorno al 311 dall'imperatore Massenzio a Roma, all'interno del complesso edilizio costruito al terzo miglio della via Appia, e che includeva la villa di Massenzio e il mausoleo del figlio Valerio Romolo.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il circo, in laterizio, era lungo 465 m, con una larghezza nel punto più ampio di 71 m; la spina, una struttura che separava i due rettilinei, era lunga 270 m circa[1]: Massenzio la decorò con un obelisco proveniente dal tempio di Iside al Campo Marzio, oggi a Piazza Navona, collocato da Gian Lorenzo Bernini sulla Fontana dei Quattro Fiumi nel XVII secolo. È stato calcolato che, essendo riservato alla famiglia imperiale e agli amici, era in grado di ospitare solo 10.000 spettatori - il Circo Massimo, come termine di confronto, ne poteva ospitare 150.000.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Oggi il circo è in rovina, ma il muro di cinta ancora in piedi e i resti della spina ne fanno il miglior esempio di circo romano giunto dall'antichità: il motivo di tale stato di conservazione è forse la morte di Massenzio, avvenuta nel 312 ad opera di Costantino I nella battaglia di Ponte Milvio; ciò provocò infatti l'abbandono prematuro del complesso. Probabilmente il circo non è stato addirittura mai usato: negli scavi non si sono trovate infatti tracce della sabbia che avrebbe dovuto coprire la pista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Nibby, a fine Ottocento, testimoniava le misure di 520 m per la lunghezza, 92 per la larghezza e 283 per la spina; le misure sono state poi rettificate ricorrendo a strumentazione più moderna, come si può leggere in Giovanni Ioppolo e Giuseppina Pisani Sartorio (a cura di), Il Circo Di Massenzio Sulla Via Appia, Roma, Colombo, 1999, pp. 116.

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